Un weekend a Parigi: la mia guida alternativa

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Dove andare e cosa fare a Parigi se siete alla vostra seconda, terza, quarta, … visita nella capitale francese. Una collezione di spunti e idee per esplorare alcune delle zone più autentiche della città.

Ho vissuto a Parigi per un anno durante il mio percorso di studi universitario, ho preparato la tesi di laurea e davvero l’ho girata in lungo e in largo.

Mi perdevo spesso a camminare per le sue vie, ammirandone i palazzi, i negozi, i bistrot. Ogni arrondissement e’ un piccolo quartiere a se’, quindi e’ facile sentirsi parte di un villaggio e della comunità pur trovandosi in una grande città. Ho visto svariate volte i musei e le attrazioni principali. Accadeva ogni volta che qualcuno veniva a trovarmi e immancabilmente le visite erano sempre piu’ o meno agli stessi posti.

Quando ero sola, invece, mi piaceva esplorare i musei minori, conoscere le storie, le leggende, i misteri dietro ogni più piccola via. Anche per questo, la mia tesi parlava proprio di Jacques Yonnet e del suo Rue des malefices:

“il libro che Raymond Queneau considerava la cosa più importante mai scritta su Parigi: un ritratto della città osservata dal suo popoloso mondo sotterraneo, fatto di leggende straordinarie, vite misteriose e perdute, atmosfere incantate, luoghi scomparsi dal fascino indimenticabile.”

Recita cosi’ la quarta di copertina dell’ultima edizione del romanzo, dove sono anche stata citata proprio per via della mia tesi. E, si, ne vado assolutamente fiera perché ho davvero amato scriverla con tutta me stessa! ^___^

Vivevo al numero 65 di Rue Greneta, una traversa della vivace Rue Montorgueil, una di quelle vie pedonali in cui trovi la boulangerie, le fleuriste, la boucherie, … Inutile dire che vi consiglio assolutamente di farci un salto per immergervi nel vero sapore parigino, anche perché si trova appena dietro a Les Halles, il centralissimo complesso di negozi e giardini recentemente restaurato. Non mancate ovviamente di dare un’occhiata anche alla splendida Eglise Saint-Eustache!

65, Rue Greneta

Esplorare i Passages

Conoscete i celebri passages? Sono gallerie coperte nate all’inizio dell’800, alcune trasformando i porticati dei vecchi palazzi, altre semplicemente come aree protette dove passeggiare in tutta tranquillità al riparo dalla pioggia, ammirando le vetrine dei negozi o fermandosi ad un caffe’.

Sono posti meravigliosi perché potrete ancora trovarvi negozi e sale da the’ bellissimi, in cui creativi e designer espongono le loro opere, oltre a botteghe di antiquariato e gallerie d’arte, … tutto in boutique perfettamente restaurate e decorate.

Passage du Grand Cerf
Passage Jouffroy
Passage du Grand Cerf


Qui sotto ve ne lascio alcuni, anche se i miei preferiti restano sicuramente il Passage du Grand Cerf, la Galerie Vivienne e il Passage Jouffroy.


La Mouffe e place de la Contrescarpe

Una delle zone più caratteristiche di Parigi si trova nel V arrondissement ed e’ molto frequentata per il celebre mercato, denominato appunto La Mouffe.

Vi consiglio di partire dalla fermata metro di Saint-Michel (linea 4), dirigervi verso la chiesa di Saint-Séverin e lasciarvi alle spalle l’intricato groviglio di stradine del Quartiere Latino. Puntate verso l’Église de Saint-Étienne-du-Mont, una chiesa splendida, bianca e piena di luce in cui vale la pena entrare e proseguite lungo Rue Descartes. E’ un percorso che facevo spesso in quelle belle mattine di sole primaverili e di cui il ricordo mi infonde ancora un senso di pace e serenità.

A un certo punto Rue Descartes si trasforma in Rue Mouffetard, con la Place de la Contrescarpe sulla sinistra. Al terzo piano del numero 74 di Rue du Cardinal Lemoine dal 1922 al 1923 ha vissuto Hemingway e poco più in là non mancate di visitare Les Arènes de Lutèce, uno dei pochi resti romani pervenuti fino a noi, in tutta la capitale francese.


L’Île Saint-Louis

Passa un po’ in secondo piano questa graziosa isoletta proprio dietro l’Île de la Cité, celebre per la maestosa chiesa di Notre-Dame, ed è un peccato. Non troverete qui i chiassosi gruppi dei tour organizzati ma una tranquilla atmosfera che dà un po’ l’idea di essere completamente da un’altra parte.

Un’unica via principale, orlata di boutique, bistrot e gallerie d’arte, insieme ad una serie di bellissimi palazzi storici, ne fanno il posto perfetto per una passeggiata magari gustando un buon gelato da Berthillon, storica gelateria dal 1954.

Berthillon Glaces & Sorbets
Boulangerie St. Louis

Musei d’arte a Parigi: i miei preferiti

Quando si dice museo e si pensa a Parigi, subito salta alla mente il Louvre. Non è uno dei miei musei preferiti e si presume che, se siete alla vostra seconda visita della città, l’abbiate visto almeno in parte. Tuttavia spendo volentieri due parole perchè ho dei bei ricordi che mi legano a questo imponente museo.

Ci sarò stata almeno sei volte durante il mio anno di permanenza e non l’ho ancora visto tutto! Ci andavo il mercoledì sera, quando restava aperto fino a tardi. La gente dopo le 18 diminuiva e io mi ritrovavo in alcune sale completamente da sola, o meglio, in compagnia di qualche mummia o statua! Amo visitare i musei così, senti tutta la maestosità dell’arte che hai di fianco e il silenzio aiuta a percepirne ogni più sottile sfumatura.

Inutile dirvi che il mio consiglio è proprio questo: programmare una visita notturna (il mercoledì e il venerdì fino alle 21.45) e dedicarvi a quelle aree che non avete mai considerato. La mia preferita è sempre stata la parte dedicata alla Mesopotamia.

Altro suggerimento è quello di dare un’occhiata ai percorsi tematici proposti sul sito del museo stesso. Ce ne sono 22 e vi permetteranno di effettuare una visita mirata e completa, senza saltellare da una sala all’altra un po’ a caso.

Veniamo invece a quelli che sono i musei che amo. Quelli in cui torno volentieri e che non sono ai primissimi posti nelle liste del turista medio.

Musée National du Moyen Age-Thermes de Cluny

Si tratta di uno dei miei musei del cuore, forse perché il Medioevo, insieme alla belle Époque, rappresentano il motivo per cui mi sia mai potuta appassionare alla storia.

Questo museo e’ davvero un tuffo nel passato, tra l’altro si trova in una zona affascinante e misteriosa che ho studiato molto per la tesi. Tra le proposte che vi indicherò in questa lista e’ forse il più gettonato per cui potrete dover fare un po’ di coda all’ingresso. Vai al sito

Musée Rodin

Questo museo e’ un’ode alla bellezza, all’armonia delle forme, dell’arte e della materia! Conserva molte opere dell’artista (e non solo), all’interno di un bellissimo palazzo rococò in cui Rodin abito’ alcuni anni prima della morte.

E’ un museo per appassionati che spesso non viene inserito tra le mete prese d’assalto dai turisti, quindi la visita sara’ decisamente rilassante. Andateci la mattina, appena apre, in una giornata di sole in modo da godervi anche la visita dei giardini. Vai al sito

Musée Cognacq-Jay

Un piccolo museo che al suo interno racchiude tutta l’essenza di Parigi. Io l’ho amato fin dalla prima visita. Ci torno ogni volta che sono in citta’.

Ospita la collezione privata di Ernest Cognacq, fondatore, insieme alla moglie, dei famosi grandi magazzini Samaritaine. Inizialmente situato in Boulevard des Capucines, nel 1988 e’ stato spostato nel palazzo dell’Hôtel de Donon, davvero bellissimo. Vai al sito

Fondation Louis Vuitton

Ultima chicca, scoperta proprio durante il mio recente viaggio nella capitale francese, è la Fondation Louis Vuitton. Inaugurata nel 2015, l’opera riproduce un veliero in acciaio e vetro commissionata dalla casa di moda a Frank Gehry, celebre per il Guggenheim di Bilbao.

Il processo costruttivo è stato un lavoro immenso, filmato con una camera fissa posizionata dall’alto che ha registrato per mesi tutta l’attività. Il documentario è visibile nella sezione del museo dedicata alla sua creazione: dall’idea alle bozze, dal progetto fino alla completa realizzazione. Qui sotto potete invece ascoltare le parole di Frank Gehry che ne spiegano il concept accompagnate da immagini davvero suggestive.
Sono sicura, vi faranno venire voglia di visitarlo!

https://youtu.be/kFG4lA_f7Nk

Al suo interno ospita di tutto: mostre di arte moderna e contemporanea, ma anche del passato, concerti, eventi, masterclass e percorsi didattici. Un vero e proprio spazio espositivo ricco di proposte culturali per tutti i gusti!
Vai al sito

Dove dormire a Parigi: le mie zone preferite

Il modo di viaggiare è ormai cambiato e non ha più molto senso che vi suggerisca uno specifico hotel in cui soggiornare. Con i tanti motori di ricerca a disposizione e gli hotel che applicano le loro tariffe vantaggiose, consiglio di cercare sempre l’offerta migliore secondo le vostre esigenze.

La zona in cui soggiornare invece, lo considero un parametro fondamentale, perchè può davvero svoltare il soggiorno e il modo in cui vivere un luogo. Ecco perchè, qui a Parigi, la parte più bella è proprio quella di girare a piedi: uscire dall’hotel e avere intorno caffè, bar, ristoranti, negozi e attrazioni, senza dover per forza prendere i mezzi.

Le zone in cui consiglio di cercare la vostra sistemazione, indipendentemente che si tratti di un hotel, b&b o appartamento, sono .

TIP: se volete risparmiare, considerate sempre che nelle grandi città, la soluzione con miglior rapporto qualità/prezzo, è data spesso da appartamenti rispetto agli hotel. Per cui, in questo caso, date un’occhiata agli splendidi studio che trovate su AirBnb!


Noi abbiamo soggiornato presso l’Hotel Square Louvois, un grazioso boutique hotel nel II Arrondissement. Dispone anche di un piccolo fitness center e centro benessere molto curati.

Hotel Square Louvois

Dove mangiare a Parigi: un posto per ogni occasione

Potrei consigliarvi decine di ristoranti, perche’ a Parigi, come in tutte le grandi citta’, i locali di tendenza aprono e chiudono alla velocita’ della luce. Ve ne propongo cinque, provati di recente, a seconda dell’atmosfera che state cercando!

  • da Le George, per un pranzo/cena di livello, con stella Michelin annessa. Abbiamo festeggiato qui il mio compleanno e la cucina non delude le aspettative. Dopotutto lo chef è italiano e questo è uno dei ristoranti del Four Seasons!
Le George
  • al Bistrot Vivienne per una cena dai sapori tipici francesi in un ambiente caldo e raffinato.
Bistrot Vivienne
  • al Bistrot Mee per assaggiare la cucina coreana in un ambiente friendly e informale.
Bistrot Mee
Bibimbap
  • da Michi per un’autentica cucina giapponese. Un bancone, pochi sgabelli e la clientela di giapponesi seduti di fianco a voi vi faranno subito avere la sensazione di trovarvi a Tokyo.
Michi
  • la parola d’ordine è partager, a La Mangerie, un tapas-bistrot che propone piccole prelibatezze da condividere, appunto, con chi vi accompagna.

Spero che questi suggerimenti possano esservi d’aiuto, avrei ancora tantissimo di cui parlare e magari scrivero’ un altro articolo a riguardo!
Nel frattempo, se avete domande, lasciatemele nei commenti qui sotto! ↓

Se invece volete leggere della mia esperienza di studi all’estero, ne parlo qui e su Avventure Ovunque!

E VOI SIETE MAI STATI A PARIGI? CONOSCETE ALTRI POSTI CURIOSI DA SUGGERIRE O CHE VI HANNO COLPITO PARTICOLARMENTE? DITEMELO QUI SOTTO NEI COMMENTI OPPURE SUI SOCIAL USANDO L’HASHTAG #PUREJOYBYCHLOE!

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29 comments
  1. Ho amato tantissimo questo post! Anch’io ho vissuto e studiato a Parigi e mi trovo d’accordo praticamente con tutto quello che hai scritto. Ottima selezione! <3 Io però in due anni ho cambiato tante di quelle case, causa disagi vari, che ancora non mi riprendo 😀

  2. Veniamo spesso a Parigi, l’ultima volta è stata per l’ultimo capodanno. Sarò sincera, non ho trovato la Parigi che tanto ho amato negli anni. Molto disordine, tanta trascuratezza, povertà in ogni angolo. La strada per Pigalle impraticabile. Aiuole sfiorite, prati secchi. Trocadero senza fontane. Armi troppo in vista. Troppo, se hai bambini al seguito a cui dover far poi conto. Forse è stato solo per quel periodo? Non so, comunque non ne ho più un bel ricordo perché le foto grigie e marroni di quest’anno hanno sostituito quelle verdi e armoniose delle scorse visite. Spero che si sia ripresa.

    1. Io sono stata l’ultima volta a gennaio e sicurmente oggi soffre di tutta una serie di avvenimenti che non la rendono più la Parigi serena e curata di un tempo. Nelle zone meno turistiche però ho ritrovato molto di ciò che ricordavo e, nonostante in città ci fossero parecchie manifestazioni dei gilet gialli, noi non ne abbiamo visto nemmeno l’ombra! Sicuramente le zone dove c’è più gente sono blindate e questo non dà certo una bella sensazione. 🙁

  3. Adoro questo genere di post che regalano chicche da vedere. Sono stata a Parigi due volte e ho visto quello che una turista dovrebbe vedere. Mi segno il tuo articolo, la prossima volta lo seguo!

    1. Anch’io, infatti cerco sempre questo quando leggo i blog altrui. Quello che non trovi sulle guide, quello che comunica qualcosa in più grazie all’esperienza in prima persona di chi scrive! <3

    1. Oh mi fa piacere… sinceramente non ero sicura di aver scritto cose molto originali 😀 però in effetti ho scritto di Parigi senza nominare la Tour Eiffel, per cui almeno in questo sicuramente alternativa sono stata, ahah!!!

  4. Ecco ciò di cui avevo bisogno, una guida di Parigi alternativa. Io ci sono stata anni fa, poi non ci sono più tornata. Quest’anno volevo ritornarci con mio marito, ma volevo vedere qualcosa di diverso, ed eccoti… come se mi avessi letta nel pensiero

  5. Sono stata a Parigi 3 volte ma l’ultima è stata quella che mi ha fatto innamorare. Sai perché? Perché ci siamo goduti ogni vicolo, ogni passages girovagando senza meta, senza quella foga da turista di vedere tutto ma con la calma di chi ci può tornare quando vuole tanto Parigi è dietro l’angolo. Ci tornerò di sicuro per riassaporare quell’atmosfera che solo Parigi ti sa regalare.

    1. E’ successo esattamente cosi’ anche a me! La prima volta avevo girato praticamente solo in metropolitana per raggiungere le attrazioni principali… sembrava completamente un’altro viaggio, un’altra citta!

  6. Sono stata a Parigi 2 volte, ma ci voglio assolutamente tornare perché la amo e il mio fidanzato non c’è mai stato. Quale città è più adatta ad un viaggio di coppia? Sicuramente andrò a vedere i posti da te consigliati perché alcuni mi mancano, grazie! 🙂

  7. Mi sono innamorata del tuo blog! Mi sono segnata i Passages, visiterò Parigi a fine maggio ( ci torno per la quarta volta) ed ero proprio alla ricerca di qualcosa di nuovo e particolare.

  8. Mi è piacito moltissimo questo tuo post. Adoro Parigi. Ci ho vissuto anch’io per un pò e adesso non cerco più il lato turistico. Condivido molte delle tue dritte e ti consiglio la prossima volta di andare al museo ” Manufacture des Gobelins ” e scoprire lì vicino l’Auberge de la Reine Blanche ….

  9. Sono stata a Parigi solo una volta, per adesso, ma avevo deciso di non affannarmi per vedere tutto. Sono stata a belleville alla ricerca di street-art, ho preso il sole e assaporato la bella atmosfera dei giardini del lussemburgo, assorbito il rosso del parc de la villette e ho fatto milioni di passeggiate a montmartre.
    In lista c’era anche proprio la fondazione Luis Vuitton ma sarà per la prossima volta!!

  10. Ho letto volentieri questo articolo che mi ha dato nuovi spunti! Grazie. Sono già stata diverse volte a Parigi, ma è una città che non mi stanca mai, quindi ci torno spesso volentieri. Mi hai dato ottime idee, di posti che non conoscevo La Mouffe e place de la Contrescarpe, penso che saranno tappe che toccherò volentieri durante il mio prossimo viaggio nella capitale francese. Infine super anche i consigli culinari, sono sempre molto apprezzati, in particolare, La Mangerie, mi sembra un posto molto delizioso!

  11. Bellissimo post. Mi hai fatto scoprire una Parigi per me meno nota. Anche i musei, che di solito conosco e frequento, li hai presentati in maniera diversa da come vengono proposti di solito dalle guide e dall’Ente del Turismo. Non vedo l’ora di leggere altri altri articoli. Grazie.

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