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Come muoversi

Noleggiare un’auto

Se decidete di esplorare l’isola da soli, noleggiare un’auto diventa fondamentale. O meglio, non fondamentale ma sicuramente molto piu’ comodo. Il mio consiglio e’ pero’ quello di farlo con alcune accortezze e soprattutto se avete gia’ avuto altre esperienze di guida in contesti non prettamente occidentali. Intendo se avete già guidato con mucche e altri animali per strada, traffico senza regole (principalmente a Stone Town), pedoni invisibili durante le ore notturne, strade sconnesse e assenza di illuminazione, … . Ricordate inoltre che la guida e’ dall’altro lato della strada (guida all’inglese) e che raramente troverete compagnie che noleggiano con un’assicurazione full ovvero che vi copra totalmente in caso di danni (tendenzialmente hanno solo l’assicurazione base). In ogni caso non sono inclini a volersi rifare sul turista in modo disonesto ma la prudenza deve sicuramente essere molta.

E’ probabile che vi diano una macchina decisamente vissuta, e poco gli importera’ se c’è un bollo, una riga o un’ammaccatura. Non ve lo dico per farvi abbassare la guardia, voi fotografate sempre l’auto con tutti i suoi danni ma abbiamo fatto molti viaggi di questo tipo e il diverso approccio e’ piuttosto evidente. Addirittura più di una volta ci e’ capitato di ripartire senza riconsegnare personalmente l’auto, lasciando le chiavi sotto al tappetino. Sembra assurdo ma realta’ diverse esistono!

Noi abbiamo noleggiato con Ola Zanzibar Car Rental, una compagnia seria che ha un ufficio proprio in centro a Stone Town, di fronte al Park Hyatt. Prenotate comodamente online senza nessun acconto, riceverete il voucher via mail e vi aspetteranno in aeroporto con il classico cartello e il vostro nome. Con loro abbiamo speso 28$ al giorno per un RAV4 5 porte piu’ 10$ per il permesso di guida. Si tratta di un foglio che vale come patente per poter circolare sull’isola. Non vi servirà infatti la patente internazionale, sarà sufficiente questo foglio, che vi procureranno loro, e la vostra patente italiana. Ai controlli mostrerete questi due documenti.

L’unico consiglio che vi do’ e’ quello di avere in contanti (in dollari) l’importo per il saldo, altrimenti per pagare con carta di credito dovrete guidare fino al loro ufficio perche’ in aeroporto non hanno una sede. Ricordate anche che il pagamento con carta di credito (piuttosto raro qui a Zanzibar) vi costera’ sempre un 5-6% in piu’).

Nel consigliarvi questa compagnia di noleggio vi dico anche che siamo stati fermati dalla polizia locale per controlli davvero molte volte e non abbiamo mai avuto problemi (tutto in regola e tagliando dell’assicurazione esposto).

Guidare di giorno, fuori da Stone Town, non e’ particolarmente complicato. Ci sono poche macchine in giro anche se, a mio parere, sorpassano un po’ troppo di frequente e in maniera imprudente. Piu’ rischioso invece all’imbrunire: camion che corrono all’impazzata che riportano a casa gli operai, gente che cammina sul bordo della strada e spesso si lancia per attraversare, biciclette senza luci in strade altrettanto buie, … insomma, ci avevano avvisato di queste condizioni, infatti abbiamo evitato di guidare dopo il tramonto. Ci e’ capitato solo un paio di volte e per tratti brevi, ma vi assicuro che è piuttosto stressante e non vale certo la pena rovinarsi la vacanza investendo qualcuno per pochi chilometri in auto. Quindi noleggiate pure ma cercate sempre di mettervi in condizioni di sicurezza, per voi e per gli altri.

Salire su un Dala-dala

I dala-dala sono dei minivan gestiti da privati, una sorta di taxi collettivo: le fermate, e talvolta anche il percorso, non sono prefissati ma vengono stabiliti al momento in funzione delle richieste dei passeggeri. Si paga direttamente quando salite quindi assicuratevi di avere contanti con voi.

Benche’ avessimo un’auto, ero partita con l’idea che una corsa su questi pulmini l’avrei fatta. Cosi’… come esperienza. In realtà poi, tra il caldo, il fatto che Stefano non ci sarebbe mai salito, e anche un po’ il tempo che e’ mancato, non ho avuto occasione di provarli anche se ne abbiamo visti veramente tanti in giro. Mi avevano consigliato, ad esempio, il tratto a Paje a Jambiani, della durata di circa 15 minuti.

Non esistono vere e proprie pensiline. In alcuni posti ci sono e sono evidenti, in altri semplicemente si vede un gruppetto di persone sul bordo della strada. Ovviamente mai nessun occidentale.

Con qualche giorno in piu’ a disposizione ci sarei sicuramente salita, bisogna avere un po’ di tempo libero senza orari, perche’ appunto non si sa quando passino, ne’ quante fermate andranno a fare prima di raggiungere la destinazione.

Se prendete in considerazione questo come mezzo di trasporto vi consiglio di scegliere bene le vostre sistemazioni in modo da fare sui dala-dala solo i grandi spostamenti. Come potete vedere infatti, potreste trovarvi a viaggiare con bagagli, zaini e valige al seguito come nelle condizioni qui sotto!

 
 
 
 
 
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Behold the “dala dala” – the public transportation of Zanzibar. Different types of vehicles carry public passengers around Tanzania, but its these converted trucks that are the island specialty. The rooftop is reserved for carrying anything and everything (as you can see theres tomato paste, bags of onions, a bicycle, and firewood, among other luggage…) and the benches that surround the inside of the truck bed have a “flexible” capacity. 😆🚍 . . 📷 photo by Robert D. Hagan . #daladala #transportation #mizigo #luggage #ontheroad #publictransport #garilaabiria #islandlife #Tanzania #truck #passengers #carpool #Zanzibar #Paje #EastAfrica #Africa #travel #travelphotography #holdon #usafiri

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Chiamare un Taxi

Opzione che, avendo un’auto, non abbiamo mai preso in considerazione ma che è piuttosto frequente e non sarà difficile trovarne uno se chiedete nella struttura in cui alloggiate. Potrete muovervi in taxi per piccoli spostamenti quotidiani, come per farvi portare nelle varie zone dell’isola, piuttosto che per escursioni giornaliere. Contrattate il prezzo prima di salire.

Telefono e Internet

Comprare una SIM card

Come in ogni viaggio, appena atterrati in aeroporto, ci procuriamo una SIM card locale. E’ il miglior modo per avere sempre un contatto con l’esterno, non solo per internet ma anche per chiamare più facilmente numeri locali in caso di emergenza o, piu’ semplicemente, prenotazioni, informazioni, ecc… .

Se avete un account Skype/Whatsapp per le chiamate (quest’ultimo molto usato anche dai locali) potete valutare di acquistare solo un pacchetto dati, noi abbiamo optato per il pacchetto mensile da 14GB di Zantel per 35.000 scellini (poco meno di 15 euro, sim a parte).

Appena uscirete dall’aeroporto sarete assaliti da tassisti, persone con cartelli in mano, avventori di ogni genere, per cui sarà molto utile avere già idea di dove andare. Ci sono diversi shop in cui comprare la SIM, ce ne sono 3, il primo ancora dentro l’aeroporto, il secondo all’uscita e il terzo nel parcheggio sulla destra. Quest’ultimo e’ quello in cui vi consiglio di dirigervi.


Moneta e prelievi

Questo e’ stato sicuramente l’aspetto che ci ha creato maggiori problemi a Zanzibar. Gli ATM sono pochi, spesso non funzionanti o senza denaro, e nei locali/bar/ristoranti non accettano così facilmente le carte di credito. Inoltre, il pezzo più grosso della loro moneta (o almeno quello che va per la maggiore negli ATM) e’ da 10.000 Scellini (meno di 4$) quindi, per avere una discreta somma in quella valuta, vi ritroverete in fretta con il portafoglio grosso come una mattonella. Per questo motivo, il mio consiglio e’ quello di partire con dei dollari in tasca, molti dollari in tasca. Chiedete agli hotel in cui soggiornerete se accettano le carte (probabilmente gli hotel si, ma applicheranno una percentuale) così come a chi noleggiate l’auto. La compagnia che vi ho consigliato non ha un ufficio in aeroporto, quindi per pagare con carta di credito dovrete andare con loro in città (15/20 minuti). Non fate affidamento sui due ATM in aeroporto, uno non funzionava e l’altro era ovviamente preso d’assalto!

 

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