Come rifare la valigia quando lasciate l’hotel: Cinque punti (+1) per semplificarvi la vita al rientro

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Quando si torna da un viaggio si verifica quello strano fenomeno per cui tutto ciò che stava ordinatamente riposto in valigia prima della partenza, si allarga, si gonfia, si espande a dismisura fino a dover lottare per rimettere tutto dentro. A volte si finisce anche per buttare quella maglietta ormai sgualcita per recuperare centimetri preziosi.

Si, beh, ditelo che avete anche comprato quella sfilza di scarpe che “da noi non ci sono questi modelli bellissimi!” oppure quel libro fotografico da 8 kg, oppure ancora quella borsa da spiaggia in paglia che “ne cercavo proprio una cosi!”.

A parte gli scherzi, inutile dire che se prevedete di fare un discreto (ma anche limitato) shopping in vacanza, dovrete poi fare i conti con i nuovi acquisti + la montagna di vestiti sporchi e stropicciati che si sono accumulati nel frattempo.

Personalmente vi consiglio di evitare souvenir inutili e shopping sfrenato se non per qualcosa che davvero vi fa battere il cuore ma in ogni caso, qualsiasi sia il bottino della vostra vacanza, ecco una serie di step per rifare la valigia e riaprirla al rientro proprio come se fosse rimasta intonsa… la cosa peggiore sara’ solo una: la vacanza finita!

1. Rifare il letto

Sembrerà noioso o banale ma ci serve un ampio spazio ordinato. Fatelo anche se pensate che “no, io in vacanza il letto mi rifiuto di farlo” o rischierete di lasciare il vostro top preferito sotterrato da cumuli di lenzuola. Basta una tirata di coperte, non deve certo sembrare immacolato!

2. Disporci sopra tutto (davvero tutto!) quello che è sparpagliato per la stanza e in bagno

Io piego tutto a sushi secondo il metodo di mariekondo, anche i vestiti sporchi (che tengo separati 😂) e li posiziono ordinati sul letto x avere il quadro della situazione (mi dà pace) .

Se siete donne e avete un marito/compagno/fidanzato 😍 in questa fase lui ingombrerà 😂. Ovunque vi giriate ve lo ritroverete davanti quindi le soluzioni sono:

a) piegate a sushi anche lui
b) lo assoldate a raccattare gli oggetti per la stanza
c) lo mandate a far la doccia, così occupa uno spazio neutro

3. Rifare la valigia per settori

Ora che il letto e’ pieno potrete cominciare a rifare la valigia per settori. Questa volta ho adottato una nuova tecnica fin dalla partenza ovvero ho messo i sushi in sacchetti separati e organizzati per tipologia (io questi):

a) biancheria mia e sua
b) magliette sue
c) magliette mie
d) bottom mio e suo
e) costumi e abbigliamento sportivo mio e suo
f) beauty
g) scarpe in 2/3 sacchetti
e) accessori elettronici tipo cavi, caricatori, adattatori, ecc …

In questo modo è più facile trovare le cose, durante il trasporto non si mischia tutto e rifare la valigia al ritorno vi sembrerà decisamente più facile 😄

4. Organizzarvi in tempo 

Il tutto occuperà circa un’oretta. Se siete stati abbastanza ordinati durante la permanenza, questa non sarà un’operazione così lunga quindi prevedete di farlo la mattina appena svegli in modo da godervi il resto della giornata prima della partenza senza pensieri.

5. Rientro

Niente sara’ rimasto casualmente fuori e voi potrete godervi il rientro senza che una volta a casa la valigia vi inglobi con tutti i suoi mostri! 😂

Mi raccomando di tenere separati tutti gli oggetti che possono servirvi durante il viaggio. I miei sono:

  • documenti e portafoglio
  • telefoni/pc/ipad con relativi caricatori e cuffie/auricolari
  • giornali/libri
  • mini-beauty in cui tengo lima di carta, spazzolini e dentifricio da viaggio, creme idratanti per il viso, mascherina, cuscino gonfiabile, tappi per le orecchie
  • felpa per sopravvivere al gelo polare dell’aereo

Inizialmente questi sono stati gli step consolidati che ho seguito per ogni viaggio, ma ultimamente ho introdotto questo accorgimento livello pro, soprattutto dopo viaggi lunghi…

6. Fai una lavatrice!

Di solito il rientro si svolge più o meno che tiri fuori tutto dalle valige, il cumulo di vestiti straborda dai cesti del bucato da lavare per un considerevole numero di ore giorni, le lavatrici vanno ininterrottamente 24/24, tu passi il tempo a lavare, stendere, togliere, stirare (ripeti da capo) per n volte. Io, di solito, a questo pensiero ero già stanca mentre ero ancora in vacanza (e la questione dello stiro, tra l’altro, non mi compete perché c’è la santa che viene da noi a farlo).

Ora immaginate di arrivare a casa, i vestiti piegati e profumati, magari da ripassare certo ma comunque puliti e voi dovete solo toglierli dalla valigia e riporli nell’armadio… non è forse una scena idilliaca?

© Caspar Camille Rubin

Fu così che un giorno ho pensato di fare una lavatrice prima di tornare a casa e da lì, mai più senza! 😀 Ora voi mi direte “in hotel non ho una lavatrice, il servizio laundry costa un patrimonio, lavare i miei vestiti in una lavatrice che non è la mia mi fa schifo, eccecc… “

La soluzioni sono molteplici e adatte alle diverse problematiche, così ve le lascio di seguito:

  • soggiorno in un hotel di lusso/resort, sono pigra, ho voglia di spendere, faccio un bel sacco (anche due, chiari/scuri o bianchi/colorati) e mi faccio lavare e stirare anche il perizoma col servizio laundry. Il top della comodità!
  • sono in un appartamento che (di solito) ha una lavatrice, raramente qualcuno la usa perché chi mai ha voglia di fare lavatrici in vacanza, piuttosto mi porto 20 valige! …per cui potrebbe ancora avere il cellophane ed essere immacolata. Fatene una, anche solo una, quella delle magliette e dei teli mare, e al ritorno mi ringrazierete!
  • sono in una sistemazione senza servizio laundry, cerco una laundry a gettoni (ci sono ovunque, fidatevi!) e vado col mio bel saccone a lavare ed asciugare il tutto. Questo vi porterà via un’oretta e mezza circa di tempo ma dopotutto… siete in vacanza, siete freschi come rose, chessaràmai un’oretta in una laundry?

    Nulla in confronto a ciò che vi aspetta al rientro dopo 12 ore insonni di volo, un ritardo, una coincidenza persa, due ore di bus, un’ora di auto, il lunedì mattina in ufficio… e la cesta dei panni sporchi che vi corre dietro per una settimana! Credetemi, nulla! Buon rientro! 😀

PS: se il marito era rimasto piegato a sushi, ecco, ora potete liberarlo! 😆

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25 comments
  1. Bellissimo articolo ho riso un sacco! Anche io ho adottato il metodo sushi e devo dire che è stato una rivelazione magica, non potrò mai più tornare indietro! Dopo anni di valigia “millefoglie” che dovevo puntualmente rifare da capo ogni volta che mi serviva un paio di calzini puliti ho finalmente risolto il problema!
    Un accessorio che ho scoperto recentemente al supermercato sono anche i sacchi sottovuoto da viaggio, per ammucchiare i vestiti da lavare man mano… te li consiglio!

  2. Non avevo mai pensato a sacchetti e sushi solitamente piego i vestiti puliti e metto quelli sporchi in borsine di plastica. Poi prendo queste ultime a pugni finché non riesco a chiudere la valigia ma forse il tuo metodo è migliore!
    Devo dire che il mio ragazzo non ingombra affatto, anzi! Sistema il letto e prepara la valigia prima di me!

  3. Pensavo di essere l’unica a girare con il santino di Marie Kondo anche in viaggio per cui sono felice di scoprire di non essere l’unica con questa mania. Avere compagni di viaggio disordinati è un forte incentivo a viaggiare sempre da sole!!!

    1. Ahah! Per fortuna viaggio sempre con mio marito, ai cui calzini abbandonati sono già abituata… 😀 altrimenti si, l’alternativa sarebbe assolutamente in solitaria!

  4. Mi sa che sono l’unica a non conoscere il metodo del piegare a sushi della Kondo, anzi ora vado a vedermi il link! Io di solito arrotolo tutto quello che si può arrotolare, ma ovviamente al ritorno ogni capo di abbigliamento ha preso quei 2-3 cm in più che rendono le cose più difficili. Non ho ancora provato i sacchetti perché, chissà per quale motivo, mi danno l’idea di occupare dei millimetri preziosi nello zaino
    L’idea di ripiegare anche il marito a sushi mi piace molto!

  5. Post molto utile! Che forte quando suggerisci di piegare anche il marito!!! In effetti potrebbe essere un’idea!! Io lo mando in spedizione a cercare gli oggetti sparsi!!

  6. La mia valigia del rientro si prepara in meno di due secondi. Accartoccio tutto alla rinfusa ho un sacchetto apposta dove metto le cose sporche e lo lascio di lato alla valigia. Lo stesso per quella di mia figlia. Al ritorno li svuoto direttamente in lavatrice. Ma il letto lo controllo sempre, perché è vero che spesso le cose si nascondono tra le lenzuola. Idem per armadi e cassaforte.

  7. Ho messo questo articolo nei miei preferiti!! E lo condividerò sui miei social! Grazie per i consigli. Ho sempre odiato rifare la valigia al termine delle vacanze.. e sai quante volte mi ci sono seduta sopra per chiuderla?!

  8. Il tuo articolo è semplicemente geniale! Il metodo del letto come campo di battaglia lo utilizzo anche io. A differenza di te, però, sono meno ordinata. Noi in genere all’andata abbiamo due piccoli borsoni (parliamo di viaggi lunghi) dove all’andata imbarchiamo i vestiti divisi a metà (in ogni valigia ci sono metà dei miei vestiti e metà dei vestiti del mio compagno, così se si dovesse smarrire una sola valigia uno dei due non è obbligato a indossare le stesse cose per giorni o a fare shopping disperato). Al ritorno, invece, uno dei due bagagli viene destinato “alla roba sporca” e via: si butta tutto lì e voilà!

    ps in genere al ritorno perdono la valigia della roba pulita con tanto di acquisti (ovviamente)

    1. Anch’io ho adottato per molto tempo questa tecnica… poi mi sono stufata e ora, dopo decine e decine di viaggi, se ci perdono la valigia pazienza! Guardaroba nuovo! 😀

  9. Non avevo mai pensato al rientro in quanto a valigia! Ottima questa guida, il primo suggerimento super utile è quello di piegare il compagno a tipo sushi ahahha troppo forte. Scherzi a parte, in questo modo credo che in valigia ci potrebbero entrare molti più souvenir del solito! 🙂

  10. Molto simpatico il tuo post! Devo dire che la divisione a sacchetti e per argomenti è ance un mio must altrimenti non trovo niente, soprattutto nei viaggi itineranti dove si dorme ogni notte in un posto diverso, io preparo i sacchetti con l’outfit completo di ogni giorno (t-shirt+pantaloni ecc) già abbinati. Ci metto un pò più di tempo ma poi non devo stare a decidere cosa sta bene con cosa e trovarmi alla fine con una maglia verde e un pantalone viola. Mi piace l’idea di fare la lavatrice prima di tornare, chicchissima!

    1. Ahaha! Ottimo metodo! Io non ho problemi di abbinamenti perche’ ho praticamente tutto tinta unita e di colori basic come blu, bianco, grigio e nero! Ho fatto lo stesso con mio marito cosi e’ autonomo nel vestirsi 😀

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