come organizzare un viaggio in Cina fai da te

Guida completa per organizzare un viaggio in Cina: tutto quello che devi sapere

Pianificare un viaggio fai-da-te in Cina può sembrare una sfida, ma con la giusta preparazione e informazioni, può diventare un’esperienza indimenticabile. In questa guida completa, esploreremo tutto ciò che devi sapere per organizzare il tuo viaggio, dai dettagli sui documenti necessari alle migliori modalità di trasporto oltre a tutti i miei consigli per creare un itinerario davvero allineato a te e ai tuoi interessi.

Organizzare un viaggio in Cina: risorse utili per studiare il paese

La Cina, ufficialmente Repubblica Popolare Cinese, è il terzo paese più grande del mondo per superficie e il più popoloso, con oltre 1,4 miliardi di abitanti. La Cina è suddivisa in 23 province, 5 regioni autonome, 4 municipalità direttamente sotto il governo centrale (Pechino, Shanghai, Tianjin e Chongqing) e 2 regioni amministrative speciali (Hong Kong e Macao). Ogni provincia e regione offre una ricchezza unica di culture, paesaggi e tradizioni, rendendo la Cina una destinazione incredibilmente diversificata e affascinante per i viaggiatori.

Se provi a sovrapporla sulla mappa vedrai che le sue dimensioni sono molto simili, se non superiori, a quelle dell’Europa: penseresti mai di visitare tutta l’Europa in due settimane? Credo di no. Ecco perché è fondamentale identificare quali possano essere le attrazioni e meraviglie naturali di maggior interesse per te e pianificare un itinerario che non sia fatto solo di spostamenti saltando qua e là.

Per fare questo, serve un primo lavoro di studio del paese da diversi punti di vista: geografia, ispirazioni, letteratura. Per farlo ti consiglio queste risorse utili, che sono le stesse che hanno aiutato me a organizzare un viaggio fai-da-te in Cina.

  1. Prendi informazioni sulle province e maggiori città cinesi sul blog Sapore di Cina, un sito fatto molto bene e in cui troverai anche altre informazioni molto utili.
  2. Prendi ispirazione tramite i social, ad esempio seguendo i seguenti profili su Instagram: @chinadestinations, @china.travels, @hichinatravel. Troverai molti luoghi sconosciuti che potranno interessarti.
  3. Cerca fra i blog, non solo in italiano. Cercando su Google troverai già articoli di altri viaggiatori che sono stati in Cina. Puoi prendere ispirazione per itinerari e destinazioni. Anche Pinterest è una buona piattaforma per trovare articoli di blog.
  4. Anche libri, film e serie TV possono essere di ispirazione, sia per identificare luoghi da visitare, sia per documentarsi sulla Cina, la sua cultura e le sue usanze. Comprendere la storia e le abitudini locali ti aiuterà in questa fase a farti un’idea su cosa aspettarti e a scegliere tra un posto piuttosto che un altro.
  5. Guide di viaggio: ad oggi purtroppo la guida di Lonely Planet sulla Cina è disponibile in inglese, è piuttosto datata, e non posso dire che sia esauriente. Quella in italiano è in ristampa ma a mio avviso non sarà sufficiente, da sola, a organizzare un viaggio fai-da-te in Cina senza far uso di altre risorse. Io ho trovato informazioni di base, utili solo per avere un’infarinatura sul Paese. Non ne consiglio l’acquisto, piuttosto cercala in biblioteca oppure acquista la versione digitale, intera o in seguito solo dei capitoli che ti interessano. Altre guide in commercio sono “Cina. Con mappa estraibile” di National Geographic, l’edizione francese di Routard, Cina della casa editrice Polaris che non ho avuto modo di consultare, Cina del sud magazine de I Meridiani che potrebbe essere una lettura interessante anche se datato 2003.
  6. Passa alcune settimane a fare ricerca e segna tutto quello che ti interessa sulla mappa (e qui ti renderai conto che, una prima difficoltà quando approcci il paese, è che molti nomi di località si ripetono uguali in province diverse. Non darti per vinto e fai ricerche finché non avrai risolto i tuoi dubbi).
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Organizzare un viaggio in Cina: quando andare

La Cina è vasta e il clima varia notevolmente da provincia a provincia. Le stagioni migliori per visitarla sono la primavera e l’autunno quando le temperature sono miti e le precipitazioni scarse. Attenzione però ad evitare la settimana del Primo Maggio e la settimana in cui si tiene la celebre Festa della Luna o Festa di Metà Autunno che segue il calendario cinese e cambia ogni anno tra metà settembre e metà ottobre. A parte ciò, durante questi periodi, potrai godere di un clima piacevole e di paesaggi mozzafiato, come i fiori di ciliegio in primavera e i colori autunnali nelle campagne.

Tuttavia, ogni provincia ha il suo periodo ideale: l’estate può essere un buon momento per visitare le regioni più fresche del nord, mentre l’inverno è perfetto per esplorare Harbin e il suo famoso festival del ghiaccio. Se desideri evitare le folle, è consigliabile evitare i periodi di vacanza principali in Cina, come le Settimane d’Oro già menzionate in precedenza e il Capodanno Cinese, quando i trasporti e le attrazioni turistiche possono essere estremamente affollati. Anche i mesi estivi di luglio e agosto, in città come Pechino e Shanghai, possono essere molto sfidanti per via del caldo umido con temperature che possono arrivare tranquillamente ai 40 gradi. In estate, nelle stesse zone, sono molto probabili anche i tifoni, aspetto da non sottovalutare perché possono influire sugli spostamenti provocando disagi e ritardi dei mezzi.

Se non hai possibilità di scegliere, il mio consiglio è quello di cercare le province e località più adatte al tuo periodo di viaggio, mentre se sei più flessibile, anche la ricerca potrà spaziare maggiormente.

Organizzare un viaggio in Cina: come arrivare

La Cina è ben collegata con il resto del mondo grazie a numerosi voli intercontinentali. Le principali porte d’ingresso sono Pechino, Shanghai, Guangzhou e Hong Kong. Le compagnie aeree internazionali come Air China, China Eastern Airlines, Ethiad e molte altre offrono frequenti collegamenti dalle principali città del mondo. Pianifica il tuo volo con anticipo per ottenere le migliori tariffe e considera anche la possibilità di fare scalo in altre città asiatiche se ti interessa ridurre i costi.

Molto frequente, durante un viaggio in Cina, è il fatto di prenotare l’arrivo su una città e il rientro da un’altra, in un percorso ad anello che ti permette di esplorare di più e non tornare alla città di arrivo. Personalmente lo consiglio a meno che non si tratti di scalo breve o soggiorno di pochi giorni, in cui ovviamente non è possibile/vale la pena.

Noi siamo arrivati con un volo Ethiad Airways Madrid-Shanghai e siamo rientrati con un volo Turkish Airlines Pechino-Lisbona (ovviamente se vivi in Italia la città di partenza/arrivo sarà la stessa).

Oltre ai voli, ci sono altre modalità di arrivo in Cina. Ad esempio, è possibile viaggiare in treno dalla Russia, dalla Mongolia o dal Vietnam. Questi viaggi possono essere lunghi, ma offrono panorami mozzafiato e un’esperienza di viaggio unica. Inoltre, per chi viaggia dalla vicina Hong Kong, ci sono opzioni di traghetti e bus che collegano con le città della Cina continentale.

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Organizzare un viaggio in Cina: l’itinerario, le tappe e i tempi

Creare un itinerario dettagliato, flessibile e che preveda anche eventuali piani B è essenziale per un viaggio senza sorprese. Decidi quali città e attrazioni visitare, tenendo conto delle distanze e dei tempi di viaggio.

Consultare itinerari di viaggio predefiniti, che tocchino una o più destinazioni di tuo interesse, può essere utile per capire i tempi e gli spostamenti e quindi definire quante notti possono essere necessarie in una particolare città o quanto tempo possa richiedere un particolare spostamento in treno.

Per definire l’itinerario sarà molto utile la mappa, con tutti i punti annotati. Una buona opzione è identificare quelli per te imperdibili per il tuo viaggio e da lì vedere quali altre località siano fattibili. Te lo dico, ci saranno molte esclusioni da mettere in conto perché i posti da vedere sono tanti e i tempi per gli spostamenti non indifferenti.

Esempi di itinerari in base al tempo a disposizione

Scalo breve (almeno 8 ore): una/due attrazioni nella città di scalo.

Scalo/pernottamento di 2/3 giorni: un giorno dedicato alla città e alle attrazioni di maggior interesse, e un giorno nei dintorni. Ad esempio, con scalo di 2 giorni a Pechino puoi visitare 2/3 attrazioni in città e dedicare un giorno alla Muraglia Cinese. La stessa cosa con scalo a Shanghai, puoi visitare la città in una giornata e una delle città sull’acqua il giorno successivo.

Una settimana: due grandi città più una/due gite nei dintorni. Oppure una grande città e gite nei dintorni. Quanto dedicare alle città e alle escursioni dipende dagli interessi personali. A Shanghai, ad esempio, si possono abbinare destinazioni raggiungibili in max due o tre ore di treno veloce. Se hai solo una settimana, io consiglio di fare base in una sola zona e piuttosto puntare ad un itinerario vario che abbini modernità e tradizione e cultura, cosa piuttosto facile in Cina senza fare troppo chilometri.

10 giorni: in questo tempo puoi vedere bene due città e goderti i dintorni di due zone diverse. Ad esempio Pechino con la Muraglia cinese e Xi’an oppure Pechino e Shanghai con estensione a Suzhou o Hangzhou.

Due settimane: in 15 giorni le opzioni si ampliano leggermente ma molto dipende dalle destinazioni che deciderai di includere. In questo tempo noi abbiamo visitato Shanghai, il nord dello Yunnan (da Dali a Shangri-La, per intenderci) e la Muraglia Cinese (a Pechino abbiamo visto qualcosa ma a mio avviso la città richiede almeno 4/5 notti e altrettanti giorni). Dopo una settimana in Yunnan del nord avremmo avuto ancora molte cose da fare e vedere. Per questo motivo, in questo tempo, mi sento di consigliare 3 città e i loro dintorni oppure una o due città e una provincia (Yunnan, Sichuan, Guizhou, …).

Nel nostro itinerario di 15 giorni noi abbiamo dedicato 3 notti a Shanghai, 3 notti a Shuhe, 3 notti a Shangri-La, 1 notte a Dali e 3 notti a Pechino. Personalmente ho trovato che trascorrere un minimo di 3 notti nella stessa struttura fosse un tempo giusto per ambientarci e visitare i dintorni con calma.

Tre settimane e oltre: qui puoi sbizzarrirti e puntare a ciò che preferisci tenendo in considerazioni i consigli che ho già indicato. In tre settimane avrei fatto lo stesso itinerario ma includendo anche lo Yunnan del sud e visitando bene Pechino ed eventualmente anche Hangzhou o Suzhou. Oppure mi sarei spostata per una settimana in un’altra provincia.

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Organizzare un viaggio in Cina: i trasporti

La Cina dispone di un’ampia rete di trasporti che rende gli spostamenti interni relativamente facili e comodi. Il sistema di trasporto pubblico è molto efficiente e comprende aerei, treni, autobus e metropolitane. I taxi e le app di ride-sharing come Didi sono ampiamente disponibili nelle città, offrendo un modo conveniente per spostarsi.

Per spostamenti più lunghi, i treni ad alta velocità sono una delle migliori opzioni. Connettono le principali città in poche ore e sono noti per la loro puntualità e comfort. Gli autobus sono un’alternativa più economica per viaggiare tra città più piccole o per raggiungere destinazioni rurali. Assicurati di pianificare i tuoi spostamenti con anticipo, soprattutto durante le festività principali.

Voli Intercontinentali

Scegli compagnie aeree affidabili e confronta i prezzi su vari motori di ricerca. Compagnie come Air China, China Southern e China Eastern offrono numerose rotte internazionali. Prenota con anticipo per ottenere le migliori tariffe e considera di viaggiare in bassa stagione per risparmiare sui costi dei biglietti. Ricorda di verificare le politiche di bagaglio e di transito delle varie compagnie aeree.

Considera anche gli scali strategici. A volte, fare scalo in una città come Hong Kong o Tokyo può ridurre significativamente il costo del biglietto. Inoltre, questi scali possono essere un’opportunità per visitare altre città interessanti. Assicurati di avere abbastanza tempo tra un volo e l’altro per evitare problemi di coincidenza.

Voli domestici

Per le lunghe distanze, i voli interni sono la scelta migliore. Compagnie come China Eastern, China Southern e Air China offrono numerose rotte a prezzi competitivi. Gli aeroporti cinesi sono generalmente moderni e ben attrezzati, con connessioni frequenti tra le principali città. Come accade per tutte le compagnie aeree, acquista con anticipo i biglietti perché i prezzi tendono a salire soprattutto a ridosso di periodi di vacanza e festività nazionali. In questo caso vale la regola di prenotare non appena possibile.

Puoi considerare anche l’opzione di voli low-cost offerti da compagnie come Spring Airlines e Juneyao Airlines. Anche se queste compagnie possono avere restrizioni sul bagaglio e meno servizi a bordo, offrono tariffe molto competitive. Controlla sempre le recensioni e le politiche di cancellazione prima di prenotare.

Prendere voli interni funziona come in Europa e i tempi di arrivo in aeroporto sono veloci, non ci saranno particolari pratiche da sbrigare se non i normali controlli. Se viaggi solo con bagaglio a mano può essere sufficiente arrivare 1h30 prima circa ma dipende sempre dall’aeroporto e dal numero di persone che circolano in quel momento.

Treni

Il sistema ferroviario cinese è uno dei più avanzati al mondo, con treni ad alta velocità che collegano le principali città. I treni G (alta velocità) e D (alta velocità di classe inferiore) sono i più veloci e confortevoli.

Le opzioni per prenotare i biglietti sono essenzialmente due: tramite un intermediario (io ho usato trip.com) e sul sito ufficiale delle ferrovie cinesi www.12306.cn/en.

trip.com: come funziona

Questo sito è un’agenzia, pertanto applicherà una commissione ad ogni acquisto dei biglietti. I biglietti sono disponibili solo da due mesi prima la data che ti interessa, ma puoi fare delle simulazioni con altre date per avere un’idea delle tratte e degli orari. Due mesi prima potrai bloccare i biglietti e trip.com li acquisterà per te non appena saranno effettivamente disponibili ovvero due settimane prima e ti invierà una mail. Non è possibile acquistare biglietti con maggior anticipo se non questo. Noi abbiamo usato questo servizio per tutti i nostri biglietti. Di base consiglio sempre i biglietti di Prima Classe perché ti garantiranno un viaggio più comodo, e sicuramente li consiglio per i viaggi più lunghi.

Può accadere che trip.com non riesca ad acquistare i biglietti per te e in questo caso dovrai avere un piano B, ovvero riprovare nuovamente su trip.com (a qual punto saranno già disponibili), provare su un’altra piattaforma come ChinaHighlights (un altro intermediario), cambiare itinerario cercando altre stazioni, provare sul sito ufficiale delle ferrovie cinesi, che ti spiego qui sotto.

12306.cn: come funziona

Sul sito ufficiale (in inglese) potrai acquistare i biglietti a partire da 2 settimane prima del viaggio quindi è necessario fare bene i calcoli. Per poter utilizzare il sito è necessario registrarsi e verificare la propria identità. Una volta era possibile farlo solo fisicamente, e quindi solo essendo in Cina, mentre ora dovrebbero aver incluso la possibilità di farlo anche online. Ti consiglio di farlo con un buon anticipo per capire se sia effettivamente un’opzione valida, noi non abbiamo prenotato su questo sito. In questo caso eviteresti le commissioni, con un notevole risparmio in alcuni casi.

I treni notturni sono un’opzione conveniente per risparmiare tempo e denaro sugli alloggi. Le cabine possono variare da cuccette morbide (soft sleeper) a cuccette dure (hard sleeper), offrendo diverse opzioni di comfort e prezzo. Assicurati di portare con te uno snack e bevande, poiché il cibo sui treni può essere limitato o costoso.

Come muoversi nelle stazioni dei treni

Non serve stampare il biglietto perché tutto verrà fatto attraverso il passaporto.

Nelle stazioni di città più piccole può essere sufficiente arrivare in stazione 1 ora prima, mentre in città più grandi considerate anche 2 ore perché ci sono controlli simili a quelli da fare in aeroporto. Vengono infatti controllati i bagagli e poi fatto il check-in con i documenti. Non si può andare subito al gate dove arriverà il treno ma verranno aperti gli sportelli solo ad una determinata ora, proprio come fosse un imbarco.

Nelle festività e periodi di grande affluenza considera di arrivare con un buon anticipo per sbrigare queste pratiche.

Didi

Didi è l’alternativa cinese a Uber, ideale per spostamenti rapidi e comodi nelle città e nei dintorni. L’app è disponibile in inglese e offre diverse opzioni di trasporto, dai taxi ai ride-sharing economici. Scarica l’app e registrati prima di partire. Puoi pagare tramite carta di credito internazionale o collegando le app di pagamento Alipay e weChat, che ti spiegherò più sotto.

Utilizzare Didi è molto semplice: se sei in hotel o ovunque, rileverà automaticamente il punto più vicino, inserisci la tua destinazione, scegli il tipo di veicolo e attendi l’assegnazione dell’autista. Arriverà in genere nel giro di pochi minuti. Puoi anche prenotarlo in anticipo, opzione che consiglio, ad esempio, per le escursioni in autonomia.

I prezzi sono generalmente più economici rispetto ai taxi tradizionali e il servizio è efficiente. Didi offre anche opzioni per viaggi di lunga distanza e servizi premium per un comfort extra. Diidi offre diverse tipologie di servizi leggermente diversi. Gli Express sono auto di privati che in alcuni casi condividono passaggi, potresti trovarti a dover condividere la corsa con altri passeggeri che vanno nella stessa zona (Express Poll). Con la sigla Express si indica la corsa gestita da privati in cui sei l’unico passeggero e dove non ci sono fermate intermedie. Mentre Select è un servizio leggermente superiore ma sempre gestito da privati. Premier è l’opzione offerta da autisti professionisti e io la consiglio in generale, ma assolutamente per viaggi più lunghi.

Noleggiare un’auto

Noleggiare un’auto può essere un’opzione interessante per esplorare aree rurali o meno turistiche e col senno di poi la prenderei seriamente in considerazione. Tuttavia, il traffico e le norme stradali cinesi possono essere impegnativi per i non locali. Inoltre, per poter noleggiare un’auto serve un permesso di guida temporaneo rilasciato esclusivamente in Cina. Personalmente ritengo che nelle grandi città sia meglio evitare, e con tutti i mezzi economici a disposizione nemmeno necessario, mentre in città più piccole e per esplorare le zone rurali potrebbe essere una buona opzione se sei davvero molto pratico nella guida.

Non avendo sperimentato questa opzione, non posso dare informazioni precise ma ho trovato online un sito in cui la procedura è spiegata abbastanza bene. Si tratta però di un processo abbastanza complesso, seppur non sembri troppo lungo, e probabilmente, per un primo viaggio in Cina, può risultare un po’ complicato soprattutto se non sai il cinese (i documenti devono essere compilati in cinese).

Shuhe

Organizzare un viaggio in Cina: i documenti

Dal 1 luglio 2024 al 31 dicembre 2025, la Cina ha deciso di implementare una politica unilaterale di esenzione dal visto per i titolari di passaporti ordinari provenienti da diversi paesi tra cui l’Italia. È quindi possibile viaggiare in Cina per affari, turismo, visite familiari o transito per un massimo di 30 giorni senza dover richiedere il visto.

Per soggiorni superiori ai 30 giorni, sarà invece necessario un visto turistico. Richiedilo con anticipo presso l’ambasciata o il consolato cinese nel tuo paese di cui puoi trovare le informazioni tramite il sito ufficiale Visa for China. Il processo di richiesta del visto può richiedere diverse settimane, quindi è consigliabile iniziare la procedura almeno un mese prima della partenza. Assicurati di avere tutti i documenti necessari, inclusi il passaporto, le foto tessera e l’itinerario di viaggio.

Oltre al visto, è importante avere un passaporto valido almeno 6 mesi dalla data di ingresso in Cina. Porta con te copie dei documenti importanti, come il passaporto e il visto, in caso di smarrimento o furto. Informati anche sulle normative sanitarie e sui vaccini richiesti o consigliati per entrare nel paese (sono elementi personali che possono dipendere dai paesi visitati prima di entrare in Cina, per cui ciascuno deve informarsi autonomamente). Come per ogni viaggio, vale sempre la regola di consultare le informazioni ufficiali del sito Viaggiare Sicuri se siete italiani e partite dall’Italia.

Come sempre per ogni viaggio, non dimenticare di stipulare un’assicurazione sanitaria che copra eventuali spese mediche in caso di necessità.

Organizzare un viaggio in Cina: scegliere le strutture

La Cina offre una vasta gamma di alloggi, dai lussuosi hotel a cinque stelle agli ostelli economici. I siti che ti consiglio sono il classico Booking.com ma soprattutto trip.com, già menzionato per prenotare i trasporti locali.

Per un’esperienza più autentica, considera di soggiornare in boutique hotel o guesthouse gestite da famiglie locali. Questi alloggi offrono un’atmosfera accogliente e spesso includono colazioni tradizionali. In generale, a parità di qualità, ho trovato i prezzi più economici rispetto all’Europa.

Noi abbiamo sempre soggiornato in boutique hotel, li trovi tutti menzionati nell’articolo dedicato al nostro itinerario.

Organizzare un viaggio in Cina: prenotare le escursioni

Le escursioni organizzate possono arricchire il tuo viaggio, permettendoti di scoprire luoghi meno accessibili. Tuttavia durante le mie ricerche online precedenti la partenza, ho trovato principalmente piattaforme di intermediari come Viator, Chinahilights, Tripadvisor, Get Your Guide che propongono escursioni, private o di gruppo, con un’offerta abbastanza limitata come opzioni, prediligendo sempre le località più note. Tuttavia sono piattaforme utili per dare un’occhiata, farsi un’idea di prezzi e proposte, e trovare eventualmente ciò che fa al caso tuo, ma non sono l’unica opzione.

Il mio consiglio, anche in base alle esperienze che abbiamo avuto sul posto, è quello di chiedere in anticipo agli hotel in cui soggiornerai. Tutti gli hotel in cui siamo stati avevano driver, guide e pacchetti di escursioni da uno a più giorni. Tra l’altro, alcune delle località indicate, non le avevo mai lette o trovate online, probabilmente per il fatto che le informazioni che giungono a noi in lingua inglese sono piuttosto limitate.

A seconda delle zone potrai decidere se prenotare in anticipo oppure decidere sul posto. Per escursioni di più giorni (in Yunnan mi è capitato di vederle e sembravano splendide) meglio programmarle in anticipo tramite l’hotel. Per escursioni in giornata, se hai flessibilità, puoi decidere anche il giorno prima.

L‘escursione alla Muraglia Cinese, prenotata tramite Viator con guida parlante inglese, col senno di poi l’avrei organizzata in autonomia con un Didi e un risparmio notevole. Questo sarebbe stato assolutamente fattibile nel tratto che abbiamo visitato, quello di Huanghuacheng, a cui si giunge ad un parcheggio dove c’è la biglietteria in cui acquistare i biglietti direttamente il giorno stesso.

Organizzare un viaggio in Cina: cercare una guida

Le guide locali possono fornire approfondimenti preziosi sulla storia e la cultura del luogo. Anche questo caso l’opzione migliore è quella di chiedere in anticipo all’hotel in cui soggiornerai di indicarti una guida per ciò che vorrai visitare. I tour con una guida potrebbero essere di gruppo o privati, noi abbiamo sempre fatto i secondi per avere maggior libertà e infatti è capitato più volte di fare variazioni sul programma per problemi di traffico, piuttosto che momento migliore per visitare una particolare attrazione, ecc…

Anche in questo caso, le guide sono state prenotate in anticipo tramite tour sulle più classiche piattaforme online già menzionate, oppure, in alcuni casi, direttamente tramite l’hotel il giorno prima.

Mi sento di aggiungere però che una guida non sia sufficiente a comprendere in così poco tempo una cultura millenaria come quella cinese, per cui uno studio personale sulla storia del paese è quasi d’obbligo in questo caso.

Cercare una guida in italiano o in inglese?

Tutte le guide che abbiamo trovato parlavano inglese. Tuttavia, a causa della pronuncia diversa dai suoni europei a cui siamo abituati e delle costruzioni di frase non sempre perfettamente corrette, alcune guide erano piuttosto difficili da capire e la comunicazione non è mai stata chiara al 100%.

Per questo motivo sono giunta alla conclusione che forse sarebbe stato più semplice capire un italiano parlato male piuttosto che un inglese parlato male. Sicuramente si tratta di esperienze molto soggettive, magari si è trattato solo delle guide incontrate da noi, ma eventualmente provate con guide dell’una e dell’altra lingua, se prevista.

Organizzare un viaggio in Cina: prenotare le attrazioni

La Cina è ricca di attrazioni turistiche: dalla Grande Muraglia alla Città Proibita, dai panda di Chengdu ai paesaggi di Guilin. Alcune di queste sono decisamente gettonate, soprattutto nei periodi di grande affluenza, per questo è bene muoversi con anticipo. Come capire di quali attrazioni si tratta? Beh, semplicemente quelle che trovate menzionate letteralmente ovunque e da tutti. Quello funziona come campanello d’allarme per capire che sarà un posto in cui è bene programmare per tempo e acquistare con un buon anticipo i biglietti per il giorno che ti interessa.

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Organizzare un viaggio in Cina: internet e telefono

In Cina, molti siti web e servizi occidentali come Google, Facebook e YouTube sono bloccati. Per accedere a questi servizi, è indispensabile utilizzare una VPN (Virtual Private Network). A questa poi dovrai aggiungere una sim locale oppure una eSim, o ancora meglio entrambe, e di seguito ti spiego perché.

VPN

Prima di partire, scarica e installa una VPN affidabile sul tuo dispositivo ma attenzione che alcune fra le più note e diffuse non funzionano in Cina (ad esempio ExpressVPN, NordVPN).

Quelle che ti consiglio sono essenzialmente queste tra cui poter scegliere: Astrill, Mullvad o LetsVPN.

Assicurati di configurare la VPN prima di arrivare in Cina, poiché alcuni siti VPN potrebbero essere bloccati una volta nel paese. La VPN non solo ti permette di accedere a siti bloccati, ma protegge anche la tua privacy online. Controlla le recensioni e i piani tariffari delle varie VPN per scegliere quella più adatta alle tue esigenze.

eSIM

Se il tuo telefono supporta le eSIM, considera di attivare una eSIM per la Cina. Le eSIM sono pratiche perché non richiedono una scheda fisica e possono essere attivate direttamente dal tuo dispositivo. Servizi come Holafly offrono piani dati internazionali che includono la Cina e in questo caso la VPN è integrata. Assicurati di configurare l’eSIM prima della partenza per evitare problemi di connessione (nelle istruzioni comunque è tutto spiegato).

L’eSIM è particolarmente utile per chi viaggia spesso o ha bisogno di mantenere attivo il proprio numero principale. Con una eSIM, puoi avere accesso immediato a Internet senza dover cercare un negozio di telefonia al tuo arrivo.

Piccola nota: Holafly offre dati illimitati ma il provider cinese mette delle restrizioni all’utilizzo se il traffico dati è molto alto. A me è successo due volte in 15 giorni, perché caricavo molto sui social e facevo molte ricerche. Con una navigazione normale non ti accadrà, a Stefano non è accaduto. In ogni caso la soglia limite viene ripristinata ogni 24 ore quindi potrebbe essere sufficiente attendere ma per non rischiare di restare senza connessione ti consiglio di installare comunque una VPN come piano B (se viaggi con qualcuno, almeno in uno dei due cellulari). In caso di problemi con Holafly, sarà sufficiente recarsi presso un operatore di telefonia cinese e acquistare una SIM locale per poter navigare di nuovo.

SIM locale

Acquistare una SIM locale ti garantirà una connessione internet affidabile durante il tuo viaggio. Le principali compagnie telefoniche cinesi come China Mobile, China Unicom e China Telecom offrono pacchetti prepagati per turisti. Puoi acquistare una SIM card all’aeroporto o nei negozi di telefonia nelle città. Porta con te il passaporto, poiché sarà necessario per l’acquisto.

Una SIM locale ti permetterà di avere un numero di telefono cinese (non indispensabile ma potrebbe essere utile). Verifica che il tuo telefono sia sbloccato e compatibile con le reti cinesi. Al contrario di eSim con Holafly, alla SIM locale deve sempre essere abbinata una VPN.

Organizzare un viaggio in Cina: quali mappe funzionano

Le mappe online sono essenziali per navigare in Cina, specialmente se viaggi fai-da-te. Google Maps, con VPN installata sul cellulare, funziona ma considera due aspetti: 1) disabilita le immagini satellitari perché disallineate e usa invece solo le mappe semplici 2) purtroppo non ci sono molte località per cui non potrai fare affidamento al 100% su Google maps.

Ti consiglio quindi di scaricare Apple Maps, se hai iPhone, oppure Maps.me se hai Android ed eventualmente scarica le mappe in locale già dall’Italia delle zone che andrai a visitare. Occuperanno un po’ di spazio sul telefono ma non ti servirà sempre la connessione internet per consultarle, soprattutto in zone rurali in cui la connessione potrebbe essere scarsa (anche se a noi non è mai successo).

Dall’Italia ti sembrerà manchino molte informazioni ma una volta in Cina sarà possibile vedere, ad esempio, anche le indicazioni di uscita della metropolitana.

Organizzare un viaggio in Cina: lingua e traduttori

La barriera linguistica può essere una sfida in Cina, quindi un buon traduttore è indispensabile. App come Google Translate offrono traduzioni in tempo reale e la funzione di traduzione tramite fotocamera, utile per leggere segnaletica e menu.

Frasi come “nǐ hǎo” (ciao), “xièxiè” (grazie) e “zài jiàn” (arrivederci) possono essere molto utili. In caso di esigenze particolari, come questioni mediche o di regime alimentare, potrebbe essere utile avere sempre a portata di mano alcune frasi scritte in cinese sul telefono da mostrare alle persone interessate.

Cinese semplificato e cinese tradizionale

Il cinese scritto ha due principali sistemi di scrittura: il cinese semplificato e il cinese tradizionale.

Il cinese semplificato è stato introdotto dal governo della Repubblica Popolare Cinese negli anni ’50 e ’60 con l’obiettivo di aumentare l’alfabetizzazione riducendo la complessità dei caratteri. Questo sistema di scrittura è utilizzato principalmente nella Cina continentale e a Singapore. I caratteri semplificati hanno meno tratti rispetto ai loro equivalenti tradizionali, rendendoli più facili da imparare e scrivere. In Cina dovrai quindi impostare il cinese semplificato quando usi il traduttore.

Il cinese tradizionale è il sistema di scrittura che è stato utilizzato per migliaia di anni e conserva la complessità dei caratteri antichi. Questo sistema è ancora in uso a Taiwan, Hong Kong, e Macao.

Confucio temple

Organizzare un viaggio in Cina: i pagamenti

In Cina, i pagamenti digitali sono estremamente diffusi e la maggior parte delle transazioni avviene tramite app come WeChat Pay e Alipay. Configura un account prima di partire e collega possibilmente più di una carta di credito internazionale di circuito diverso. Queste app ti permettono di pagare letteralmente tutto, nei negozi, ristoranti e persino per il trasporto pubblico.

La registrazione può essere un po’ articolata, prova nei vari modi proposti ovvero tramite numero di telefono e anche Facebook. La procedura corretta deve permetterti di registrarti ad entrambe le app senza dover chiedere abilitazioni da altri utenti. Assicurati di avere una buona connessione quando fai la registrazione.

Ci sono due modalità per pagare: l’esercente scansiona il tuo QR code con il POS e tu autorizzi il pagamento con un pin a 6 cifre precedentemente definito durante la registrazione sull’app (sarà sempre lo stesso pin indipendentemente dalla carta di credito che scegli di usare).

Oppure scansioni il QR code dell’esercente e inserisci manualmente l’importo, autorizzando anche in questo caso il pagamento con il PIN.

Fidati che è più complesso spiegarlo che farlo in pratica, una volta arrivati in Cina.

Puoi considerare di avere un po’ di contanti con te contanti per le situazioni in cui i pagamenti digitali non sono accettati, anche se non ci è mai capitato, nemmeno nei mercati o nelle zone rurali. Gli sportelli bancomat sono ampiamente disponibili nelle città, ma verifica con la tua banca eventuali commissioni per il prelievo internazionale. Le principali carte di credito come Visa e MasterCard sono accettate negli hotel e nei ristoranti di lusso ma le commissioni sono alte per cui non è un’opzione che consiglio.


Con questa guida completa, sarai ben preparato per organizzare un viaggio fai-da-te in Cina, godendoti ogni momento di questa straordinaria avventura. Buon viaggio!

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