Polignano

13 borghi pugliesi: luoghi splendidi che ho adorato visitare

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Alla scoperta dei borghi pugliesi più o meno noti

Quando si parla di borghi, le regioni italiane ne fanno un vanto perché sappiamo bene quanto l’Italia abbia tesori di grande valore in questo senso. Non è da meno la Puglia, che con il suo patrimonio storico e culturale, ha solo l’imbarazzo della scelta. I borghi marini portano con sé la tradizione marinara, le case dei pescatori, i porticcioli, la gastronomia di pesce tra le più buone del nostro paese. Quelli dell’entroterra portano lo sfarzo dei palazzi dei centri storici, le viuzze strette, le casette bianche. Ovunque domina l’accoglienza calorosa dei pugliesi e in questo articolo troverete tanti spunti sugli spot migliori da visitare insieme a posticini belli e buoni dove gustare i tipici prodotti locali.

Borghi pugliesi nel Gargano

1. Vieste

Vieste è la perla del Gargano. Abbiamo trascorso in questa cittadina solo un paio di giorni mentre eravamo di passaggio ma merita molto di più. E’ indubbiamente la base perfetta se volete dedicare anche una settimana e oltre per visitare la zona e godervi un po’ di relax nelle splendide spiagge dei dintorni. Il centro storico è un vero gioiello, conservato benissimo e impreziosito da palazzi storici, strette viuzze, graziose piazzette che brulicano di bar e ristoranti.

La Cattedrale è situata nella zona alta del borgo medievale, a pochi passi dal Castello svevo, e risale alla seconda metà dell’XI secolo. Il centro storico sorge su un promontorio che domina il mare che si estende dalla spiaggia del castello a quella della marina piccola attraversando la sottile lingua di terra di punta San Francesco.

Noi abbiamo soggiornato presso la Dimora Cummà Marì che, a parte essere una sistemazione stupenda, di design e curata nei minimi dettagli, si è rivelata essere anche una scelta perfetta per uscire e visitare la città a piedi a tutte le ore. Si trova proprio a due passi dalla porta Ad Alt dove si incontrano appunto, il castello e la cattedrale, di epoca medievale. Proseguendo verso sud-est si prosegue per via Judeca, con l’antico ghetto ebraico, che porta direttamente ad una piazzetta che è un punto perfetto per ammirare il tramonto o l’alba. Proseguite per un ottimo aperitivo presso il Bar Caffè dell’Hotel Seggio e continuate per via Ripe, via Pola fino ad arrivare alla Marina Piccola. Noi abbiamo cenato al ristorante Al Dragone, una stella Michelin, ma onestamente non mi sento di consigliarlo.

Vieste
Vieste

Se siete a Vieste non potete non visitare il celebre Pizzomunno, un imponente monolite in pietra calcarea alto 25 metri situato all’inizio della spiaggia detta appunto del CastelloScialara o del Pizzomunno e a cui sono legate diverse leggende. Nel 2018 una di questa è stata portata a Sanremo da Max Gazzè nella canzone La leggenda di Cristalda e Pizzomunno a cui è stata anche dedicata la scala dell’amore in Via Petrono.

ALTRI BORGHI DEL GARGANO – Peschici, Vico del Gargano
Trani - Borghi in Puglia

I borghi nella Terra di Bari e costa adriatica

2. Trani

La piazza di Trani, con la sua cattedrale bianca che si staglia maestosa sul mare, penso restino impressi in chiunque si ritrovi a visitare la città. Il colpo d’occhio è notevole e sicuramente un ottimo benvenuto in quella che è la terra di Bari. Poco distante anche il Castello Svevo di Trani è degno di nota e con una memoria storica importante.

Il centro storico è un susseguirsi di scorci e piazzette e proprio lì si trova anche il quartiere ebraico che si dirama dalla Porta Antica (o Porta della Giudecca), lungo via Scola Nova e via la Giudea. Gli edifici principali sono le due Sinagoghe, la Maggiore e Schola Nova, entrambe del XIII secolo. Si trova anche un piccolo museo per ripercorrere la storia di questa comunità nel passato.

LA SERATA PERFETTA – Per cena, se cercate una location da sogno, andate a Le Lampare al Fortino. Noi abbiamo optato per l’Osteria Frangipane, nel centro storico, che si è rivelata essere una delle migliori cene gustate in Puglia.

Se deciderete di soggiornare qui vi consiglio le Dimore di Don Corrado – stanza Olivo, una terrazza direttamente sul porto e sulla cattedrale.
Vista su Trani dalla nostra camera

3. Monopoli

Siamo stati un paio di volte in questo borgo splendido sul mare e non ha mai deluso le aspettative. L’atmosfera è autentica ma al tempo stesso vivace. A mio parere meno inflazionato rispetto a Polignano e per questo più godibile per chi ama vivere i luoghi nella loro quotidianità. Offre scorci meravigliosi sia dal porticciolo che tra le sue viuzze.

Da non perdere il Porto Antico, Palazzo Martinelli e il Castello Carlo V, fortezza sul mare da cui si arriva a uno dei miei punti preferiti, il Bastione di Babula con la graziosissima Cala Porta Vecchia.

LA CENA CHIC – Per un aperitivo fate sosta da Tamborr – Legend Bar & Restaurant, mentre per una cena deliziosa, curata sotto ogni aspetto, vi consiglio My Wine, Ristorante e Wine Bar. La qualità delle materie prime è altissima e i piatti con cottura a bassa temperatura vi conquisteranno.

4. Casamassima

Situato nell’entroterra pugliese, questo piccolo borgo ha una storia curiosa. Denominato anche il paese azzurro deve questo nome alle caratteristiche pareti delle case, dipinte in azzurro, elemento insolito che lo distingue dagli altri borghi della zona caratterizzati invece dal colore bianco. L’ipotesi più accreditata a spiegarne il motivo è data dal fatto che Casamassima fosse sede di una comunità ebraica, così come molte altre famose cittadine blu nel mondo.

Se volete organizzare una visita guidata per scoprirlo nel dettaglio potete contattare la Pro Loco.

ALTRI BORGHI SULLA COSTA ADRIATICA – Polignano a Mare, Molfetta.
Casamassima - Borghi in Puglia
Casamassima

Borghi pugliesi in Alta Murgia

5. Gravina di Puglia

Siamo stati a Gravina in uno dei nostri primissimi viaggi in Puglia, diversi anni fa. Ricordo che ci eravamo capitati mentre eravamo di passaggio da Matera e invece… magia. Sarà stata l’atmosfera della giornata, un po’ uggiosa, il fatto che fosse un giorno qualunque in settimana e fosse molto tranquilla, ma ci ha conquistato.

E’ possibile iniziare la visita dai suoi quartieri storici, Rione Piaggio e Rione Fondovito, alla fine dei quali incontrerete la chiesa rupestre di San Michele delle Grotte, scavata nel tufo e prima cattedrale della città. Quella attuale invece è la Cattedrale di Santa Maria Assunta, al cui interno è possibile ammirare diversi stili dove il predominante è sicuramente il barocco. Vi consiglio assolutamente di prenotare una visita alla Gravina sotterranea sul sito gravinasotterranea.it. Noi abbiamo scoperto tardi dell’esistenza di questa esperienza ma dalla descrizione e dalle immagini deve essere estremamente interessante.

Ricco di storia e fascino è il Ponte della Gravina detto anche Ponte dell’Acquedotto che collega le due sponde del torrente Gravina, tramite cui si raggiunge la Chiesa Rupestre Madonna della Stella e il Parco Archeologico di Botromagno.

IL PRANZO TIPICO – Per un pranzo delizioso noi abbiamo mangiato benissimo all’Osteria Sant’Agostino, un’osteria tipica in cui preparano la pasta fresca sul bancone proprio davanti a voi.

6. Altamura

Situata a pochi chilometri da Matera, vi consiglio assolutamente di inserire Altamura nel vostro itinerario perché ha molto da offrire. Adagiata su una collina e circondata dai pochi rimanenti resti delle antiche mura medievali, vanta una Cattedrale riccamente decorata, dedicata all’Assunta, con il portone in stile gotico e gli archi su cui sono scolpite 22 scene che ritraggono la vita di Cristo. La città è famosa anche per l’Uomo di Altamura, uno dei più importanti ritrovamenti archeologici del territorio. Si tratta di un fossile umano ritrovato nella grotta di Lamalunga.

Una bellissima particolarità che si incontra girando per le strade centrali di Altamura, è rappresentata dai Claustri, piccoli cortili chiusi, usati come punto di ritrovo degli abitanti dell’epoca.

Altra imperdibile tappa è legata alla cucina e ad un prodotto che ha reso celebre Altamura in Italia e nel mondo, ovvero il suo pane di Altamura DOP. Si tratta di un pane dalla forma detta accavallata o a cappello di prete, ottenuto dal rimacinato di semola di grano duro. La sua origine è legata alla tradizione contadina, prevalentemente impastato e lavorato tra le mura domestiche, cotto in forni pubblici. Il fornaio procedeva alla marchiatura delle forme con il marchio in legno o in ferro artigianale, riportante le iniziali del capo famiglia, quindi le infornava. Per questo vi consiglio di visitare il Molino Artigianale Dibenedetto. Di tradizione famigliare e ristrutturato nel 2002, si trova nel centro di Altamura e conserva ancora i macchinari originali pressoché immutati. Ad accogliervi troverete la famiglia, che vi farà visitare il mulino e vi racconterà la loro storia.

ALTRI BORGHI IN ALTA MURGIA – Gioia del Colle.

Borghi pugliesi in Valle d’Itria

7. Fasano

Fasano potrebbe forse sfuggire a chi si trova a visitare la Valle d’Itria per la prima volta, optando magari per altre destinazioni più note, eppure il suo centro storico è un dedalo di vicoli, archi, scalinate e piccole piazze, splendidamente conservati.

Piazza Ciaia è il fulcro con i suoi palazzi d’epoca e gli edifici religiosi. Nel cuore del centro antico, si trova il Museo della Casa alla Fasanese, in piazza Mercato Vecchio. Si tratta di una casa-museo dove viene riproposta l’ambientazione tipica di una casa tradizionale di fine Ottocento.

Dal centro, percorrendo la strada detta le giritoie si raggiungono le colline di Selva di Fasano, con aree realizzate per godere del panorama mozzafiato tra gli ulivi che digradano verso il mare, perfette per una giornata nella natura.

LA CENA DEL CUORE – Dove mangiare a Fasano? Da Ardecuore Trattoria Contemporanea ovviamente! Siamo tornati due volte durante il nostro soggiorno qui perché la qualità è ottima, le porzioni abbondanti e la scelta dei piatti davvero difficile: tutto davvero invitante e buonissimo!

8. Cisternino

Abbiamo visitato Cisternino nel tardo pomeriggio ed è un borgo splendido da scoprire con i colori del tramonto. Parcheggiate nei pressi di Via San Quirico e dirigetevi verso la Chiesa di San Nicola di Patara, di cui consiglio il percorso archeologico Dal buio alla luce. La meraviglia di Cisternino sta proprio nel perdersi tra le sue viuzze candide e lasciarsi trasportare dai rumori e dagli odori che provengono dalle case vibranti di autentica vita pugliese.

Il centro storico ha mantenuto il fascino orientaleggiante attraverso i quattro quartieri di Bère Vècchie, Scheledd, u Pantène e L’Isule. Al centro di questi si trova la piazza Vittorio Emanuele, con la Torre dell’orologio, ma il vero cuore pulsante di Cisternino è il quartiere L’Isule: qui si trovano l’imponente Torre quadrangolare, che svetta come punto strategico di controllo su tutta la valle, e la Chiesa Matrice di San Nicola, di origine romanica con la Madonna del Cardellino, scultura scolpita nel ‘500 da Stefano da Putignano.

LA SOSTA CON VISTA – Per un aperitivo con vista (ma anche colazione golosa) andate al Bar Pasticceria History Vignola.

9. Ostuni

Per visitare la città bianca, partite dalla sua splendida Piazza della Libertà, di forma triangolare, nei pressi del Comune da cui potrete già ammirare la Chiesa di San Francesco d’Assisi e la Colonna di Sant’Oronzo, dedicata al patrono della città. Prima di immergervi nel centro storico, percorrete la strada che costeggia le vecchie mura, Via Oronzo Quaranta, da cui godere di uno splendido panorama sulle campagne circostanti fino verso il mare.

Ostuni viene chiamata la città bianca per la calce che veniva già utilizzata nel Medioevo per dipingere le case. Quando arrivò la peste nel XVII secolo solo la città di Ostuni fu risparmiata grazie alla calce che servì da vero e proprio disinfettante naturale.

Raggiungete la Chiesa Rettoria Santa Maria della Stella da cui potrete decidere di addentrarvi nel cuore del borgo oppure continuare a costeggiare le mura ed addentrarvi verso il centro più avanti attraverso la Porta Nova. In ogni caso non perdetevi la Concattedrale Santa Maria Assunta in Cielo con accanto il Museo Diocesano di Ostuni, l’Arco Scoppa, la Chiesa Rettoria San Vito Martire e il Museo di Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale.

Avete presente la foto che spopola online con la porta blu diventata ormai virale sui social? Si trova proprio ad Ostuni. Come sapete non sono particolarmente affascinata dai posti che vanno di moda ma mi ha incuriosito la storia di questa porta e sono andata alla ricerca del motivo per cui la gente voglia a tutti i costi fotografarla. Il motivo pare essere piuttosto banale in realtà, semplicemente per il fatto che sia una porta colorata che spicca in mezzo a tutto quel bianco. La sua storia invece è carina perché in realtà è parte di una casa in cui si può soggiornare che si chiama proprio La casa con la porta blu (che trovate su Airbnb).

LA SOSTA GOLOSA – Per un aperitivo, che vi basterà anche come cena, proprio a due passi dalla porta blu trovate Borgo Antico Bistrot. Vasta scelta di piatti e piattini tipici pugliesi serviti su un tagliere gigante e ottimi cocktails.

ALTRI BORGHI IN VAL D’ITRIA – Alberobello, Locorotondo.

I borghi del Salento leccese

10. Corigliano d’Otranto

I motivi per visitare Corigliano? Ve li riassumo qui:

  • il Castello de’ Monti, ribattezzato anche Castello Parlante, un edificio ricco di storia e tradizioni che ha tanto da raccontare. Il biglietto d’ingresso costa 5,00 €
  • il Castello Volante, quando il castello prende vita, animato da progetti artistico-culturali! Tra gli eventi trovate infatti mostre, proiezioni cinematografiche e festival che si susseguono in questa cornice meravigliosa.
  • il SEI Festival, un festival di musica, cinema e letteratura nel cuore del Salento, che si svolgerà proprio dall’11 luglio al 27 agosto.
  • l’Arco Lucchetti, situato in Vico Freddo, racconta storie che si intrecciano nella ricca decorazione del portale in pietra leccese.
Corigliano d'Otranto - Borghi in Puglia
Corigliano d’Otranto

LA CENA ROMANTICA – Quella da Sinòdia, chef e staff giovani ma molto promettenti e in una location stupenda! 

11. Racale

Ci sono almeno tre motivi per visitare Racale. Il primo è la Piazza San Sebastiano, stupenda la sera, nella sua semplicità di paese non ancora agghindato al turismo, con accanto la Chiesa di San Giorgio Martire.

Il secondo motivo potrà sembrare strano ma è la street-art, con il VIAVAI Project, il progetto artistico e culturale multidisciplinare nato nel 2014, che ha visto la realizzazione di opere in tutto il Salento. A Racale se ne trovano alcune tra cui anche il San Sebastiano di Ozmo, che all’epoca della sua realizzazione fece scalpore provocando polemiche in tutta Italia e una grande mobilitazione mediatica e politica. Splendida anche l’opera di Tellas (la trovate a queste coordinate) e quelle di altri artisti concentrate in Via Vittorio Emanuele II. Altre opere si trovano a Matino e a Casarano. Sul sito ufficiale del progetto trovate la lista degli artisti e cliccando su ciascuno di loro una scheda con la mappa dove sono collocate le opere.

Terzo ma non meno importante motivo per venire a Racale è il cibo. Ci sono infatti alcuni tra i ristoranti più buoni della zona tra cui l’Acchiatura e A Celi Perti.

LA CENA STELLARE – Livello da ristorante stellato che non lo è ancora (ma immagino lo diventerà presto). Quella da Il Giardino dei Tolomei è una vera e propria esperienza gastronomica. La location poi è in un antico palazzo del ‘400, serve altro per una cena da sogno?

12. Felline

Il piccolo borgo di Felline ha un’origine antica di cui si ha testimonianza in diversi documenti storici. La sua piazza prende vita la sera con i tavoli dei ristorantini che vi si affacciano e le mille luci. Qui potrete ammirare il Castello Baronale: non è visitabile all’interno ma le sue mura e architettura sono decisamente suggestive. E poi ancora le Chiese dell’Immacolata e di San Leucio e la parete artistica in Piazza Caduti. Realizzata da Tebaldo Verardi, fa da cornice al negozio e laboratorio di Liliana De Lorenzis con la piccola vetrinetta delle sue creazioni.

Non mancate di fare scorta di biscotti tipici alla Biscoteca e nel caso decideste di soggiornare proprio a Felline per un’esperienza autentica, date un’occhiata all’Albergo Diffuso Di Lorenzi.

LA SERATA PERFETTA – I ristorantini che animano la piazzetta la sera si illuminano e non avrete che l’imbarazzo della scelta. Noi siamo stati all’Antico Monastero, assolutamente consigliato!

13. Matino

Il centro storico è un piccolo gioiello, infatti è uno dei pochi centri storici della Provincia di Lecce ad aver conservato pressoché inalterati i vicoli stretti e tortuosi, le stradine, i cortili di una volta, i balconcini in stile barocco. 

Noi ci siamo stati una sera, stupendo visitarlo con le luci del tramonto e salire in uno dei suoi splendidi terrazzi. Parcheggiate nei pressi della Chiesa della Pietà e Arco della Pietà e raggiungete la Piazza San Giorgio dove ammirare il Palazzo dei Marchesi del Tufo e la Chiesa Matrice di San Giorgio Martire. Continuando per Via Vittorio Emanuele II si raggiungere la graziosa Chiesa Del Carmine, del sec. XVII. La rete di vie dominate dal bianco intervallati da elementi azzurri ricorda vagamente i paesini tipici greci.

Matino - Borghi in Puglia
Matino

LA CENA IN TERRAZZA – Per una cena romantica al tramonto andate da Foscolo Ristorante. Sarà una serata speciale!

ALTRI BORGHI IN SALENTO – Gallipoli, Nardò, Galatina, Specchia, Tricase, Presicce.

Spero di avervi ispirato per un viaggio alla scoperta delle bellezze pugliesi. Se cercate altre idee di viaggio dal sapore tutto italiano guardate la sezione dedicata ai Viaggi in Italia, mentre per altri consigli su borghi imperdibili in Puglia, vi aspetto nei commenti!

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