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Tre settimane in Costa Rica: itinerario di viaggio on the road

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La Costa Rica è un paese incantevole situato in America Centrale che offre una vasta gamma di attività all’aria aperta e una vivace cultura locale. Se sei alla ricerca di un’avventura emozionante, una vacanza rilassante o semplicemente di un’esperienza unica, questo itinerario di tre settimane in Costa Rica on the road vi porterà alla scoperta di alcuni dei luoghi più incantevoli del paese.

Pianificare un itinerario di viaggio in Costa Rica potrà sembrarvi difficile: significa immergersi completamente nella natura, abbandonare graziosi vestitini e indossare scarpe comode, fondersi con i Parchi Nazionali del Costa Rica, tra verdi piante e animali selvatici. Il Costa Rica infatti è un angolo di mondo ricco di biodiversità e le sue coste sono bagnate da due oceani, l’Oceano Pacifico e il Mar dei Caraibi. Scoperto da Cristoforo Colombo nel 1502, è oggi la patria della Pura Vida, ossia quello stato d’animo in cui si è partecipi della bellezza della natura, un invito ad essere gioiosi e felici, un rinnovamento spirituale in cui ci si gode la vita senza preoccupazioni.

Tre settimane in Costa Rica on the road vi basteranno per scoprire l’anima profonda di questi luoghi.

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Il periodo migliore per visitare il Costa Rica

In Costa Rica esistono due stagioni principali, la stagione delle piogge, che va da maggio a novembre e la stagione secca, che va da dicembre ad aprile. Come potrete immaginare, la stagione migliore per visitare il Costa Rica è la stagione secca, ancora meglio se tra gennaio ed aprile: l’acqua dell’oceano mantiene una temperatura calda, il clima è molto mite e l’assenza di piogge costanti permette di viaggiare on the road più tranquillamente.

Tenete sempre a mente però che è fondamentale spostarsi presto al mattino, soprattutto se si decide di compiere trekking nella foresta, perchè al pomeriggio tende ad annuvolarsi e anche a piovere.

Come spostarsi in Costa Rica

Per il vostro viaggio on the road in Costa Rica potete scegliere 3 modi per spostarvi:

  • Noleggiando un’auto: se desiderate organizzare un tour del Costa Rica in auto vi consiglio di noleggiare un 4×4, perché alcune strade sono sterrate e vi permetterà di raggiungere tutti i luoghi che desiderate. Potete noleggiarla direttamente dall’Aeroporto di San Josè. Sempre consigliato l’uso del navigatore e calcolate sempre più tempo rispetto a quello indicato sia per la condizione delle strade, sia per il traffico che potreste incontrare.

Da nord a sud il Costa Rica è attraversato dalla Panamericana, sono quindi presenti i caselli del pedaggio, e fate sempre attenzione alla benzina, non rimanere a secco è fondamentale perché alcune distanze sono lunghe e potrebbero essere assenti i benzinai;

  • Con i mezzi di trasporto pubblici: che spesso sconsiglio perché i tempi di viaggio si allungano molto e purtroppo non riuscirete ad arrivare a tutti i luoghi che meritano di essere scoperti. Inoltre gli orari potrebbero variare e le corse potrebbero essere poche durante la giornata;
  • Con le navette turistiche: collegano principalmente i luoghi più turistici, ma se desiderate approfondire alcuni luoghi del Costa Rica vi servirà necessariamente un’auto a noleggio.

Il Costa Rica è costoso?

La moneta principale del Costa Rica è il Colones, ma accettano US Dollar praticamente ovunque, vi consiglio quindi di portare con voi una somma in dollari americani per non avere problemi con il cambio.

Il Costa Rica ha subito e subisce tutt’ora una forte influenza americana. Pertanto, tutto ciò che riguarda il turismo, il noleggio auto, gli alloggi, gli ingressi ai parchi, i ristoranti di stampo occidentale, hanno prezzi che poco si discostano da quelli americani. Se visitate il paese in alta stagione, tra Natale e Capodanno ancor di più.

Potrete risparmiare sugli alloggi, cercando strutture situate a breve distanza dalle località più rinomate e noleggiare con compagnie locali (ma verificate sempre con le recensioni che siano affidabili e i mezzi sicuri. Fate sempre l’assicurazione con copertura locale). Per i pasti vi consiglio tutti i ristoranti e luoghi frequentati dai locali, chiamati soda: mangerete cucina tipica deliziosa e molto economica, come il Gallo Pinto o il Casado.

Tre settimane in Costa Rica on the road: itinerario e tappe

1. San Josè, la capitale

Cosa fare a San Josè in Costa Rica

San Josè è stata la nostra prima tappa in questo lungo viaggio nel Centro America. Siamo partiti dalla capitale, anche se spesso la sconsigliano, incontrando una città che si mostra per quello che è, nuda e cruda, ma ricca di vita e di cultura. Una volta arrivati all’Aeroporto Josè Santamaria sarete ben collegati al centro con i mezzi pubblici, taxi o Uber.

Per una panoramica sulla città, vi consiglio il walk’n’talk con Rodrigo, prenotato tramite Airbnb, che insieme alla moglie propone un giro della città di tre ore circa. Camminerete tra quartieri diversi, street-art, scoprirete curiosità locali, culturali e storiche, assaggerete cibo tipico in piccoli bar e mercati. Super consigliato!

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Tra le cose che vi consiglio di visitare a San Josè in due giorni vi consiglio:

  • il Mercado central: il centro della tradizione culinaria della città, un mix di colori e profumi tra frutta, verdura, erbe, empanadas e cibo locale;
  • il Mercado Artesanal dove gli artigiani del paese si incontrano per vendere la loro merce;
  • il Barrio Escalante, il quartiere più alla moda di San Josè: ristoranti, spazi all’aperto e vita notturna. Tra le cose da visitare in questo quartiere c’è la Feria Verde de Aranjuez (ogni sabato mattina), assaggiare birra, cioccolato e caffè del Costa Rica. Cenate al Jardin de Lolita scegliendo tra la varietà di ristoranti presenti.
  • Parque La Sabana: in cui la gente locale si riunisce la domenica mattina, un luogo in cui assaporare la vita quotidiana costaricense;

Dove dormire: scegliete il Barrio Escalante, il quartiere migliore e più sicuro. Noi abbiamo dormito in un appartamento nel complesso condominiale URBN Escalante.

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2. La Fortuna

Cosa vedere e cosa fare a La Fortuna in Costa Rica

Per proseguire il nostro itinerario di tre settimane in Costa Rica abbiamo preso un transfer da San Josè a La Fortuna, una cittadina rurale di montagna, al nord di San Josè e ai piedi del Volcan Arenal. Vi consiglio di trascorrere qui almeno 3 giorni per non perdervi avventure tra vulcani, fiumi, foreste e sorgenti termali.

Ci siamo spostati utilizzando il comodo servizio di Mydaytrip, che offre transfer da una località all’altra, in tutta l’America Latina e Centrale. Avrete un driver privato a disposizione e la possibilità di programmare delle tappe, per la durate preferita, in alcune località di interesse durante il tragitto. Tutto comodamente dal loro sito ufficiale.

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Tra le zone da vedere a La Fortuna vi segnalo il Parco Nazionale del Vulcano Arenal, sede di uno dei cinque vulcani attivi del Costa Rica e interessante per i panorami, i sentieri e i trekking. Tra questi ultimi potrete raggiungere la Cascata Rio Fortuna: 500 gradini in discesa (e poi in salita!) fino alla laguna. E’ il luogo in cui gli abitanti locali si recano per fare il bagno con le proprie famiglie, quindi è dotato di spogliatoi e servizi igienici per trascorrere qualche ora in tranquillità.

Vi suggerisco l’escursione al Tenorio National Park e alla Cascata del Rio Celeste in Costa Rica, con guida inclusa. Per raggiungere Rio Celeste abbiamo attraversato una zona in cui vive la comunità Maleku, popolazione indigena locale e ci siamo fermati in una panetteria del posto per una pausa caffè. Il Rio Celeste si trova a circa 1.30h da La Fortuna, una zona meno frequentata del Costa Rica. La Cascata del Rio Celeste nasce in un punto in cui si incontrano due fiumi e si raggiunge con un trekking di tre ore circa. Le sue acque sono blu grazie ai minerali sul fondo che riflettono la luce del sole: in una bella giornata e arrivando presto al mattino potrete apprezzarne la sua bellezza al massimo.

Vi consiglio inoltre di assaggiare un piatto locale del Costa Rica conosciuto come Casado, un mix di riso e fagioli accompagnati da verdura (cotta e cruda) con carne o pesce. Tipicamente quando gli abitanti lo mangiano a colazione si chiama Gallo Pinto e prevede l’aggiunta di uova. Potete accompagnarlo con succo di cas, un frutto locale molto simile alla pera.

Dove dormire: Lovely Loft Volcano View a La Fortuna. Sicuramente la zona ideale perché in città troverete tutto ciò che può servirvi. La sistemazione è semplice ma molto curata, proprio sopra l’abitazione di una famiglia locale.

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3. Monteverde

Cosa fare a Monteverde in tre giorni

I primi giorni del nostro viaggio in Costa Rica si sono svolti utilizzando vari mezzi di trasporto ma per gli spostamenti in zone più remote dell’isola vi consiglio il noleggio di un mezzo proprio.

Per andare da La Fortuna a Monteverde potete scegliere l’adventure transfer una vera e propria esperienza che vi permette di spostarvi da una destinazione all’altra senza preoccupari dei bagagli (che arriveranno comunque a destinazione) mentre voi farete un tour in giornata. In questo caso si svolge alternando un percorso in bicicletta, in barca per attraversare il Lago Arenal e alla fine in 4×4. Si impiegano dalle 4 alle 5 ore. Vi suggerisco l’adventure transfer di Geckotrail gestito da Desafio Adventure.

Monteverde è una zona nel nordest del Costa Rica, una foresta pluviale ricca di specie animali, alberi dalle fitte foreste che ospitano uccelli selvatici. Il paese di riferimento è Santa Elena, dove potrete anche alloggiare per visitare i dintorni. Tra le cose da vedere e le attività da fare a Monteverde vi segnalo:

  • il Trekking nella Cloud Forest della Riserva di Monteverde: ci troviamo nella Foresta Nebulosa più importante del mondo. Qui esistono vari sentieri immersi completamente tra nuvole e vegetazione verdeggiante, che vi faranno apprezzare in modo ravvicinato tutta la bellezza del Costa Rica. Ricordate che al mattino solitamente c’è bel tempo e nel pomeriggio si annuvola e può piovere. Potrete parcheggiare l’auto al parcheggio gratuito proprio all’ingresso della riserva e il biglietto d’ingresso costa intorno ai 25 dollari;
  • El Tigre Waterfalls and Bridges in Costa Rica: è uno dei parchi del Costa Rica che ho amato di più, in cui fare escursioni e trekking tra i ponti sospesi di Monteverde. Potrete scegliere tra due tipologie di ingressi. Il full package che vi porterà a scoprire le 4 cascate e i 10 ponti sospesi presenti tramite trekking, safari in 4×4 e la possibilità di fare cavalcate a cavallo (pranzo compreso). Oppure il the big hike per scoprire le 4 cascate e i 10 ponti sospesi in modo più libero (portate con voi il pranzo). Noi abbiamo optato per quest’ultimo ma abbiamo comunque pranzato nel localino della biglietteria. Delizioso! Per raggiungere El Tigre Waterfalls vi consiglio l’auto a noleggio e indossate sempre scarpe da trekking e abbigliamento adeguato, il percorso può essere molto fangoso;
  • Curi Cancha Reserve: ottima per avvistare animali e praticare birdwatching in Costa Rica. Qui potrete incontrare il famoso Quetzal Splendente, l’uccello sacro tipico del Costa Rica. Infatti consiglio di acquistare il tour con guida se non volete perdervi questa occasione. Il biglietto costa intorno ai 20 dollari;
  • Canopy tour: se cercate avventure adrenaliniche in Costa Rica e chilometri di zipline immersi nella foresta pluviale di Monteverde, questa è l’esperienza giusta per voi. Sono dislocati in diverse aree e adatti sia ai bambini che agli adulti, per un paio di ore di divertimento. Essendo “parchi a tema” dal mio punto di vista sono molto costruiti e poco autentici;
  • Night tour al Monteverde Wildlife Refuge: questo tour notturno nella foresta ha lo scopo di incontrare e osservare tutti quegli animali che di notte animano la giungla. Vi consiglio di prenotare un tour con guida per poter apprezzare maggiormente l’esperienza. Tenete conto che è un tour molto frequentato e non sempre autentico.

Dove dormire: Monteverde´s Million Dollar View EcoVillage una villa stupenda immersa nella foresta e con vista sulla valle. Abbiamo soggiornato qui due notti indimenticabili.

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4. Costa pacifica

Cosa fare nella Penisola di Nicoya

La Penisola di Nicoya si trova nella Costa Pacifica del Costa Rica, famosa per le sue numerose spiagge, per le immersioni, il surf e lo yoga. Inoltre è una delle 7 “zone blu” del mondo, infatti gli abitanti sono longevi grazie alla vita in mezzo alla natura, ai cibi naturali e al loro stile di vita sano legato al mantra “Pura Vida”.

Tra le cose da vedere nella Penisola di Nicoya vi raccomando Santa Teresa e Manzanillo, Malpais, Montezuma e il Parque Nacional Curu.

Tra le cose che vi consiglio di vedere nella Penisola di Nicoya ci sono:

  • Playa Santa Teresa: per una giornata tra la spiaggia bianca e la foresta verdeggiante alle spalle. Affittate una tavola da surf e mettervi alla prova con qualche lezione;

Santa Teresa è molto frequentata, con molte strutture ricettive, ristoranti, bar, scuole di surf, e può essere un po’ caotica. Vi consiglio pertanto di soggiornare a breve distanza per evitare il caos, soprattutto se avete un mezzo proprio e la possibilità di spostarvi facilmente. Per un pranzo o colazione deliziosi fate un salto da The Bakery o Ani’s bowls and salads.

  • Playa Carmen a Mapais: si unisce con Santa Teresa da un lato e con Cabo Blanco dall’altro, formando un litorale perfetto per chi ama il surf. Luoghi rilassanti, in cui concedersi una vera e propria vacanza prima di continuare il viaggio;
  • Playa Manzanillo: a 15 minuti a piedi da Santa Teresa, ottima per fare una bella passeggiata lungo la spiaggia o per fare snorkeling. Poco frequentato dai turisti;
  • Reserva Natural de Cabo Blanco: la prima area protetta istituita in Costa Rica, per chi ama gli aspetti più naturalistici è imperdibile. Ci troviamo nell’estremo sud della Penisola di Nicoya e fino a poco tempo fa era Riserva Naturale Assoluta, in cui l’uomo non poteva mettere piede. A ancora oggi gli ecosistemi sono severamente protetti, come il Bosco Tropicale, il Rio Cabo Blanco e la Laguna Balsita;
  • Montezuma: grazioso centro abitato circondato da natura tropicale, foreste, spiagge bianche, cosa volete di più? Una mezza giornata è da dedicare alle Cascate di Montezuma, con un percorso di 40 minuti. Fate sempre attenzione agli ambienti umidi e bagnati, utilizzando scarpe adeguate, le rocce sono molto scivolose. Vi consiglio un pranzo presso la Soda Tipica Las Palmeras;
  • Cabuya: si raggiunge da Montezuma in 20 minuti di autobus oppure con la macchina a noleggio, qui potrete attraversare il Rio Lajas e visitare Isla Cabuya durante la bassa marea, per un pomeriggio di immersione nella natura;
  • Curu Wildlife Refuge: è una riserva di 1496 ettari di foresta tropicale e mangrovie, nella costa sud della Penisola di Nicoya. Esistono 8 sentieri di cui 5 aperti, per un totale di 8 km percorribili, che terminano in una spiaggia in cui poter fare kayak, un bagno o snorkeling fino all’isoletta poco distante. Ve la consiglio perché è una riserva molto wild e poco frequentata, perfetta per avvistare scimmie, bradipi, varie specie di uccelli e caimani;
  • Refugio Nacional de Vida Silvestre Caletas – Arìo: abbiamo scoperto questa realtà per caso. La nostra host ci ha invitati alla liberazione delle piccole tartarughe in mare ed è stato molto emozionante. Non si paga un biglietto e tutta l’attività è gestita da volontari nel rispetto degli animali. Non si possono toccare le tartarughe, non è possibile interferire con loro durante il percorso, non si possono scattare selfie;

Per approfondire i parchi del Costa Rica vi consiglio di dare un’occhiata al mio articolo dedicato dal titolo Parchi nazionali, rifugi e rescue center in Costa Rica: dove andare e quali scegliere.

Terminata la visita della Penisola di Nicoya il programma prevedeva si spostarci verso la costa caraibila. Nel caso vogliate trattenervi ancora in questa zona, potrete fare tappa al Parque Nacional Manuel Antonio (2.30h da Puntarenas), uno dei parchi più famosi del Costa Rica.

Per raggiungere Puntarenas prendete traghetto dal Muelle de Paquera (punta estrema della penisola di Nicoya) per 1h circa di navigazione. Da qui potrete dirigervi a sud, lungo la costa, per raggiungere il parco oppure proseguire di nuovo verso San Josè e la costa a est, come abbiamo fatto noi.

Dove dormire: abbiamo scelto di alloggiare per tre notti a Malpais, presso Luna’s Lookout, e tre notti a Manzanillo, presso la Villa Jungle Lodge, entrambe completamente immerse nella natura. Mentre per la tappa di mezzo a San Josè siamo rimasti fuori città dormendo presso una splendida villa a Colon.

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5. Costa caraibica

Cosa vedere nella costa caraibica del Costa Rica

Meglio la costa pacifica o la costa caraibica? Nel caso vi venga questo dubbio, la risposta è: includete entrambe! Ognuna infatti ha la sua particolarità e atmosfere assolutamente diverse.

Siamo arrivati a Puerto Viejo de Talamanca, avvicinandoci al confine con lo stato del Panama, come base per visitare la Costa Caraibica del Costa Rica.

Tra le tappe da non perdere lungo la costa caribica vi consiglio la Playa Punta Uva: una delle spiagge più belle del Costa Rica, ad est di Puerto Viejo. Con la sua sabbia bianca e protetta dalla barriera corallina, è la meta ideale per bagni tranquilli e snorkeling. Vi consiglio di evitare il weekend perché è molto gettonata, frequentata spesso dalle numerose e rumorose famiglie locali;

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Tra le esperienze più belle del viaggio vi consiglio di non perdere la visita alla comunità Bribri Stibrawpa. Si tratta di una piccola comunità nel villaggio di Yorkìn, dove negli anni ’90 tre donne hanno fondato un’associazione per mantenere vivo il valore e la cultura Bribri, promuovendo artigianato locale e vendendo prodotti lungo la costa. Il guadagno non era sufficiente quindi hanno ideato un progetto di Ecoturismo in Costa Rica, per far conoscere la comunità grazie ad un turismo sostenibile. La comunità autoproduce tutto ciò di cui ha bisogno, coltiva biologicamente cacao e banane e i giovani hanno la possibilità di studiare. Si possono trascorrere qui uno o più giorni a stretto contatto con gli abitanti ed è un’esperienza autentica da fare assolutamente in Costa Rica.

Uno tra i parchi che abbiamo amato di più è stato il Parque Nacional de Cahuita: un parco ad offerta libera nella parte caraibica del Costa Rica. Vi sconsiglio di visitarlo con una guida perché non esistono guide ufficiali e all’ingresso sarete assaliti da fantomatici imbonitori. Declinate gentilmente e girarlo in autonomia. Nella zona di Cahuita inoltre potrete recarvi a Playa Negra, tra le spiagge più famose del Costa Rica. Con la sua sabbia scura, è meta per un bagno nelle acque cristalline del Mar dei Caraibi;

Lungo l’intero litorale bagnato dal Mar dei Caraibi in Costa Rica incontrerete un susseguirsi di spiagge in cui la natura lussureggiante arriva al mare creando luoghi da sogno. Tra le spiagge più conosciute ci sono Playa Chiquita (nei pressi di Puerto Viejo de Talamanca), Playa Blanca e Playa Vargas. Con il loro tratto di preziosa barriera corallina e Playa Cocles, ideale per il surf grazie alle sue onde movimentate.

Dove dormire: Casa Theia per 6 giorni, una cabin immersa nella foresta a pochi passi dal mare e pochi minuti da Puerto Viejo.

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