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Stand-up paddle: lo si vede in giro già da qualche anno, all’estero rappresenta ormai un’attività acquatica consolidata in molti luoghi di villeggiatura, e’ divertente, colorato, adatto un po’ a tutti e finalmente sembra aver preso piede anche qui in Italia. Di cosa sto parlando? Ma del SUP, o anche Stand-up paddle appunto, questa tavola gigante, con cui andare in giro sull’acqua stando in piedi e remando con un paddle.

Consigli di base

Posso dire che non e’ difficilissimo imparare ad andarci, la cosa fondamentale e’ prendere confidenza per riuscire a mantenere l’equilibrio stando in piedi su qualcosa che continua a muoversi. Il primo consiglio quindi è: acqua piatta! Se abitate al mare cercate un giorno in cui non sia troppo mosso, non ci sia troppo vento e non ci siano barche nei paraggi che potrebbero creare ulteriori onde. Se abitate al lago è sicuramente più facile trovare queste condizioni anche se qui da noi, sul Lago Maggiore, nel weekend è praticamente impossibile. Il nostro lago preferito è un laghetto piccolino, in cui le barche non possono circolare, quindi anche piuttosto pulito, e abbastanza basso. Il Lago di Monate fa parte della zona dei 7 laghi della Provincia di Varese, per cui, se capitate in zona, ve lo consiglio assolutamente.

Per tornare alla tecnica, ecco alcuni semplici consigli per imparare da soli ad andare in SUP.

Stand-up paddle: tecnica per principianti

Caratteristiche tecniche

Larghezza: scegliete una tavola larga almeno 75cm. Più e’ larga, infatti, e piu’ e’ garantita la stabilità (a discapito di altre caratteristiche che vedremo piu’ avanti, ma se siete all’inizio e non avete dimestichezza con altri sport acquatici, questa e’ una caratteristica fondamentale). Altra caratteristica importante e’ il volume, che dipende dal peso di chi dovrà usare la tavola, secondo questa formula:

Volume minimo della tavola = peso del paddler in Kg. x 2,2

Ultimo elemento da considerare e’ la lunghezza, che va ad influire sulla capacità della tavola di prendere le onde. ma non avevamo detto “niente onde”? Beh si, se avete idea di praticare questo sport esclusivamente in acque piatte, ma, come vedremo, ci sono diversi tipi di tavole da stabd-up paddle con caratteristiche diverse, che permettono loro di adattarsi anche ad altre condizioni e di essere quindi piu’ versatili nel loro utilizzo. Quindi piu’ la tavola e’ lunga, migliore sarà il suo comportamento in caso di onde, e viceversa. Se siete in una zona in cui noleggiano queste tavole, vi consiglio di provarne un po’ prima di acquistarla, in questo modo sarà più facile valutare cosa sia più adatto alle vostre esigenze.

Tecnica di base

Come iniziare?
La posizione di partenza e’ stando in ginocchio; per arrivarci, se siete vicino alla riva, potete mettervi a cavalcioni della tavola e poi passare sulle ginocchia, oppure, se siete piu’ al largo, partite da sdraiati per tirarvi su. Inutile dire che la prima opzione e’ quella che consiglio.

Mettersi sulle ginocchia e’ il primo passo per prendere confidenza con la stabilita’ della tavola, cercate di ondeggiare spingendo leggermente a destra e a sinistra per rendervi conto che la tavola NON si ribalta! Io ho pagaiato un po’ in questa posizione prima di provare ad alzarmi in piedi. Anche il movimento per passare dalla posizione in ginocchio a quella in piedi e’ da fare un po’ di volte. I piedi devono essere posizionati al centro della tavola, distanti tra loro all’incirca quanto la larghezza delle spalle o poco più, equidistanti dalla maniglia di trasporto della tavola. Le gambe devono essere flesse per abbassare il baricentro e il busto dritto. La pagaia va tenuta piuttosto lunga in modo da non doversi piegare in avanti per raggiungere l’acqua, con la mano destra che impugna l’estremità superiore e la sinistra circa a metà, in una posizione piuttosto naturale.

Questa posizione serve a pagaiare sul vostro lato sinistro, ma per andare dritti dovrete alternare le pagaiate (un paio a destra e un paio a sinistra), e quindi anche le posizioni delle mani.  In realtà vedrete che se le pagaiata viene fatta piuttosto perpendicolare alla tavola (ecco perché serve tenere il remo lungo), si riesce ad andare dritti anche senza cambiare impugnatura così spesso, dovrete solo affinare un po’ la tecnica.

Stand-up paddle: scegliere quello giusto

Come anticipato, oltre alla caratteristiche tecniche, queste tavole sono pensate per adattarsi in molteplici condizioni, ed ecco che e’ fondamentale individuare quale sia essenzialmente la vostra attitudine.

  • Surf: sono quelle tavole che meglio si adattano in condizioni di onde permettendo di surfare anche quelle più piccole. il che le rende però anche più lente, meno stabili e direzionali su acqua piatta.
  • Allround: questo modello così versatile e’ pensato per navigare in tutte le condizioni. Per questo motivo e’ particolarmente adatto ai principianti poiché permette di scoprire tutte le attività del SUP su una sola
    tavola. e’ piuttosto larga per assicurare una buona stabilità e scorrevolezza e permette in generale buone prestazioni in modalità surf.
  • Touring: le tavole da touring sono concepite per le lunghe escursioni in acqua piatta. Sono in generale abbastanza larghe per la stabilità e anche più lunghe per una maggiore velocità e direzionalità. Piuttosto stabili, queste
    tavole possono essere utilizzate anche da principianti.
  • Windsurfing: È un’opzione che si trova su alcune tavole Allround; al centro e’ infatti possibile montare l’albero del windsurf.
  • Yoga: si tratta di una tavola estremamente stabile, adatta proprio a praticare questo tipo di sport in acqua. Mantenere le posizioni yoga dovendo gestire anche l’equilibrio renderà questa pratica molto più intensa.
  • Gonfiabili: in realta’ non e’ che sia una tipologia di tavola, semplicemente i modelli citati in precedenza sono stati pensati anche per essere trasportati con facilità e quindi ne e’ stata fatta la versione gonfiabile

Stand-up paddle: cosa abbiamo comprato

Un brand che vi consiglio e’ aquamarina con tantissimi modelli, tra i quali noi abbiamo scelto il Thrive, un SUP adatto anche per il surf e quindi utilizzabile nelle mini onde del nostro Mediterraneo.  E’ gonfiabile e sta contenuto in uno zaino che si può portare tranquillamente sulle spalle, dotato di pompa manuale (eventualmente potete aggiungere quella elettrica, in ogni caso, a mano, ci vanno 5 minuti giusti), paddle smontabile, leash e sacca per contenere il tutto.

Stand-up paddle Aquamarina

 

Un altro splendido modello e’ il Flow ottimo per lezioni di SUP yoga al tramonto… dove? Sul Lago di Lugano c’e’ LUGANO SUP dove organizzano molti eventi/corsi di sup/sup yoga oppure sul Lago di Garda vi consiglio SUP Garda, cercate sulla loro pagina facebook tutti gli eventi! Se invece vi trovate sul Lago Maggiore potrete partecipare ad uno dei tour organizzati da SUP Ascona.

SUP yoga

SUP yoga

Insomma, se ancora non avete comprato il vostro SUP per l’estate, fatelo subito e… Buone pagaiate! 😉

E VOI AVETE MAI PROVATO LO STAND-UP PADDLE O ALTRI SPORT ACQUATICI? DITEMELO QUI SOTTO NEI COMMENTI OPPURE SUI SOCIAL USANDO L’HASHTAG #PUREJOYBYCHLOE! 

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