Un viaggio in Cina offre l’opportunità di esplorare una nazione vasta e varia, ricca di storia millenaria e modernità. Questo itinerario ci porta dalle scintillanti luci di Shanghai, simbolo di crescita e innovazione cinesi, fino alle remote terre dello Yunnan, regione dove le minoranze etniche preservano ancora le tradizioni ancestrali. Attraverseremo paesaggi mozzafiato fino a raggiungere Shangri-La al confine col Tibet, luogo di spiritualità e bellezza incontaminata, per terminare il nostro viaggio a Pechino, cuore storico e politico della Cina, dove i monumenti imperiali si mescolano con l’energia di una metropoli moderna.
Definire questo itinerario è stato un processo sfidante, nato dalla volontà di vivere un viaggio che catturasse la diversità culturale, storica e naturale della Cina. Shanghai, con il suo skyline ultramoderno e la ricca eredità storica, rappresenta l’inizio perfetto per un’avventura che abbraccia la modernità e le radici tradizionali del paese. Questa metropoli, che conta più di 20 milioni di abitanti, è organizzata benissimo ed offre un primo assaggio dell’innovazione e del dinamismo della Cina contemporanea.
Il passaggio allo Yunnan è stato motivato dal desiderio di immergerci nelle tradizioni culturali delle minoranze etniche e nei paesaggi naturali. Questa provincia, meno battuta dai percorsi turistici tradizionali – quanto meno per un primo viaggio in Cina – offre un autentico spaccato della Cina rurale. Rimanendo nel nord della provincia, è possibile avere un assaggio della cultura tibetana, che incarna la spiritualità e la bellezza incontaminata delle montagne himalayane.
E infine Pechino per completare il viaggio con un tuffo nella storia imperiale e nell’energia vibrante della capitale. Con i suoi siti iconici e soprattutto la Grande Muraglia, Pechino offre un bel contrasto con le esperienze vissute nelle tappe precedenti. Questa città rappresenta il culmine di un itinerario che attraversa millenni di storia, culture diverse e paesaggi variegati, che ci ha offerto un’esperienza indimenticabile della Cina.
In questo itinerario abbiamo dedicato 3 notti a Shanghai, 3 notti a Shuhe, 3 notti a Shangri-La, 1 notte a Dali e 3 notti a Pechino.
Esplora la modernità di Shanghai
Shanghai è una metropoli che offre attività da fare per giorni, ma se volete concentrare la vostra visita in un tempo limitato, potrete dedicarle un paio di giornate a cui aggiungere alcune ore a visitare una delle splendide città sull’acqua, a breve distanza dal centro.
In due giorni vi consiglio di non perdere il Bund, Pudong con la salita in una delle due torri principali della città (Shanghai Tower oppure Oriental Pearl Tower), una passeggiata nella French Concession e Xintiandi area, la visita al giardino del Mandarino Yu proprio accanto alla città vecchia di Shanghai ed eventualmente un museo (noi abbiamo scelto il Shanghai Urban Planning Exhibition Center).
La magia del Bund: uno skyline da cartolina
Una serata qui è d’obbligo, per sedersi ad ammirare lo skyline al tramonto e all’imbrunire, quando le luci di Pudong si illuminano. Ci sono molti posti fancy in cui cenare ma io vi consiglio di puntare a qualche localino alla buona in cui provare specialità locali. Noi avevamo trovato un ristorantino minuscolo che faceva degli ottimi ravioli fatti a mano in Juijiang Road. In ogni caso, imboccate una delle vie dietro al Bund e ne troverete diversi.

Cammina nel quartiere della French Concession e Xintiandi
La French Concession di Shanghai è un’area storica che risale al 1849, quando il governo cinese concesse questa zona alla Francia. Inizialmente destinata a essere una zona commerciale, la French Concession divenne presto un quartiere residenziale e diplomatico, ospitando sia cittadini francesi che altre comunità straniere. Durante la sua esistenza, fino al 1943, questa area ha visto uno sviluppo significativo, con la costruzione di eleganti ville, ampie strade alberate e numerosi edifici in stile europeo, trasformandosi in una delle zone più chic e cosmopolite di Shanghai.
Nel corso degli anni, la French Concession è diventata simbolo di modernità e multiculturalismo, attrattiva non solo per gli stranieri ma anche per la crescente classe media cinese. La zona fu poi centro dell’attività intellettuale e politica della città, ospitando figure importanti della scena politica e culturale cinese.


Oggi conserva ancora molto del suo fascino storico, rendendola una delle destinazioni turistiche più popolari di Shanghai. Tra le principali attrazioni e luoghi di interesse da visitare vi segnalo:
Xintiandi: un’area pedonale che combina l’architettura tradizionale Shikumen con edifici moderni. È un luogo ideale per fare shopping, cenare e godersi la vita notturna.
Tianzifang: un labirinto di vicoli è famoso per i suoi negozi di artigianato, gallerie d’arte e caffè. È un ottimo posto per sperimentare la creatività locale e acquistare souvenir unici.
Fuxing Park: un parco in stile francese dove i locali praticano tai chi, ballano e giocano a carte. È un ottimo luogo per osservare la vita quotidiana degli abitanti di Shanghai.
Questa zona è, tra l’altro, l’opzione che consiglio per soggiornare a Shanghai. Noi abbiamo optato per il The Langham Hotel, in cui ci siamo trovati molto bene.
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Passeggiata storica nei giardini di Yu e old Shanghai
I Giardini di Yu, situati nel cuore del quartiere antico di Shanghai, rappresentano un’oasi di tranquillità e bellezza nel mezzo della vivace metropoli (sempre che abbiate la fortuna di visitarli senza un fiume di turisti cinesi). Costruiti durante la dinastia Ming nel 1559, questi giardini sono un esempio perfetto di giardini classici cinesi, con padiglioni decorati, stagni di carpe koi, ponti sinuosi e rocce artisticamente disposte. Passeggiando per i sentieri, i visitatori possono ammirare la perfezione dell’architettura tradizionale e l’armonia tra gli elementi naturali e artificiali, simbolo dell’antica filosofia cinese.
A pochi passi dai Giardini di Yu si trova la Città Vecchia di Shanghai. Si tratta di un quartiere storico quasi completamente ricostruito, che a mio avviso ha un po’ perso il suo fascino per trasformarsi nella location perfetta per attività commerciali di ogni tipo, da shop a ristoranti. Potete fare un giro, anche per ammirare il City God Temple, ma non ci dedicherei troppo tempo.
Zhouzhuang (周庄): una gemma storica sull’acqua
A breve distanza da Shanghai, diverse città storiche sull’acqua offrono uno sguardo affascinante sulla Cina tradizionale e sulle sue radici culturali. Queste città, attraversate da canali e adornate da antichi ponti di pietra, case tradizionali e templi storici, sono facilmente visitabili in giornata e tra le più famose ci sono Zhujiajiao, Tongli, Wuzhen e Xitang, indubbiamente molto belle ma preferibilmente da evitare nei periodi di alta stagione.
Io ho scelto Zhouzhuang, situata a circa 70 km a ovest di Shanghai, è riconosciuta come una delle più affascinanti città sull’acqua della Cina. Questo luogo incantevole è noto per la ricca eredità culturale e per le sue antiche residenze perfettamente conservate. I canali di Zhouzhuang si snodano in una fitta rete attraverso le campagne circostanti, creando vedute davvero pittoresche.
Il 60% delle strutture di Zhouzhuang risale alle dinastie Ming e Qing, periodo che va dal 1368 al 1911. Questo aspetto storico conferisce alla città un’atmosfera unica e senza tempo. Se vi piace potete esplorare la città a bordo di gondole, il mezzo di trasporto più utilizzato, che aggiunge un tocco romantico all’esperienza.

Zhouzhuang è stata classificata come area panoramica AAAAA dall’Amministrazione Nazionale del Turismo della Cina, il più alto riconoscimento possibile per una destinazione turistica in Cina. Per questo si paga un biglietto d’ingresso all’area del centro storico al costo di 100¥ per persona, portate con voi i passaporti in originale perché servono per tutte le attrazioni in Cina. L’orario migliore per le visite è la mattina presto per evitare la folla e godervi la tranquillità. Assolutamente da evitare anche i weekend.
Come visitare le water town
Per arrivare potete prendere un treno da Shanghai fino alla stazione di Kunshan Sud e poi un taxi fino a Zhouzhuang, oppure direttamente in taxi da Shanghai in circa 60 minuti. Con Didi noi abbiamo speso circa 30/40 Euro a tratta.
Se siete affascinati dalle città sull’acqua, considerate anche di visitarne altre nei dintorni come Tongli, Zhujiajiao, Qibao, Fengjing, Jinze, Nanxun, Xitang, Luzhi, Wuzhen, Jiangwan, Lili, Luxu, Yuanxiang e Xuejiagang. Tra queste, Nanxun è una delle migliori alternative, offrendo un mix di bellezze naturali e storiche simile a Zhouzhuang.
Alcune di queste sono facilmente raggiungibili con i mezzi, elemento che può renderle più congestionate, soprattutto nei periodi di grande affluenza di turisti. In Cina vige quasi sempre la regola che più è comodo e facile da raggiungere, più gente troverai.
Con un volo diretto di circa 4 ore con China Eastern abbiamo raggiunto Lijiang per iniziare la nostra eplorazione attraverso lo Yunnan del Nord.
Yunnan, un tuffo tra meraviglie naturali, culturali e minoranze etniche
Alla scoperta delle città storiche
Il nord dello Yunnan è una regione di straordinaria bellezza e ricchezza culturale, ideale per un viaggio che combina storia, natura e tradizioni. La zona è punteggiata da città antiche come Lijiang e Dali, dove le strade acciottolate e le case tradizionali delle dinastie Ming e Qing offrono un tuffo nel passato.
Lijiang
Lijiang, con il suo centro storico patrimonio UNESCO, e Dali, nota per le sue tre pagode e il Lago Erhai, sono solo l’inizio di un’avventura indimenticabile. Tra le due ho indubbiamente preferito la seconda. Purtroppo ho trovato Lijiang troppo perfetta, troppo costruita, troppo turistica e nonostante l’incantevole bellezza, l’atmosfera è stata un po’ finta, almeno durante la nostra visita, ma non voglio rovinare un’esperienza che per altri potrebbe essere differente.
Shaxi
Shaxi è un’antica città mercantile sulla Via del Tè e dei Cavalli, in cui i visitatori possono esplorare il Tempio di Xingjiao e la pittoresca Piazza Sifang. Si trova a circa metà strada da Lijiang e Dali e per questo può essere facilmente raggiunta in giornata da una delle due località. E’ stata la mia preferita per la sua atmosfera autentica e per niente turistica, il posto ideale in cui incontrare persone del posto tra cui alcune minoranze Bai e Naxi. Per questo motivo vi consiglio assolutamente di andarci il venerdì mattina, giorno in cui si tiene il mercato: è questa la parte che ho amato di più proprio perché i turisti cinesi non sono apparentemente interessati a prodotti che trovano abitualmente anche nelle loro zone.

Baisha e Shuhe
Shuhe e Baisha, vicine a Lijiang, offrono un’esperienza più tranquilla con i loro canali e affreschi storici ma come sempre vale il consiglio di evitarle durante il weekend e in generale nei periodi di festività cinesi. Shuhe è la cittadina che abbiamo scelto per soggiornare e fare base per esplorare i dintorni, e posso dire che la scelta è stata assolutamente azzeccata, soprattutto per la struttura situata in una zona davvero tranquilla.
Abbiamo infatti prenotato tre notti al The Bivou, un hotel nella zona a nord, vicino al piccolo ruscello, in un’area splendida con piccoli, boschi, orti e giardini che mi sento di consigliarvi. Di base, in queste cittadine, vale la regola di staccarsi dalle vie principali, tendenzialmente più congestionate, e addentrarsi nelle vie minori e laterali, perfette per respirare un po’ di tranquillità.
Tramite il nostro hotel abbiamo inoltre organizzato le escursioni con guida parlante inglese, opzione che vi consiglio rispetto alle agenzie internazionali come Get Your Guide, Viator e simili che si possono trovare online.
Un altro posto magico che abbiamo avuto la fortuna di visitare è il complesso di templi di Shibaoshan, che con le sue sculture rupestri e il paesaggio naturale mozzafiato, aggiunge una dimensione spirituale al viaggio. Quest’area può essere inclusa nell’escursione al villaggio di Shaxi, dal momento che il complesso si trova a breve distanza.
Shangri-La: fino al nord al confine col Tibet

Gli ultimi giorni del nostro viaggio in Yunnan ci siamo spinti fino al nord al confine con il Tibet. La città di Shangri-La, o Zhongdian, situata a 3200m sul livello del mare, rappresenta la porta d’accesso al Tibet e ospita il maestoso Monastero di Songzanlin. La vicina Riserva Naturale di Napahai, con il suo lago alpino e i prati, completa questo itinerario unico.
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Con un treno di 4 ore per Dali e un volo di circa 3 ore con China Eastern ci siamo poi spostati a Pechino. A Dali abbiamo trascorso solo una notte per questione di tempi, ma a mio avviso vale molto di più.
Pechino: tra storia e innovazione
L’ultima tappa non poteva che essere Pechino, principalmente perché non avrei potuto lasciare la Cina senza visitare la Grande Muraglia Cinese. Per quanto riguarda la città, non le abbiamo dedicato molto tempo perché avevamo terminato i giorni visa free e anche perché, viaggiando a luglio, non era il periodo migliore sia per il caldo, sia per la folla. Avremo sicuramente occasione di tornare in un momento più adatto ad esplorare il resto. Abbiamo comunque avuto modo di visitare gli hutong, zona in cui abbiamo anche soggiornato, il tempio di Confucio e piazza Tiananmen.
Gli hutong: cuore della vita tradizionale di Pechino
Gli hutong di Pechino sono stretti vicoli storici che attraversano la città, rappresentando il cuore pulsante della vita tradizionale pechinese. Risalenti alla dinastia Yuan (1271-1368), questi labirinti di strade sono circondati da siheyuan, tipiche case a corte quadrangolare, che ospitano generazioni di famiglie.
Camminare per gli hutong offre un affascinante tuffo nel passato, dove entrare in contatto con la quotidianità dei residenti, i mercati locali, le botteghe artigiane e i cortili ombreggiati. Alcuni degli hutong più famosi, come Nanluoguxiang e Yandaixie Jie, sono stati restaurati e offrono una combinazione di caffè alla moda, negozi di souvenir e ristoranti tradizionali.
Tuttavia, molti hutong conservano ancora il loro carattere autentico e meno turistico, offrendo un’esperienza genuina della Pechino di un tempo. Le case negli hutong non hanno il bagno e per questo motivo vedrete molti bagni pubblici camminando per le vie, divisi per uomini e donne. Le persone infatti li utilizzano come bagno e non è strano vedere persone in pigiama o con un asciugamano che vi si recano per lavarsi. Esplorare questi vicoli è un modo unico per comprendere l’anima della città e la resilienza delle sue tradizioni culturali.
Noi l’abbiamo fatto con una guida privata tramite chinahighlights.com. L’esperienza nel complesso è stata positiva e anche la guida molto preparata. Abbiamo visitato diverse attrazioni nella zona degli hutong come il Lama Temple, il Tempio di Confucio e la Drum Tower. Abbiamo pranzato a base di dumplings in un ristorante locale e fatto un piccolo laboratorio di ritaglio della carta a casa di una famiglia proprio negli hutong. A parte il caldo e la folla del mese di luglio, è stata una visita molto varia ed interessante.

La Grande Muraglia Cinese
La Grande Muraglia Cinese è uno dei monumenti più impressionanti del mondo, un simbolo della storia e dell’ingegneria cinese che si estende migliaia di chilometri. Questa colossale fortificazione fu costruita per proteggere gli imperi cinesi dalle incursioni dei nomadi delle steppe e oggi è una delle principali attrazioni turistiche della Cina.
La costruzione della Grande Muraglia iniziò durante il periodo degli Stati Combattenti (475-221 a.C.) e fu ampliata e rafforzata sotto diverse dinastie. Sotto la Dinastia Ming, la muraglia raggiunse la sua forma attuale, con muri massicci costruiti in mattoni e pietra, torri di guardia, fortini e bastioni.
Il tratto di Huanghuacheng
Il tratto di Huanghuacheng della Grande Muraglia Cinese, situato a circa 70 chilometri a nord di Pechino, è caratterizzato dalla combinazione di mura che si snodano attraverso le montagne e tratti sommersi in laghi e bacini. Costruita durante la dinastia Ming, Huanghuacheng è famosa per la sua struttura ben preservata e per i fiori gialli che fioriscono in estate (ma noi non li abbiamo visti).
Una delle particolarità di Huanghuacheng è il suo lago artificiale, il Lago di Huanghuacheng, creato con la costruzione di una diga. Le mura si immergono nel lago, offrendo uno spettacolo visivo unico. I visitatori possono esplorare sia le sezioni di muraglia sommersa che quelle più elevate, che offrono viste panoramiche sul paesaggio circostante. Questa area non è solo un’importante opera di ingegneria militare, ma anche una meraviglia naturale, ideale per escursioni e picnic.
L’escursione a Huanghuacheng è meno affollata rispetto ad altre sezioni della Muraglia, come Badaling e Mutianyu, pertanto permette di godere di un’esperienza più tranquilla e autentica. La combinazione di storia, natura e panorami spettacolari rende Huanghuacheng una meta imperdibile per chi desidera esplorare la Grande Muraglia in un contesto meno turistico.

Come arrivare alla Muraglia
Arrivati al parcheggio, troverete subito la biglietteria. A differenza di altri spot non ci sono funivie da prendere, si inizia subito a camminare e il percorso si suddivide in 3 tratti. Il primo facilmente raggiungibile con una ventina di minuti di camminata. Il secondo fino al ponte di vetro e il terzo da cui poi potrete scendere con una specie di funicolare oppure di nuovo a piedi. La fattibilità di questo tratto dipende molto dal clima. In estate consiglio di evitare assolutamente le ore più calde e portare molta acqua. I tratti 2 e 3 infatti, sono completamente sotto al sole, piuttosto ripidi e senza punti di sosta, se non le torrette per ripararsi.
Noi abbiamo prenotato un’escursione privata su Viator. Avere una guida è stato indubbiamente interessante ma, col senno di poi, farei l’escursione in autonomia. Prenotando un Didi molto presto la mattina, potete essere all’ingresso non più tardi delle 9 (considerate 2 ore di auto dal centro di Pechino). I tre tratti si percorrono in un paio d’ore, l’ideale è aver terminato il percorso verso ora di pranzo quando il sole è ormai molto caldo.
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Consigli pratici per questo itinerario
Documenti e visti
Fino a dicembre 2025 con il passaporto italiano è possibile entrare in Cina senza visto per soggiorni inferiori ai 30 giorni. In alternativa potrete richiedere il visto oppure prevedere di uscire dal paese per una breve tappa, ad es. ad Hong Kong e poi rientrare e procedere con il viaggio in Cina.
Quando andare
Sicuramente è bene evitare le festività nazionali cinesi che coincidono con il capodanno cinese, le settimane del 1° maggio e quella della celebre Festa di Metà Autunno o Festa della Luna (ha diversi nomi) che segue il calendario cinese. Si tiene in un periodo che cambia ogni anno e può andare da metà settembre a metà ottobre. Se possibile, è bene evitare anche i mesi di luglio/agosto. Il periodo migliore per questo itinerario è la primavera oppure l’autunno avanzato. Considerate però che le temperature potrebbero essere leggermente più fredde nel nord a Shangri-La (a luglio le massime si aggiravano intorno ai 22/23 gradi).
Visitare la Cina è un’esperienza che arricchisce profondamente, offrendo un affascinante contrasto tra antiche tradizioni e modernità. Ogni tappa del viaggio regala emozioni uniche e ricordi indimenticabili. Il contatto con la cultura millenaria, l’arte culinaria locale, e la calorosa ospitalità della gente del posto ti faranno sentire parte di un mondo affascinante e complesso.
Concludere il viaggio in Cina significa portare con sé non solo fotografie e souvenir, ma anche una maggiore comprensione di una cultura diversa e un arricchimento personale. Che tu abbia esplorato metropoli o tranquilli paesaggi rurali, la Cina ti avrà sicuramente lasciato con un desiderio di tornare e scoprire ancora di più.
Quindi, mentre chiudi la valigia e ripensi alle avventure vissute, ricorda che la Cina non è solo una destinazione di viaggio, ma un viaggio attraverso la storia, la cultura e l’anima di un popolo. Fino alla prossima volta, zàijiàn (再见)!