25 posti da vedere sul Lago Maggiore tra bellezza e natura

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Il Lago Maggiore per me è casa da ormai dieci anni, tempo in cui ho avuto modo di esplorarlo in lungo e in largo. Le sue bellezze non finiscono mai di stupire e molte sono ancora poco note. In questo articolo troverete alcune meraviglie che lo rendono meta di turismo internazionale ma anche tanti spunti per scoprire posti meno conosciuti ed esperienze diverse da vivere in questo territorio.

Percorsi culturali, passeggiate nella natura ed avventure adrenaliniche saranno in grado di soddisfare gli interessi di tutta la famiglia e non solo!

Cosa fare sul Lago Maggiore, sponda lombarda

1. Museo diffuso di Angera

Dove natura e patrimonio culturale si incontrano

Sono ben 57 i monumenti storici, artistici e paesaggistici che danno vita al Museo Diffuso di Angera. Si tratta di vere e proprie sale a cielo aperto che si diramano nel borgo, in periferia e attraverso le frazioni circostanti tra vigneti e dolci colline. E’ possibile scegliere diversi percorsi storico-artistici da percorrere a piedi o in bicicletta ed approfondire ogni monumento con i pannelli in italiano e inglese situati accanto. Tra le tante meraviglie non potete perdere una visita alla Rocca di Angera e, se volete dedicare l’intera giornata a questa graziosa cittadina, vi lascio alcuni consigli per una sosta gustosa:

2. Parco del Golfo della Quassa a Ispra-Ranco

Nella terra dei massi erratici

Tra i comuni di Ranco e Ispra esiste una vasta area verde, vero patrimonio dal punto di vista naturalistico e storico. Si tratta del Parco del Golfo della Quassa, area poco abitata e con un vasto entroterra semi-naturale.

Parcheggiate accanto all’Agri Campeggio Lago Maggiore e avventuratevi verso il più celebre dei massi erratici della zona, il Sass Cavalàsc, che si erge dall’acqua nelle vicinanze di una spiaggia molto graziosa.

I massi erratici sono una tangibile testimonianza di avvenimenti geologici avvenuti in epoche lontanissime, legati alle glaciazioni e al ritiro dei ghiacciai, e per questo considerati di grande valore per il patrimonio naturale del luogo.

Da qui proseguite verso il cuore del parco, in un sentiero che vi condurrà verso il suggestivo lungolago a Ispra. Potrete decidere di fermarvi per una sosta al Caffè Vespucci (ottimo anche per un pranzo a base di sushi rivisitato e freschissimo) oppure continuare verso nord, dove ammirare le vecchie fornaci, oggi monumento di archeologia industriale, utilizzate fino alla metà del secolo scorso per la produzione di calce, nei pressi di cave oggi dismesse.

DA NON PERDERE!
A Ispra si trova anche una delle mie pasticcerie preferite, la Pasticceria San Gabriele. La trovate salendo verso il paese, oltre la chiesa e rappresenta senza dubbio un’ottima scusa per fare il giro inverso partendo da Ispra dopo una buona colazione.


3. Eremo di Santa Caterina del Sasso

L’eremo tra le rocce a picco sul lago

Probabilmente avrete già sentito parlare di lui: abbarbicato su uno strapiombo di parete rocciosa a picco sul lago, l’Eremo di Santa Caterina del Sasso è senza dubbio uno tra gli scenari più suggestivi del Lago Maggiore.

Si accede attraversando un portico formato da quattro archi a tutto sesto, d’impronta rinascimentale. Entrando nell’eremo, si incontrano dapprima il Convento meridionale, poi il Conventino decorato da una lunga affrescatura secentesca ispirata alla Danza Macabra, ed infine la Chiesa, che ingloba al suo interno la cappella di Santa Caterina.

Si tratta di un luogo di inestimabile bellezza, dove si respira una calma e quiete indescrivibili. E’ anche molto gettonato però quindi, se avete la possibilità, evitate la visita nel weekend nelle stagioni più calde.

L’eremo di Santa Caterina del Sasso

4. MIDeC – Museo Internazionale del Design Ceramico

Un pezzo fondamentale di storia locale

Questo museo probabilmente sarà una scoperta per chi non è della zona perché, a meno di non essere appassionati di ceramica, è forse meno noto rispetto ad altre attrazioni.

Si tratta invece di un museo internazionale situato nella frazione di Cerro, nel comune di Laveno Mombello, che personalmente considero da non perdere soprattutto perché legato strettamente al territorio. Nel 1856 infatti, tre dipendenti della fabbrica di ceramica Richard di Milano, Carlo CaspaniAlessandro Carnelli e Severino Revelli, fondarono la Società Ceramica C.C.R., utilizzando uno stabile in disuso in prossimità del lago che arriverà negli anni ’20 a contendersi il primato dell’arte ceramica in Italia insieme a Richard-Ginori.

Il Museo Internazionale Design Ceramico (MIDeC) è ospitato dal 1971 nel cinquecentesco palazzo Perabò e si tratta di un museo che raccoglie e documenta la produzione ceramica da metà ‘800 a metà ‘900 nell’area lombarda.

5. Monte Sasso del Ferro

Trekking e l’esperienza del volo

Il Sasso del Ferro è la montagna che sovrasta la cittadina di Laveno Mombello. Inutile dire che da lassù si gode di una vista mozzafiato sul lago, sulle Isole Borromee e sul Monte Rosa.

Per arrivare in cima potete percorrere il sentiero che parte dal parcheggio di Via Repubblica e seguire le indicazioni per Casere, fino a incrociare via Caprera dove si trovano le altre indicazioni. Da Casere proseguire per Cujaga fino a Poggio Sant’Elsa. Il tempo di cammino è di 2 ore circa per la salita e poco più di un’ora la discesa. Dislivello: 840 metri e 10,5km totali. Per chi non volesse faticare, è disponibile invece la Funivia del Lago Maggiore con un impianto di telecabine biposto aperte e chiuse che raggiunge la cima in soli 10 minuti. Potrete ristorarvi nel ristorante panoramico, nel bar o nel solarium.

Se poi siete amanti dell’adrenalina da qui potrete lanciarvi con il parapendio grazie al Parapendio Club o volare in deltaplano con il Delta Club, entrambi a Laveno.

funivia di laveno mombello purejoybuchloe
Ph. Funivia del Lago Maggiore – Laveno Mombello
fornaci di caldè cosa fare sul lago maggiore

6. Fornaci di Caldè

Le Fornaci sono uno dei miei posti preferiti per trascorrere una giornata al lago. Fanno parte del patrimonio storico del territorio in quanto i primi resti risalgono al 1280, con la tradizione della lavorazione della calce. Alcune lavorazioni in calce fatte in questa struttura compongono una buona parte del Duomo di Milano.

Durante il 1700, le fornaci di Caldè raggiunsero il boom economico portando gli attuali camini alla forma attuale, simbolo di uno dei più importanti luoghi industriali del varesotto sul Lago Maggiore.

L'area ad oggi non è purtroppo accessibile ma la zona circostante offre alcuni punti per godersi il lago, tra cui la spiaggia Seconda e terza darsena.

Io consiglio un pranzo da Sunset Bistrot, un localino con una buona selezione di vini e i tavolini in ferro battuto proprio sul lago. Proseguite con una passeggiata al Parco delle Fornaci (fino alle recinzioni) mentre, per una vista panoramica dall'alto, potrete raggiungere la Chiesa di Santa Veronica.

7. Arcumeggia

Il paese dipinto

Arcumeggia è una frazione deliziosa del Comune di Casalzuigno, situata a circa 560m di altezza e lontana 3 chilometri dal centro del paese. Si tratta di un piccolo borgo di montagna che negli anni ’50 subì, come in molti altri casi, l’abbandono da parte degli abitanti per migrare in centri abitati di pianura.

Per questo motivo fu avviata nel paese un’esperienza innovativa, con l’obiettivo di combattere proprio l’abbandono del territorio. Il Comune pensò di invitare artisti di fama nazionale ed internazionale per realizzare degli affreschi sulle facciate delle case trasformando il piccolo borgo in una stupenda galleria d’arte a cielo aperto. Le opere ancora oggi si possono ammirare con una piacevole passeggiata ben documentata, che percorre tutto il paese. Chiedete la mappa all’Ufficio Turistico.

Fate una sosta per un caffè con vista sulla valle, o addirittura per un pranzo semplice ma gustoso, alla Locanda del Pittore, unico servizio di ristorazione presente.

Per approfondire trovate qui sul blog il mio articolo Arcumeggia e la poesia del paese dipinto.

arcumeggia
Una via del borgo

8. Villa della Porta Bozzolo

Alla scoperta dei beni del FAI

Fa parte dei beni del FAI, questa dimora di campagna del Cinquecento, sapientemente restaurata che racconta la storia di una famiglia lombarda dell’epoca.

Donata al FAI dagli Eredi Bozzolo nel 1989, è appartenuta per secoli ai Della Porta, ricchi possidenti locali con umili origini e ambizioni di nobiltà. Una residenza dall’anima agricola con rustici, torchio e cantina per produrre vino e una filanda per i bachi da seta.

Rinnovata in occasione delle nozze tra Giovan Angelo III Della Porta e la contessa milanese Isabella Giulini nel Settecento, oggi è visitabile come dimora estiva della famiglia.

La villa, che affaccia su un monumentale giardino all’italiana, è un angolo del varesotto dove trascorre una splendida giornata visitando gli interni, il parco e concedendosi una sosta al ristorante I Rustici.

9. Luino

Il lungolago diventa parco urbano

Completamente rivista nel suo complesso architettonico urbano, Luino è rinata quando un grande parcheggio affacciato sul lago è stato trasformato in un verdeggiante giardino pubblico.

La passeggiata pedonale è il filo conduttore di un percorso omogeneo capace di dare continuità e legare il parco a lago con diversi poli attraverso l’uso di una pavimentazione continua e uniforme, corpi illuminanti, colore e un arredo urbano caratterizzante.

Una giornata in questa graziosa cittadina sulla sponda lombarda del Lago Maggiore, dove gli ampi spazi del lungolago si alternano alle viuzze del centro storico, saprà conquistarvi.

Parco ‘Fonteviva’ (ex villa Crivelli) Ph. Comune di Luino

Seguite il percorso che da via Cavallotti entra nella contrada vecchia. Percorrendo via Pellegrini si giunge in Piazza S. Francesco dove si arriva ad un magnifico panorama della città, imboccando dapprima via Jacobino e poi in via Carnella.

Se amate camminare, un sentiero nel bosco conduce al villaggio di Gaggio (354 m, 1 ora), per poi scendere nella valle del Colmegnino fino a raggiungere Colmegna (201 m, 30 min, 1.30 h).

Luino è anche sede di numerose ville storiche della zona tra cui spiccano Villa Huber-Cicogna-Porta (oggi albergo) e Villa Carissimi in località Colmegna, il Parco ‘Fonteviva’ (ex villa Crivelli), Villa Menotti (sede di istituti scolastici) a Luino in via Lugano, Villa Flora (seconda villa Hussy) a Luino in via Creva/via Volta (loc. Ronchetto), Villa Hussy (oggi albergo) a Luino sul lungolago in Viale Dante.

entiero del sole cosa fare sul lago maggiore

10. Il sentiero del Sole e della Luna di Agra

Tra boschi e belvedere sul lago

Il sentiero del Sole è una facile passeggiata che si snoda attorno al colle dei Ronchetti, mentre il Giro della Luna è un piacevole sentiero nei boschi intorno alla collina del Bedorè. E’ costellato da diversi punti panoramici direttamente sul lago, con alcune panchine e aree di sosta, motivo per cui ve lo consiglio se volete fare una camminata poco impegnativa nella natura.

Si può lasciare l’auto direttamente ad Agra, all’incrocio tra viale Roma e viale Europa, incamminandosi quindi lungo viale Europa e poi lungo via delle Betulle. A Bedoré, frazione di Agra, si continua sul Sentiero del Sole attraverso boschi di betulle completando il giro ad anello che ritorna ad Agra.

Trovate tutte le indicazioni sulla mappa del percorso.


Cosa fare sul Lago Maggiore, sponda piemontese

11. Arona

Percorsi tematici per immergersi nel territorio

Graziosa e vivace cittadina della sponda piemontese, saprà conquistarvi con lo splendido lungolago, tra giardini e pergolati in fiore, e le vie interne che si aprono su cortili e graziose piazzette. L’ufficio turistico propone alcuni percorsi tematici perfetti per scoprirne le bellezze ma anche per godere della natura e dei meravigliosi paesaggi. Il percorso di visita del Centro Storico vi porterà alla scoperta di antiche ville, chiese, piazze, passando per il Museo Archeologico e toccando i punti più caratteristici della città.

Interessante e curioso è sicuramente l’Itinerario letterario sulle orme di Felice Cavallotti, un percorso che si estende in tutto il territorio di Arona fino alla graziosa frazione di Dagnente. Rappresenta il recupero culturale della storia, della letteratura e del costume del territorio ed è un modo originale per entrarne in contatto. Per una vista mozzafiato non mancate una passeggiata al Parco della Rocca Borromea, che si raggiunge a piedi da Via San Carlo oppure in auto.

I miei consigli per una sosta? Enoteca Ristorante Il Grappolo o Ristorante Vecchia Arona per una cena di qualità, l’Antico Gallo per un pranzo della tradizione piemontese in osteria, 049 per cocktails buonissimi e originali!

12. Colosso di San Carlo Borromeo

Il filo che unisce Arona alla Statua della Libertà

Se siete in zona, non potete non salire sul Sancarlone, come viene nominato dai locali. Si tratta di una gigantesca statua dedicata a San Carlo, alta 35 metri, cava all’interno e rivestita in lamine di rame, risalente al 1698.

Non tutti sanno che Frédéric-Auguste Bartholdi, che progettò la Statua della Libertà, soggiornò nella città di Arona per studiarne la struttura. Ai piedi della statua di New York c’è infatti una targa che ricorda appunto essere stata costruita su modello del Colosso di Arona, al quale tolse il primato di statua più alta al mondo.

E’ possibile salire fino in cima tramite una scala a chiocciola e poi una serie di ripide scale a pioli in un passaggio piuttosto stretto, giungendo fino alla testa. Da lassù si gode della vista sul lago ma attenzione: solo dai buchi degli occhi e delle orecchie della statua!

13. Museo Meina

Una villa, un museo e un parco multimediale

Il Museo di Villa Faraggiana, nominato Museo Meina, è nato nel 1889 e ha un trascorso glorioso come simbolo della vita sociale e culturale del Lago. Trasformato oggi in un cultural park per famiglie, propone allestimenti e percorsi interattivi tra natura, storia e nuove tecnologie.

Il percorso multimediale è un viaggio attraverso i secoli, andando alla scoperta di antiche esplorazioni del passato, con un mix fra storia, immaginario e fantasia.

Tra le sale del maestoso Chalet saranno il saggio e sbadato Mago insieme ad una curiosa bambina a guidare gli ospiti in un lungo viaggio non solo nello spazio, ma anche nel tempo.

In questo spazio vi aspettano effetti in 4D, opere d’arte animate e tanto divertimento per trascorrere qualche ora spensierata in famiglia!

14. Stresa con le Isole Borromee

Uno dei siti più belli del patrimonio italiano

Le Isole Borromee sono forse il simbolo dell’intero Lago Maggiore e vanno viste almeno una volta nella vita.

L’Isola Bella ospita palazzo Borromeo, un tripudio di decorazioni preziose dove ammirare il barocco nella sua massima espressione, e il maestoso Giardino all’Italiana, dove si susseguono dieci terrazze adornate di fiori e piante rare.

L’Isola Madre è l’isola più grande del Verbano. Il giardino attuale si estende per otto ettari ed è stato realizzato nei primi dell’Ottocento sul modello del parco botanico inglese. Il palazzo Borromeo di quest’isola era dedicato agli spazi più intimi della famiglia, ma spiccano ugualmente il teatro delle marionette e il salotto veneziano.

Entrambe le isole sono visitabili tramite trasporti ed escursioni private, mentre l’Isola Superiore, detta anche Isola dei Pescatori può essere raggiunta tramite il servizio pubblico di traghetti o tramite barca privata (previa prenotazione dell’ormeggio presso uno dei ristoranti dell’isola).

Le escursioni partono da Stresa ma usufruendo della rete di battelli del Lago Maggiore è possibile partire anche da altre località del lago, come Arona, Laveno, Verbania.

una giornata in barca sul lago maggiore purejoybychloe
Una giornata in barca sul Lago Maggiore

Una giornata in barca

cercate un’idea su come pianificare una giornata perfetta in barca sul Lago Maggiore con tanto di pranzo con vista?

ne avevo parlato proprio sul mio profilo Instagram!

15. Alpyland e il Mottarone

Un parco divertimenti vista lago

Cos’è Alpyland? Si tratta di un Alpine Coaster, ovvero una pista di bob su rotaia utilizzabile sia in estate che in inverno. Molto simile alle montagne russe è perfetto per gli amanti dell’adrenalina ma anche per i più timorosi perché la vera particolarità sta nel fatto che ciascuno può decidere la velocità a cui andare.

Si trova proprio sul Mottarone da cui si gode di una vista splendida sul Lago Maggiore e sul lago d’Orta.

Il percorso è pensato sia per chi vuole godersi le curve in tutta velocità, sia per chi preferisce godersi il paesaggio circostante più lentamente. Tutti i bob a due posti sono dotati di un sistema frenante che il passeggero del sedile posteriore può regolare autonomamente.

La pista, tutta in discesa, è lunga 1200m su un dislivello di 100 m.

In zona trovate anche l’Adventure Park, un parco avventura tra gli alberi per grandi e piccoli e il Trail Park, una rete di sentieri per gli amanti di trekking e mountain bike.

Il mio posto del cuore se arrivate quassù? Villa Pizzini, un ristorante delizioso che offre anche un servizio di pic-nic, oltre alle camere dedicate agli ospiti. Un angolo di paradiso a due passi dal cielo.

Il Mottarone di raggiunge in auto dal Lago d’Orta o da Stresa (attenzione che in questo caso è previsto un pedaggio di 10,00 Euro per le auto perché si percorre la strada panoramica Borromea) oppure tramite la funivia Stresa-Alpino-Mottarone, sempre da Stresa.

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Ph. Alpyland

16. Giardino botanico Alpinia

Alla scoperta della flora di montagna e non solo

Realizzato grazie a Iginio Ambrosini, suo fondatore che ha avuto l’idea di trasformare un semplice pascolo in una vera e propria oasi botanica, il Giardino Alpinia è un luogo magico. E’ situato ad Alpino, una frazione del Comune di Stresa a circa 800 metri di altitudine e affaccia su una splendida vista panoramica del lago.

Offre più di 700 specie diverse di piante, la maggior parte alpine, e il fiore simbolo è la Genziana.

Il percorso di Alpinia è circolare e i due sentieri iniziali si congiungono permettendo di passare attraverso il bosco, in quello di sinistra, o dalla vista panoramica in quello di destra. La Capanna Belvedere offre uno spazio di sosta dotato di panchine per godere del panorama meraviglioso e della natura circostante.

17. Villa Taranto

Una collezione di piante rare per viaggiare nel mondo

Nato nel 1931 grazie al Capitano Mc Eacharn che voleva trasformarlo in un giardino all’inglese, il giardino botanico di Villa Taranto fu realizzato in varie fasi e ultimato nel 1940.

Tra le meraviglie che si possono ammirare qui, non troviamo solo specie botaniche rare ma anche opere architettoniche come l’impianto di irrigazione dove l’acqua è pompata direttamente dal lago, i giardini terrazzati con cascatelle, la piscina e le vasche per le ninfee, i giardini d’inverno e palustre. E poi ancora fontane ornamentali e giochi d’acqua.

Tenete d’occhio il calendario delle fioriture perché nei periodi primaverili ed estivi si susseguono i momenti migliori per ammirarle.

18. Riserva naturale speciale del Sacro Monte della SS. Trinità di Ghiffa

Turismo religioso e sentieri tematici

Come molte altre meraviglie già citate, anche il Sacro Monte di Ghiffa, gode di un meraviglioso panorama che si affaccia sul Lago Maggiore. Il più piccolo dei Sacri Monti piemontesi è composto da un santuario, un porticato della Via Crucis del Settecento e tre cappelle dedicate all’Incoronata, a San Giovanni Battista e ad Abramo.

Inserito tra i beni tutelati dall’UNESCO, si tratta di un complesso architettonico di grande pregio e rappresenta il luogo ideale per un turismo sensibile all’arte, alla natura e alla spiritualità.

E’ circondato da circa 200 ettari di Riserva naturale e percorso da numerosi sentieri e cappelle votive, tra cui il sentiero storico archeologico Segni sulla pietra e il sentiero naturalistico Una Riserva nel Verde.

Per una visita originale fate un salto al Museo dell’arte del Cappello proprio a Ghiffa.

19. Cannero Riviera e il Parco degli Agrumi

Leggi Riviera e fa subito mare

Ma voi lo sapete che gli agrumi non crescono solo in Sicilia? Ebbene si, in questa zona del Lago Maggiore, una particolare condizione climatica, permette agli agrumi di crescere e resistere nonostante le temperature non siano quelle più miti di alcune zone d’Italia.

Il Parco degli Agrumi di Cannero Riviera nasce da una collaborazione tra il Comune e il Dipartimento di Colture Arboree dell’Università degli Studi di Torino, con un progetto che mira al recupero della tradizione agricola del territorio, storicamente legato all’agrumicoltura per il clima favorevole. Nel parco è possibile passeggiare tra i filari di agrumi di varie specie, consultare i pannelli esplicativi e le schede botaniche messe a disposizione presso la casetta degli agrumi, allestita come piccolo museo dedicato.

Curioso è invece il Museo Etnografico e della Spazzola nato nel 1981 per iniziativa degli alunni e degli insegnanti della Scuola Media Statale “Quasimodo” di Cannero. Gli studenti hanno raccolto presso gli anziani e le famiglie del paese tutti i materiali esposti, che sono stati catalogati con i nomi sia in italiano che in dialetto. Dal 1996 il museo è ospitato a Villa Laura, edificio dei primi del Novecento di proprietà comunale.

Per una cena romantica vi consiglio Arancioamaro, un ristorante che propone cucina di qualità in una location strepitosa. E se decidete di fermarvi per la notte, è anche un boutique hotel!

Lago Maggiore Zipline

Se vi piacciono le emozioni forti, non molto lontano da Cannero, si trova Lago Maggiore Zipline, una fune d'acciaio di quasi 2 km che si percorrono in poco più di un minuto e mezzo, volando ad oltre 120 km/h con tutto attorno la verdissima Valle Intrasca!
cannero
Il Parco degli Agrumi di cannero

Proprio lì di fronte a Cannero, potrete vedere emergere dal lago quelli oggi conosciuti come i Castelli di Cannero, dimora in cui Ludovico Borromeo si insediò nel 1519.

Al momento non sono visitabili ma i lavori di restauro sono iniziati e saranno trasformati in un museo che racconterà la storia del castello attraverso i secoli, grazie ai reperti ritrovati durante le campagne di scavo archeologico.

20. Carmine Superiore

Un borgo di montagna d’altri tempi

Il piccolo borgo di Carmine Superiore

Piccola perla che incontrerete sulla strada che conduce a Cannobio, vi consiglio di fare una sosta per raggiungere questo borgo d'altri tempi abbarbicato sulla montagna. 

Si tratta di un villaggio di origine medievale, raggiungibile solo a piedi con una breve passeggiata di 15 minuti dalla frazione sottostante di Carmine Inferiore. 

In cima vi aspetta un piccolo nucleo di case in pietra costruite intorno alla chiesa di San Gottardo che conserva degli splendidi affreschi perfettamente visibili grazie ad un sistema di vetri e illuminazione realizzati ad hoc. 

Inutile dire che la vista da lassù è splendida!

21. Cannobio

Cannobio è una ridente, e ormai ben nota, cittadina situata al nord, quasi al confine con la Svizzera. La parte centrale, conosciuta come Il Borgo, parte dall’antica via al Castello attraverso case storiche e passaggi a gradoni che conducono sul lungolago.

Quest’ultimo è una delle più belle passeggiate del Lago Maggiore, trovandosi a camminare fra le vecchie case dei pescatori fino alla piazza Vittorio Emanuele, punto centrale del paese. Gli edifici che si incontrano sul lungolago risalgono al Settecento e Ottocento e ospitano pittoreschi negozi, bar e ristoranti.

Nel Santuario della Santissima Pietà nel 1522 ebbe luogo il miracolo della “sacra costa” e in occasione di questo avvenimento, il 7 gennaio si festeggiano i Lumineri, celebrazione in cui il lago si illumina di candele e lumini disposti per strada, sulla barche o al largo mentre nei ristoranti è possibile degustare minestre di fagioli e luganighette di carne bovina come da tradizione.

Per gli amanti della spiaggia, non manca il Lido, un ampio spazio in cui rilassarsi a bordo lago e svolgere anche attività sportive come vela e diving.

Se poi volete esplorarla in modo originale, vi consiglio Ape Calessino, un grazioso Apino che propone diversi tour in lungo e in largo per tutta la zona!

lungolago di cannobio
Lungolago di Cannobio

Cosa fare sul Lago Maggiore, versante svizzero

22. Riserva forestale del Bosco Sacro di Mergugno

Il nucleo centrale di questa riserva è il bosco di maggiociondolo di montagna. Lo conoscete? Si tratta di un piccolo albero molto resistente, motivo per il quale molti esemplari sono addirittura centenari. I fiori sono splendidi grappoli gialli lungo tutta la chioma.

È velenoso

in tutte le sue parti, dalla corteccia ai semi, dalle foglie ai fiori, quindi prestate attenzione!

Il periodo migliore per visitarlo è sicuramente il mese di giugno quando la fioritura è al culmine (fiorisce tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate). Il sentiero parte dal monte Mergugno fino al Rifugio Al Legn.

23. Isole di Brissago

Piacevole alternativa alle Isole Borromee, le Isole di Brissago (Isola Grande e Isola Piccola) sono un patrimonio paesaggistico e naturalistico che merita sicuramente una visita.

Il giardino botanico ospitato sull’Isola Grande conserva oltre 2000 specie vegetali subtropicali ed è stato creato nel 1885 dalla Baronessa Antoniette St. Leger.

Ogni giorno si svolgono visite gratuite di 15 minuti su semplice richiesta alla biglietteria, mentre visite per gruppi della durata di 60 minuti possono essere prenotate online.

Volete concedervi un momento speciale? Situata su una delle isole, Villa Emden si raggiunge solo in barca ed è immersa nella natura e nella quiete del lago.

Che ceniate, dormiate o vi incontriate qui, in ogni caso ci prenderemo cura di voi.

Ph. Villa Emden

24. Ascona e il Monte Verità

In origine era un borgo antico con le casette colorate dei pescatori ancora conservate, oggi Ascona si presenta come una graziosa cittadina dove lo scenario è una meraviglia per gli occhi.

Passeggiando tra le vie della città soffermatevi ad ammirare le case e i palazzi storici, come la splendida Casa Serodine, con una sosta ai Musei Comunali d’Arte di Ascona che comprendono il Museo Comunale d’Arte Moderna – lo storico museo della città fondato nel 1922 – e il nuovo Museo Castello San Materno nato nel 2014.

Un altra originale proposta è quella del Monte Verità, un luogo che rappresenta da sempre un polo di tendenze, sperimentazioni e personaggi storici. Agli inizi del Novecento, si installò in questa zona la colonia alternativa e vegetariana che segnò la nascita del mito di questo luogo, con la presenza di artisti, anarchici, filosofi e ospiti illustri. Acquistata poi dal banchiere e collezionista d’arte tedesco, il barone Eduard von der Heydt, il Monte Verità divenne allora un moderno hotel. Oggi è un Centro congressuale e culturale all’avanguardia gestito dall’omonima Fondazione. Si trovano infatti la Casa del Tè, un luogo magico in cui assistere alla cerimonia del tè giapponese, un hotel e una serie di case arredate con gusto, un ristorante e un complesso museale.

Ph. Casa del tè

25. Swing the world

Il progetto delle altalene panoramiche

Ce ne sono diverse installate in tutto il Canton Ticino e alcune si trovano proprio sul lago. Cosa sono? Altalene realizzate in legno da due ragazzi appassionati di posti belli e piazzate in punti panoramici naturali o nelle città, con lo scopo di far conoscere le meraviglie del territorio che vale la pena visitare.

Nato da pochissimo e in piena pandemia, questo progetto vede già l’installazione di dieci altalene in tutto il Canton Ticino, di cui cinque proprio in zona Ascona/Locarno. Date un’occhiata alla mappa per scoprirle tutte!

Ph. Swing the World

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