Alba ad Haría itinerario a Lanzarote di due giorni
Haría

Due giorni a Lanzarote: itinerario da Fuerteventura

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Un itinerario di due giorni a Lanzarote, breve ma in grado di regalare quel mix di emozioni che solo l’isola sa dare. Alla scoperta di meraviglie naturali e tradizioni che la rendono unica e speciale tra le altre Isole Canarie.

Due giorni non sono ovviamente sufficienti per visitare Lanzarote ma se non siete alla ricerca di liste di posti da spuntare e semplicemente di un viaggio ricco di esperienze, questo itinerario può fare al caso vostro.

Questo itinerario è pensato quindi principalmente per chi vuole visitare Lanzarote da Fuerteventura ma potete usarlo per prendere spunto anche per organizzare un paio di giornate se siete invece in vacanza sull’isola.

Le due isole presentano alcune similitudini ma anche notevoli differenze, pertanto posso assolutamente confermare che alcune tappe a Lanzarote possano arricchire il vostro viaggio a Fuerteventura e darvi una panoramica per poi eventualmente tornaci in futuro.

Day 1 – Lanzarote in due giorni

Partite in traghetto da Fuerteventura tra le 8 e le 9 del mattino. Con una tratta di appena 30/40 minuti raggiungerete Playa Blanca da Corralejo con una delle compagnie che viaggiano tra queste due isole. Potete scegliere fra Neviera Armas, Fred Olsen o Lineas Romeso. Si equivalgono e semplicemente coprono orari diversi lungo la giornata quindi scegliete l’ora di partenza preferita e prenotate direttamente sul loro sito (potete anche fare andata e ritorno con compagnie diverse, secondo l’orario che vi è più comodo).

Per portare l’auto tra un’isola e l’altra dovete avvisare la compagnia di noleggio. L’assicurazione infatti potrebbe valere solo sull’isola in cui avete preso l’auto. Nessuno vi fermerà all’imbarco ma l’assicurazione potrebbe non coprire in caso di incidente su altra isola. Informatevi bene su questo punto, quindi, prima di organizzare il vostro spostamento.

Da Playa Blanca dirigetevi verso la prima tappa, la Fundacion César Manrique, ma fate una sosta a San Bartolomé. Godetevi un caffè da Mimos proprio nella piazzetta. A San Bartolomé c’è anche un percorso storico per il centro e il Museo Etnografico Tanit, entrambi meritevoli ma in questa occasione il tempo potrebbe non essere sufficiente.

La Fundación César Manrique è per me imperdibile per chi visita Lanzarote per la prima volta. Si tratta di una delle case dell’artista, realizzata in perfetto connubio con la natura e la colata lavica, vi farà capire molto del concetto che c’è dietro non solo alla sua opera ma all’intera impostazione urbana dell’isola. Considerate un’ora circa per la visita.

Dirigetevi poi verso la seconda tappa della mattinata per la quale potrete scegliere fra il Jardin de Cactus oppure i Jameos del Aguas a seconda delle vostre preferenze. Il primo è uno spazio all’aperto, realizzato sempre da Manrique, in un’area che un tempo era adibita alla coltivazione di cactus per la cocciniglia. Qui ammirerete cactus di ogni forma e tipo provenienti da ogni parte del mondo. Il secondo è invece una formazione geologica alquanto singolare che vede dei laghi sotterranei formati da alcune infiltrazioni di acqua dolce e marina. In questo delicato ecosistema vive anche il granchio albino, piccolissimo e cieco. Io personalmente preferisco sempre il giardino di cactus ma potreste aver già visto qualcosa di simili altrove nel mondo. Per contro i Jameos del Aguas sono invece molto particolare e potrebbero quindi stupirvi di più. Anche qui considerate in entrambi i casi un’ora circa per la visita.

Pranzo: qualche idea

Per un pranzo ad orari Canari spostatevi al nord da Yè Teleclub per gustare dell’ottimo cibo tradizionale canario. Oppure da Amanecer ad Arrieta se volete stare sul mare e preferite opzioni di pesce.

Nel pomeriggio visitate il Mirador del Rio, altra opera realizzata da Manrique, completamente integrata nella montagna e da cui si gode una vista unica su tutto il nord dell’isola e su La Graciosa. Percorrendo la strada LZ-202 dirigetevi verso Haría, dove vi consiglio di trascorrere una notte.

Mirador del Rio - Strada panoramica LZ-202
Strada panoramica LZ-202

Dove dormire a Lanzarote: Hotel Emblemático La Casa de los Naranjos

Ho scelto questo hotel perché si tratta di una struttura storica (ecco il perché della classificazione di hotel emblemático) perfettamente ristrutturato, mantenendo la struttura originale della casa (queste le sue origini, era una casa privata).

La Casa de los Naranjos, popolarmente conosciuta come tale per via dei 30 aranci che adornano la facciata, è una proprietà signorile di 200 anni ed è sempre appartenuta alla stessa famiglia fino al nuovo proprietario che la ha acquisito per creare un progetto alberghiero.

In una delle sue stanze è conservata anche la biblioteca più antica di Lanzarote e il proprietario non mancherà di farvi visitare tutta la struttura, tra cui anche la splendida terrazza, da cui al mattino si gode un’alba meravigliosa su tutta la valle.

Per cena vi consiglio La Puerta Verde, proprio lì ad Haría, che ha anche opzioni vegetariane.

Day 2 – Lanzarote in due giorni

Godetevi la deliziosa colazione alla carta presso l’hotel e poi partite in esplorazione per la vostra seconda giornata sull’isola.

Per la mattina potete scegliere fra tre opzioni:

  • visita con degustazione ad una cantina de La Geria. La nostra è iniziata alle 11 presso la Cantina El Grifo, la più antica delle Canarie. Considerate circa 1h30. La cantina è raggiungibile da Haría in 30 minuti con breve sosta al Mirador de los Helechos.
  • Visita alla Casa di Manrique ad Haría
  • Escursione al Parco del Timanfaya (durata 1h30 circa)

Si tratta di esperienze diverse tra cui scegliere in base alle vostre preferenze e interessi. Probabilmente l’escursione al parco del Timanfaya rende questi due giorni alla scoperta di Lanzarote più completi per varietà di esperienze. Anche il paesaggio de la Geria è qualcosa di unico e se non riuscite a programmare una visita guidata, fate in modo di passare almeno per una breve visita in una delle tante cantine che si trovano in zona. il paesaggio merita sicuramente il passaggio e si trova percorrendo la LZ-30 che va da La Florida a Yaiza.

La Geria itinerario di due giorni a Lanzarote
La Geria

Le opzioni per pranzo

Potete pranzare a Famara da Beach Food Las Bajas o a La Santa da Salmarina. Se preferite rimanere nel centro dell’isola recatevi a Teguise per un pranzo nel palazzo storico di Palacio Ico. Proseguite poi proprio con la visita della cittadina di Teguise nel pomeriggio: antica capitale dell’isola, è una delle cittadine meglio conservate delle Canarie.

La Santa itinerario di due giorni a Lanzarote
Salmarina a La Santa

Nel pomeriggio potete inserire ancora alcune opzioni come Casa Museo del Campesino e Lagomar. La Casa-Museo del Campesino è l’opera con cui César Manrique riconosce gli sforzi dei contadini di Lanzarote, che hanno affrontato le condizioni più avverse per dare vita al territorio. Si tratta di un viaggio tra architettura, agricoltura, artigianato e gastronomia tradizionale, che si completa con il Monumento alla fecondità, un’opera d’avanguardia a cui César Manrique ha voluto rendere il suo particolare omaggio.

LagOmar originariamente era conosciuta come “casa Omar Sharif” o “Oasi de Nazaret” e venne acquisita dall’architetto tedesco Dominik von Boettinger nel 1984. Insieme alla moglie, Beatriz van Hoff, anch’essa architetto, Boettinger trasformò la villa in un luogo di incontri culturali con mostre d’arte e concerti di musica, con tanto di ristorante gourmet. Si tratta di un’altra opera perfettamente integrata nel paesaggio circostante e inserita all’interno di una vecchia cava dove cunicoli e grotte si alternano affacciandosi sullo splendido laghetto centrale.

Rientrate a Fuerteventura con un traghetto nel tardo pomeriggio.

Itinerario a Lanzarote: indirizzi utili

Per completare questo itinerario vi lascio tutte le indicazioni e gli indirizzi utili dei posti indicati in modo che possiate organizzarlo in autonomia.

Se stai organizzando il tuo viaggio a Lanzarote potrebbe interessarti leggere anche Cosa fare a Lanzarote: le attrazioni da non perdere.

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