In a summer sunset: il nostro matrimonio alle Hawaii

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Il nostro matrimonio alle Hawaii è

un sogno realizzato su una spiaggia praticamente deserta con il rumore del vento, delle onde e dei nostri occhi, gli uni negli altri.

E’ nato prima il viaggio o il matrimonio?

Mi spiace deludervi ma se state immaginando la fatidica domanda da parte di uno dei due in qualche posto idilliaco o contesto super romantico, devo dirvi che no, niente di tutto ciò!

L’idea è nata con la scelta di fare un viaggio, una vacanza estiva in una meta a base di onde, surf e spiagge deserte meravigliose. Sapevamo già da un anno che saremmo andati alle Hawaii e sapevamo anche che il matrimonio impostato, con la lista di cose da preparare e tutto il contesto in generale, ci avrebbe messo a disagio. Ansia e a disagio.

Ed è così che, un po’ per caso, come quelle cose che avvengono perché non potrebbero essere in altro modo, abbiamo deciso di sposarci proprio quando saremmo stati in viaggio.

Mentre prenotavamo voli e hotel, ci occupavamo anche della burocrazia hawaiana, dei fiori, della location, del fotografo, della cena, dei vestiti. Ma trattandosi di dover organizzare soltanto per noi due, è stato piuttosto semplice. Sposarsi negli Stati Uniti è estremamente semplice, come molte altre cose del resto.

Abbiamo informato tutti un paio di settimane prima dell’evento e siamo partiti.

Come l’hanno presa? In realtà bene, principalmente perché abbiamo intorno persone che ci amano e sono felici per noi in maniera incondizionata. Ma anche perché, come potrete ben immaginare, non è che il giorno prima eravamo due persone normali che sono improvvisamente impazzite. Erano già abituati alle nostre stranezze!

Il giorno precedente

Siamo arrivati con alcuni giorni di anticipo rispetto al grande giorno e la mattina precedente abbiamo sbrigato le ultime pratiche burocratiche in un ufficio a Honolulu, proprio a pochi passi dalla celebre Waikiki Beach, spiaggia dove Stefano ha fatto la sua prima surfata (mentre io, dopo due ore che non tornava, pensavo sarei rimasta vedova ancor prima di diventare moglie). Il resto della giornata è trascorso come un giorno normale, portando il mio vestito a stirare e ordinando le due collane di fiori freschi per il giorno dopo.

Quel giorno

Dico solo che per me é stato surreale, ci siamo svegliati come ci si sveglia in un giorno qualsiasi, siamo andati insieme dal parrucchiere per lui, poi a ritirare il mio vestito e i fiori, tutto con la nostra macchina a noleggio, in giro per Honolulu, come se fossimo stati lì da sempre. Breve fase di preparazione per me, che sarà durata non più di un paio d’ore fra trucco, capelli e abito. Anzi, ricordo bene che poco prima di indossarlo, ancora stavo ripassando col ferro da stiro la sua camicia e poi

…poi e iniziato il vortice.

L’autista ci aspettava nella hall dell’hotel, l’arrivo alla spiaggia. In Italia erano le 2 di notte e i nostri amici e famigliari più stretti ci mandavano messaggi in attesa di vederci in video (abbiamo organizzato una diretta streaming per chi avesse voluto assistere).

La cerimonia

…è stato il momento più bello, imprevedibile, emozionante e delicato della nostra vita!

Imprevedibile perché avevamo vagamente ‘studiato’ come si sarebbe svolto il rito, avevamo ascoltato e preparato le frasi da dire ma… viverlo sarebbe stato completamente diverso! Ci siamo buttati!

La cerimonia è durata circa un’ora, la nostra Officiant ha detto delle parole davvero belle e dolci. Senza entrare troppo nel merito religioso, cose belle e basta!

E’ seguita una sessione di foto in spiaggia e nella foresta circostante poi è tornata l’auto a prenderci per portarci nel ristorante, scelto e prenotato da noi, l’Orchids. Ci siamo goduti la nostra fantastica cena, guardando il tramonto, così, come una coppia normale nel giorno più speciale della sua vita!

E’ stato il nostro sogno! Ed è stato anche il modo per evitare alcune cose che davvero effettivamente ci terrorizzavano ovvero l’immenso stress che comporta organizzare un matrimonio tradizionale qui da noi e il fatto (sembrerà strano) di essere al centro dell’attenzione.

Ci siamo ripromessi di tornare alle Hawaii ogni 5 anni quindi restiamo in attesa del 2020!

04-08-2021 – AGGIORNAMENTO

Come potrete ben immaginare, da quel giorno non siamo più tornati alle Hawaii. Avevamo ovviamente programmato tutto per essere lì ad Aprile 2020 ma sappiamo bene come sono andate le cose. Al momento l’ingresso negli Stati Uniti dai paesi dell’area Schengen è bloccato e chissà quando sarà di nuovo possibile spostarsi agevolmente in quelle zone per cui restiamo in attesa e continuiamo a sperarci.

 

 

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6 comments
  1. Le Hawaii sono davvero un sogno! Te lo posso dire con certezza, a meno di un mese dalle mie nozze, vi siete risparmiati una gran bella dose di stress!!

  2. I sentimenti tra due persone sono così intimi che anche il matrimonio deve essere un qualcosa per pochi. Condivido il pensiero , Anch’io mi sono sposata con pochi intimi, ma non alla Hawaii. Mi piace l’idea di ritornare dopo ogni 5 anni. Quella si che è una promessa dura da mantenere 😉 Ciao Chloe

    1. Hai perfettamente ragione! 😀 Almeno il primo appuntamento non lo mancheremo! Vedremo invecchiando quanto riusciremo a tollerare il lungo viaggio ahaha! 😀

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