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Come arrivare

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Dove dormire

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Dove mangiare

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Cosa fare

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Ile aux Coco, Rodrigues island | © bychloe.it

Ci siamo innamorati di Rodrigues capitando per caso sul video ufficiale di promozione turistica dell’Ufficio del Turismo rodriguese; il video in questione e’ questo, ora ditemi se non vi viene immediatamente voglia di visitare questo paradiso!

Non aspettatevi un’isola come Mauritius. La definiscono la Mauritius di cinquant’anni fa e la verita’ e’ che Rodrigues si, forse e’ rimasta ferma ad un’epoca del passato, ma con un’identità molto precisa e per nulla assimilabile a quella di Mauritius.

Innanzitutto gli abitanti non sono per la maggior parte indiani, ma creoli e questo fa una grandissima differenza. Tutto e’ molto semplice, dalle abitazioni, agli edifici, alle strade, alla gente stessa, ma molto pulito, ordinato, curato.

L’ambiente e’ piuttosto strano perche’ gode di foreste tropicali rigogliose intervallate da promontori brulli e rocciosi in cui pascolano mucche e capre. Tutto intorno una laguna da far invidia alla Polinesia. Ritrovarsi lì e’ quasi surreale.

Arrivare e muoversi sull’isola

Arrivare a Rodrigues e’ molto semplice, si vola con Air Mauritius, il viaggio dura 1h30 e costa un centinaio di euro a persona a tratta.

All’aeroporto ti accoglie un cartello che invita i turisti a depositare le buste di plastica in quanto non sono ammesse sull’isola, i cestini in cui si depositano gli oggetti per il controllo bagagli sono realizzati in foglie di platano o banano.

E’ assolutamente consigliato il noleggio di un’auto se volete visitare l’isola in autonomia, le distanze sono brevi ma i mezzi pubblici non passano ad orari prestabiliti, o forse si, ma diciamo che la precisione non e’ quella svizzera. Noi abbiamo noleggiato un pick-up con Roturco Car Rental, versando un anticipo al momento della prenotazione. Appena arrivati c’era qualcuno ad aspettarci e in un attimo abbiamo sbrigato tutte le pratiche per il noleggio. Non hanno un ufficio in aeroporto quindi per il saldo vi chiederanno di passare nella loro sede a Port Mathurin i giorni seguenti: questo e’ viaggiare in paesi dove la fiducia ancora e’ il pane quotidiano. Non c’e’ la possibilità di stipulare un’assicurazione full, cosa che di solito noi facciamo per essere più tranquilli, ma c’e’ davvero pochissimo traffico perché in pochi si possono permettere un’auto e i locali guidano molto tranquilli. Siamo stati anche fermati dalla polizia per un controllo ed era tutto a posto per cui vi consiglio questa compagnia senza alcun dubbio. Raccomandiamo solo prudenza se guidate di notte perché le strade non sono molto illuminate e i locali spesso camminano a bordo strada.

Dove dormire

Non esistono molte sistemazioni sull’isola ma quelle presenti potranno soddisfare ogni esigenza di budget. Personalmente ve ne consiglio un paio:

Bakwa Lodge

Opzione scelta da noi per la ricercatezza dei dettagli, gli ambienti puliti e curati, lo stile minimal. Cercavamo un posto esclusivo ma perfettamente integrato con l’ambiente circostante. Questo e’ un eco-lodge con pochi bungalow, tutti con splendida vista sul mare, i cui vialetti portano direttamente alla spiaggia, infinita, piuttosto vicino alla scuola di Kitesurf. Il posto perfetto per le nostre esigenze!

Bakwa Lodge, la spiaggia | © bychloe.it

Offrono la formula con mezza pensione perché si tratta di una zona un po’ remota dell’isola (situazione comune a molte altre strutture del resto), il cibo e’ di ottima qualità, preparato fresco ogni giorno e impiattato con gusto, anche se la scelta non e’ quella di un resort: ogni mattina compare un menu scritto col gesso alla lavagna da cui scegliere i piatti per la cena. Se desiderate uscire sarà sufficiente comunicarlo in quell’occasione. Inutile dire che l’auto e’ assolutamente indispensabile se deciderete di soggiornare qui.

Ci sono due momenti tra quelli trascorsi qui che ricordo davvero con nostalgia: si tratta del risveglio, al mattino, con la luce del mare che filtrava attraverso le tende e il belare delle caprette; poi il tramonto, trascorso nell’area comune, allestita con musica soft e candele giocando a carte oppure chiacchierando con gli altri ospiti.

Bakwa Lodge | © bychloe.it

Si tratta di un ambiente che davvero mi ha riportato ai ritmi delle mie vacanze da bambina trascorse in baita tra le montagne, dove non c’erano la TV e internet, si giocava a carte, si leggeva, si stava insieme. Anche qui in effetti e’ cosi’: la televisione non e’ presente, mentre internet è disponibile solo nelle zone comuni, anche se probabilmente stavano facendo dei lavori per portarla nei bungalow.

E’ stata un’esperienza strana, di primo impatto un po’ shockante, ma dopo qualche giorno ci siamo riappropriati del nostro essere e tutte quelle cose a cui siamo abituati non ti servivano più.

Tekoma Hotel

Si tratta di una bella sistemazione, situata nella zona est dell’isola, direttamente sulla spiaggia, con qualche ristorantino qua e là e una spiaggia bellissima! Non volevamo soggiornare in un hotel in questa occasione, altrimenti sarebbe sicuramente stata un’ottima scelta.

Cosa fare

Ile aux Cocos

Mi viene difficile scegliere cosa nominare per prima fra le attività che si possono fare a Rodrigues. Diciamo che il motivo per cui abbiamo deciso di visitare quest’isola e’ lo splendido atollo Ile aux Cocos.  Per raggiungerlo occorre acquistare i biglietti presso l’Ufficio del Turismo, situato a Port Mathurin, in cui vi daranno anche tutte le indicazioni per contattare il barcaiolo che vi condurrà all’isola insieme alla guida (prezzo da trattare a parte). I biglietti includono quindi la visita dell’atollo da parte di una guida certificata su flora e fauna locali e il pranzo, a cui aggiungerete il costo del trasporto.


Office du Turisme | © bychloe.it

Ci credete che io quel giorno non stavo per niente bene e abbiamo dovuto rinunciare all’escursione? Purtroppo non ce l’avrei fatta a stare quasi 3 ore in barca: tra andata e ritorno, la visita e il pranzo si trattava di stare in ballo molte ore… . Non vi dico il rammarico perché sognavo da mesi di vedere quell’isolotto! Di solito non programmo tantissimo ma quella era veramente l’escursione che aspettavo di più di tutto il viaggio. Si vede che doveva andare così.

François Leguat Giant Tortoise And Cave Reserve

Si tratta di una riserva che si occupa del ripopolamento delle tartarughe giganti endemiche, delle Seychelles e del Madagascar. Questi animali sono stati purtroppo facile preda di bracconieri e cacciatori fino ad essere oggi in pericolo di estinzione. La visita si svolge esclusivamente con una guida e dura un paio d’ore, in un percorso che si snoda nella natura in cui avrete occasione di incontrare da vicino le tartarughe. Sono libere di girare in autonomia e si avvicineranno a voi perché adorano le coccole! I turisti non danno loro cibo quindi la visita si svolge in un contesto totalmente rispettoso per l’animale.


Francois Leguat Reserve  | © bychloe.it

Il percorso si conclude con l’ingresso in una delle caverne sotterranee di Rodrigues, la Grande Caverne, in cui potrete ammirare stalattiti e stalagmiti create nei secoli.

Port Mathurin Bazar

Potrei forse non menzionare il mercato principale dell’isola? Andateci il sabato, la mattina, non troppo tardi: gli abitanti si mettono in viaggio la notte per raggiungerlo durante le prime ore dell’alba e accaparrarsi la merce migliore. E’ un mercato molto pulito, noi abbiamo comprato diversi prodotti, ovviamente non freschi, ma se avessi avuto una cucina l’avrei fatto! E’ anche una buona occasione per recarsi al già citato Ufficio del Turismo, un edificio davvero splendido e accogliente, molto curato all’interno!

Il bazar di Port Mathurin, la spiaggia | © bychloe.it

 icon-bell-o  TOILETTE
Che fare se dovete andare in bagno e vi trovate da queste parti? Ovviamente entrare in un bar sarebbe la cosa più semplice, ma il fatto e’ che in queste piccole cittadine non ci sono bar, non c’e’ questa cultura, per cui trovare un bagno può essere davvero un problema. Anche nell’Ufficio Turistico non c’è questo servizio per cui vi consiglio di usufruire dei bagni della biblioteca che trovate all’interno dell’Alfred Northcomb Building, qualche isolato di distanza dal centro. Ce ne sono altri in piccole casette situate nel parcheggio di fronte al Mercato ma io li ho sempre trovati chiusi.

Tra le altre attrazioni, vi cito anche la Tyrodrig, una zipline nella foresta con splendida vista,  nel caso siate amanti di emozioni adrenaliniche e il Jardin des Cinq Sens, un bel giardino tropicale in cui andare alla scoperta di varie specie di flora locale attraverso i 5 sensi. La visita, guidata, e’ semplice ma gradevole e dura circa un’ora.

Kite-surf

La laguna a sud dell’isola è davvero un paradiso per gli amanti di questo sport, tanto che organizzano ogni anno il Rodrigues International Kitesurfing Festival. Se volete semplicemente provare o prendere qualche lezione, consiglio la Friendly Global Kite School, situata proprio sulla spiaggia dell’Hotel Mourouk, gestita da ragazzi gentili e professionali.


Kitesurfing | © bychloe.it

Dove mangiare

Come non lasciarvi con un piccolo accenno di posticini deliziosi in cui assaporare la cucina tradizionale, sapete quanto io ami scoprire la cultura locale di un paese e quanto il cibo ricopra un ruolo fondamentale in tutto ciò!

Chez Solange et Robert

Tra i ristorantini dove gustare le prelibatezze dell’isola vi consiglio ad occhi chiusi Chez Solange et Robert, un baracchino sulla spiaggia in cui Robert cucina il pesce pescato fresco ogni mattina: un bel pescione semplicemente condito con i limoni di cui vi ho parlato e accompagnato con della fantastica insalata di papaia grattugiata (si tratta di papaya verde tagliata a striscioline sottilissime e condita con un filo d’olio, sale e limone). Una vera bontà!


Chez Solange et Robert | © bychloe.it

Mazavaroo

Nel caso lo trovaste chiuso (a noi la seconda volta purtroppo e’ capitato), potrete consolarvi proprio accanto con la cucina casalinga di Mazavaroo. Sembrerà che non ci sia nessuno, che la cucina sia chiusa con le dispense vuote  e soprattutto che dobbiate restare a bocca asciutta… . Invece, se vi addentrate sul fondo della veranda, qualcuno farà capolino dal divano e vi preparerà un banchetto degno di un pranzo coi fiocchi! Qui ho assaggiato per la prima volta la famosa salade d’ourite, insalata di polpo, piatto tipico rodriguese, e che dire… davvero un sogno per il palato! Inoltre non avrete che l’imbarazzo della scelta in un menu’ tradizionale piuttosto fornito, con dei piatti presentati in modo semplice ma curato.

Le prelibatezze di Mazavaroo | © bychloe.it

 icon-flag-o GITA FUORI PORTA
Se decidete di visitare la zona est dell’isola approfittatene per trascorrere una giornata nella natura facendo una bella camminata. Proprio poco oltre la strada che conduce Chez Solange et Robert parte il sentiero che in 30 minuti conduce alla splendida e nascosta Trou d’Argent Beach, un’ansa cristallina considerata una tra le spiagge più belle dell’isola.

Vi lascio due ultimi indirizzi che purtroppo non abbiamo provato perché trovati sempre chiusi. Si tratta di Chez Madam La Rose e Chez Janette, entrambi menzionati sulla Lonely Planet. Era bassa stagione e in ogni caso la sera a cena aprono solo su prenotazione ma l’abbiamo scoperto troppo tardi! Per la cena vi consiglio sempre di chiamare prima di farvi tutta l’isola da un capo all’altro. A pranzo di solito si e’ piu’ fortunati ma tenetevi sempre un piano B all’occorrenza!  icon-smile-o

 icon-heart DA NON PERDERE
Se noleggiate una macchina, ma anche se deciderete di spostarvi con i mezzi o in taxi, fate in modo di percorrere almeno una volta la strada panoramica che da Mont Lubin scende a sud verso Port Sud-Est: la vista mozzafiato della laguna resterà impressa nei vostri occhi per sempre!


Strada panoramica verso Port Sud-Est | © bychloe.it

La cucina di Rodrigues

Rodrigues e’ famosa per i suoi piccoli limoni gialli molto simili a dei lime ma che appunto diventano gialli quando raggiungono la maturazione ottimale. Crescono in tutta l’isola (questo le da’, in fondo, un tocco mediterraneo) in mezzo a palme, manghi e papaia. Vengono usati in moltissime preparazioni culinarie, dai condimenti per insalate e pesci alla brace ai dessert o alle confetture agrodolci.

Vi scrivo quindi la ricetta dei tipici limoni confit, preparazione base di molti piatti della tradizione rodriguese. Io adoro i limoni, mi fanno subito pensare alle nostre Costiere Amalfitana e Sorrentina, e rappresentano quei sapori di mare e di sole che ben si adattano alla nostra cucina.

Limoni confit

icon-cutlery RICETTA
Prendete dei limoni non trattati e tagliateli in 4 nel senso della lunghezza, fermandovi  a 1,5cm dell’estremità (in modo da lasciare attaccati i 4 spicchi). Aprite gli spicchi, riempiteli di sale e richiudete i limoni. Metteteli in un barattolo pulito e sterilizzato ben compressi l’uno con l’altro e chiudete ermeticamente. Dopo 2 o 3 giorni i limoni dovrebbero aver rilasciato il loro succo. Se non sono completamente coperti e’ necessario aggiungere liquido. Fate bollire 200ml di acqua con 10 gr di sale, fate raffreddare e versate nel barattolo. In questo modo i limoni si conservano per parecchi mesi, invece quando aperti vanno consumati in pochi giorni. Vi consiglio quindi di usare vasetti piccoli da utilizzare all’occorrenza.

E ora dove utilizzare questi fantastici limoni confit? Ovviamente insieme a del pesce cotto alla griglia o carne bianca (mettetene alcuni pezzettini sopra a cottura quasi ultimata), per insaporire le insalate (verdi o di cereali come orzo, farro, quinoa) oppure ancora per preparare del pesce bianco stufato in padella o delle verdure al forno.

Artigianato locale e vasetti di limoni confit e limoni aigre-doux | © bychloe.it

 

Comments:

  • Aprile 16, 2019

    Avevo visto un servizio su quest’isola alla tv francese e mi aveva incuriosito. Il tuo articolo così dettagliato me l’ha fatta davvero amare. Sono stata a Mauritius ma spero di riuscire un giorno a visitare Rodrigues

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  • Maggio 17, 2019

    Che paradiso questo posto! Peccato davvero per la gita mancata all’atollo, anche se devo dire che il resto mi pare abbia ben compensato. Sai che i limoni confit io li preparo e li uso da anni? Li metto spesso nella tajine, tanto per dirne una

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  • Maggio 18, 2019

    Bellissimo posto, mi hai fatta davvero sognare. In un’isola in cui di fanno lasciare le bottiglie di plastica all’arrivo secondo me hanno capito davvero molte cose.
    Spero di poter fare un viaggio anche io a Mauritius e Rodrigues in un futuro non molto lontano 🙂

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  • Maggio 20, 2019

    Questa meta è incredibilmente affascinante ai miei occhi, non solo per gli scenari da sogno ma anche per tutto quello che ci hai trasmesso. Leggere che qui la fiducia é ancora pane quotidiano é commovente. Sarà che voglio ancora credere in questo valore. E trovo molto responsabile vietare la plastica, altri paesi dovrebbero seguire il loro esempio.

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  • Maggio 21, 2019

    Non avevo idea che esistesse un posto per entrare nel quale si deve rinunciare a tutta la plastica. Mi pare già un paradiso dall’aeroporto, senza aver visto il resto

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  • Maggio 21, 2019

    Le tartagughe!!! Ma sono tantissime! Sembrano anche piuttosto grosse! Quanto sono grandi? Davvero sono coccolose? 😀 Ma come si fa a coccolare una tartaruga… sul guscio o sulla testa??

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  • Maggio 22, 2019

    Non la conoscevo affatto ma più leggevo più mi sono appassionata a quest’isola che è rimasta così indietro nel tempo. Un viaggio sicuramente autentico. Incredibile la mancanza di bagni nei bar

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  • Giugno 19, 2019

    Sono sincera non conoscevo quest’isola per cui appena ho visto l’articolo ho deciso di catapultarmi a leggero e…mi ha fatto venire una gran voglia di prenotare un volo! Ma che paradiso sperduto…e che colori meravigliosi! Mi piacciono i posti fuori dalle rotte comuni e salverò sicuramente questo post per un possibile prossimo viaggetto ☺️ grazie per avermelo fatto scoprire!

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  • Giugno 21, 2019

    un’isola che sembra davvero un paridiso sulla terra, dove il mondo si ferma finché sei li che posto stupendo, le tartarughe poi che meraviglia. Chissà che ci possa andare prima o poi sono quei luoghi da vedere una volta nella vita assolutamente

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  • Luglio 19, 2019

    Non la conoscevo e mi sono vista di corsa il video! È bellissima! Io non sono tipa da spiaggia ma qui ci andrei di corsa. Già il fatto che non sia ammessa la plastica, che ci sia così tanto da scoprire, mi fa mettere questa destinazione nella lunga lista ❤️ Grazie!

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