3 giorni a shanghai itinerario

3 giorni a Shanghai: itinerario tra modernità e tradizione

Alla scoperta di Shanghai, città dove la tradizione si intreccia con l’innovazione in un mix unico e affascinante. In soli tre giorni, potrete vivere un’esperienza indimenticabile, scoprendo l’energia e il dinamismo di questa metropoli straordinaria. Dall’eleganza dei suoi grattacieli che dominano il Bund alla pace dei suoi antichi templi e giardini, Shanghai vi sorprenderà ad ogni angolo. Seguite questo itinerario di 3 giorni per esplorare i luoghi più iconici della città e preparatevi ad innamorarvi.

Shanghai è una città che potrebbe tenervi occupati per giorni, soprattutto se, come me, amate andare alla ricerca di luoghi nascosti ai turisti per addentrarvi nella quotidianità di chi li abita. Questo itinerario è una linea guida per esplorare le diverse sfumature di una metropoli che conta più di 20 milioni di abitanti, in cui vi troverete spesso a chiedervi dove siano, almeno per quanto è stata la nostra esperienza. Tolti alcuni punti più congestionati come il Bund, abbiamo trovato una città efficientissima, silenziosa, organizzata, pulita, quasi come essere nel futuro. Questa è stata la nostra percezione durante la nostra permanenza. Se siete stati a Shanghai e volete condividere la vostra esperienza vi aspetto nei commenti, mentre se state programmando un viaggio, continuate a leggere.

Cosa ho incluso in questo itinerario: il Bund, Pudong con la Shanghai Tower e la Oriental Pearl Tower, Nanjing Road, un walking tour nel quartiere della French Concession con Xintiandi e Tianzifang, il Giardino Yuyuan con la città vecchia di Shanghai, un museo (vi dirò quello che ho visitato io, più alcune alternative), una città sull’acqua tra quelle più famose nei dintorni della città.

3 giorni a Shanghai: giorno 1

Dalla storia e alla modernità di Shanghai

Iniziate il tour di Shanghai nel cuore della città vecchia visitando il Giardino Yuyuan, con i suoi padiglioni tradizionali, i ponticelli e i laghetti che riflettono l’architettura antica. Il Giardino Yuyuan è stato costruito durante la dinastia Ming nel 1577 da Pan Yunduan, un ufficiale di alto rango che lo progettò come luogo di riposo per i suoi genitori anziani. Il nome “Yuyuan” significa “Giardino della pace e del comfort”. Durante il periodo delle guerre dell’oppio nel XIX secolo, il giardino subì notevoli danni e fu restaurato più volte. È uno dei più celebri giardini classici cinesi e rappresenta l’arte del giardino tradizionale di Shanghai.

Il biglietto costa circa l’equivalente di 4 Euro, consiglio di andare al mattino presto per evitare la folla e godersi al meglio la serenità di questo luogo.

yu garden a shanghai

Proprio lì accanto si trova la città vecchia di Shanghai, anche conosciuta come Nanshi, l’antico centro della città prima che Shanghai si espandesse. Costruita nel periodo della dinastia Song, è il cuore storico e culturale della città. Originariamente circondata da mura difensive (demolite nel 1912), la Città Vecchia mostra ancora l’architettura tradizionale cinese e una serie di templi e mercati storici. Vi consiglio di fare un giro per farvi la vostra idea personale ma la mia sensazione è stata quella di una ricostruzione troppo perfetta, tanto da far sembrare questo luogo quasi finto. La lunga fila di shop e ristoranti, poi, la rendono più un centro commerciale che un’antica città dove respirare il profumo della sua storia. Si tratta comunque di un buon posto per mangiare qualcosa per pranzo. Per la prossima tappa prendete un Didi (l’equivalente cinese di Uber) oppure la metropolitana e scendete a People’s Square.

Spostandovi verso People’s Square, vi ritroverete nel cuore della Shanghai moderna. Qui si collocano alcuni dei musei più importanti della città. Noi abbiamo scelto di visitare il Shanghai Urban Planning Exhibition Center, un centro espositivo inaugurato nel 2000 e dedicato alla pianificazione e allo sviluppo urbano di Shanghai. Percorre la trasformazione della città da piccolo villaggio di pescatori a una delle metropoli più grandi e moderne del mondo. Ci sono inoltre tutti i programmi di sviluppo e sostenibilità previsti per il 2030.

In alternativa, nella stessa zona, potete visitare il Museo di Shanghai, un vero tesoro di arte e cultura cinese, mentre se siete più interessati all’arte contemporanea, potete optare per il Museum of Contemporary Art (MoCA) dedicato al panorama artistico moderno cinese. Fondato nel 2005, il MoCA Shanghai è stato il primo museo indipendente di arte contemporanea della città, e continua a essere un punto di riferimento per la scena artistica locale e internazionale.

Se avete ancora energie potete fare una passeggiata a Nanjing Road, una delle vie dello shopping più famose al mondo. Vi confesso che io non ci sono stata perché ho già visto molte vie dello shopping, ma ciascuno scelga in base ai propri interessi. In estate e nei periodi di vacanza cinesi può essere molto affollata. La via vi condurrà fino al Bund, dove la vista sui grattacieli di Pudong è invece semplicemente mozzafiato.

the bund

Il Bund (Waitan) è un lungofiume storico lungo il fiume Huangpu, famoso per la sua collezione di edifici coloniali in stile europeo costruiti durante il periodo delle concessioni straniere a partire dalla fine del XIX secolo. Durante l’inizio del XX secolo, il Bund era il centro finanziario dell’Estremo Oriente, ospitando banche, società di commercio e consolati stranieri.

Se volete mangiare bene, vi consiglio di lasciare perdere i soliti rooftop e ristoranti per clientela internazionale che si trovano indicati un po’ ovunque online, e di cenare invece in uno dei localini alla buona che si trovano proprio dietro al Bund. Li trovate in vie come Jujiang Rd o Tianjin Rd, dove, incredibilmente, potrete provare una deliziosa cucina tradizionale spendendo davvero pochissimo. Vorrei lasciarvi dei nomi o indicazioni più precise (ne abbiamo provati due) ma purtroppo non riesco a localizzarli sulle nostre mappe, non sono presenti su Google Maps, e le mie foto sono tutte geolocalizzate nei punti sbagliati.

3 giorni a shanghai e dove mangiare

3 giorni a Shanghai: giorno 2

L’anima creativa di Shanghai

Il secondo giorno è dedicato all’esplorazione della French Concession, una delle zone più affascinanti di Shanghai e anche quella che ho amato di più. L’area è piuttosto estesa, per cui quanto tempo dedicare dipenderà soprattutto da quanto vi soffermerete ad esplorare. Noi abbiamo fatto un walking tour totalmente realizzato da me dopo essermi documentata e aver cercato informazioni sulle vie di maggior interesse e punti da visitare. In alternativa, vengono organizzate molte passeggiate guidate che potrebbero essere una buona opzione se non volete pensare a niente e semplicemente lasciarvi trasportare.

Iniziate il vostro giro a Xintiandi, un quartiere dove le case tradizionali shikumen sono state trasformate in boutique di lusso, ristoranti chic e caffè accoglienti. Per intenderci, le vie sono quelli intorno a Xingian Rd.

Camminare per queste strade è come fare un salto nel tempo, in una Shanghai che era una volta un crocevia di culture diverse. Fermatevi in uno dei caffè per un brunch o un tè, e godetevi l’atmosfera rilassata che si respira qui.

Un’altra zona molto interessante della French Concession è Tianzifang, un labirinto di vicoli stretti pieni di gallerie d’arte, botteghe artigianali e negozietti eccentrici. Negli anni ’90, infatti, gli artisti iniziarono a stabilirsi nella zona, trasformandola in un quartiere artistico.

Per arrivarci passerete attraverso il Fuxing Park, un parco che risale agli inizi del XX secolo e dove vi consiglio di fare una sosta. Fu originariamente progettato e realizzato nel 1909 dai coloni francesi che vivevano nella Concessione Francese, con il nome di Gu’s Park. Il parco fu poi ribattezzato “Fuxing Park” (Parco della Rinascita) nel 1944, durante l’occupazione giapponese, come simbolo del desiderio di rinnovamento e rinascita della città. Fuxing Park è uno dei pochi parchi in Cina che segue un design tipicamente europeo. Con una superficie di circa 10 ettari, il parco offre una varietà di spazi aperti, tra cui prati, aiuole fiorite, un grande lago centrale e un padiglione.

Una delle caratteristiche più affascinanti del parco è la sua rotonda centrale, spesso utilizzata dai locali per balli e altre attività sociali. Durante il giorno, è comune vedere gruppi di persone praticare tai chi, danza di gruppo, o giocare a carte. La scena vivace e colorata rappresenta un tipico spaccato della vita quotidiana di Shanghai, dove passato e presente si incontrano.

In questa zona abbiamo pranzato in un locale in Taikang Rd chiamato Wei Xiang Zhai (味香斋) che abbiamo scoperto essere un’altra sede dell’omonimo e storico ristorante di Yandang Road. Lo trovate menzionato anche sulla guida Michelin ma non pensate si tratti di un ristorante costoso, i piatti costano tutti meno di 5 Euro. Il piatto forte sono i noodles e pare che i più amati siano quelli con salsa di sesamo da mescolare tutto insieme (tanta salsa di sesamo!). Io li ho provati e non li ordinerei più ma forse semplicemente perché non erano ciò che mi aspettavo. Se siete titubanti optate per quelli in brodo (zuppa di noodles di manzo 牛肉汤面) che sono sempre una garanzia!

Nel pomeriggio, dirigetevi verso Pudong, la parte più futuristica di Shanghai. Se volete salire su entrambe le torri prevedete almeno un paio d’ore per ciascuna, tra visita e spostamenti. La visita alla Shanghai Tower è un must: dal suo osservatorio, situato al 118° piano, potrete ammirare una vista panoramica su tutta la città. Mentre, se non soffrite di vertigini, l’Oriental Pearl Tower offre una piattaforma con pavimento in vetro dove sarete letteralmente sospesi sopra lo skyline di Shanghai. L’orario migliore è arrivarci al tramonto, ma considerate che saranno le ore di maggior affluenza. Comprate i biglietti in anticipo su trip.com.

la vista dalla shanghai tower

La Shanghai Tower ospita anche un hotel a 5 stelle, il J Hotel, situato dall’86esimo al 98esimo piano. Al 37esimo si trova il Shanghai Guanfu Museum con un giardino in stile cinese mentre al 52esimo c’è il Duoyun Booksstore, una libreria in cui siamo stati pensando di trovare meno persone ma no, non voglio illudervi, almeno ad orario tramonto.


3 giorni a Shanghai: giorno 3

Un’escursione nella tradizione

L’ultimo giorno potete dedicarlo a fare un’escursione fuori città, per scoprire una delle water town che circondano Shanghai. Io ho scelto Zhouzhuang, un labirinto di canali, ponti di pietra e case tradizionali. È un luogo dove sembra che il tempo si sia fermato, e passeggiare lungo i suoi vicoli è un’esperienza che vi riporterà nel passato lontano.

Se siete appassionati potete fare una breve escursione in gondola sui canali, ci sono vari punti lungo le vie principali per potersi imbarcare. Lungo le sponde, troverete piccoli negozi che vendono artigianato e ristoranti dove poter assaggiare specialità locali e soprattutto gli abitanti, intenti nelle loro attività quotidiane.

Tra le sue principali attrazioni, la Casa Shen e la Casa Zhang sono splendidi esempi di residenze tradizionali cinesi, che mostrano l’eleganza e la raffinatezza dell’architettura delle dinastie Ming e Qing. La Residenza di Shen Wansan racconta la storia di uno degli uomini più ricchi della Cina antica, immersa in leggende e ricchezze.

Il Ponte Gemello e il Ponte Fuan sono simboli iconici del villaggio, noti per la loro bellezza pittoresca e il design architettonico unico. L’Edificio Mi rappresenta un importante luogo di incontro per artisti e letterati della dinastia Ming, mentre il Tempio di Conferenze Quanfu offre uno spazio di spiritualità e riflessione.

Zhouzhuang è stata classificata come area panoramica AAAAA dall’Amministrazione Nazionale del Turismo della Cina, il più alto riconoscimento possibile per una destinazione turistica in Cina. Per questo si paga un biglietto d’ingresso all’area del centro storico al costo di 100¥ per persona, portate con voi i passaporti in originale perché servono per entrare in quasi tutte le attrazioni in Cina. L’orario migliore per le visite è la mattina presto per evitare la folla e godervi la tranquillità. Assolutamente da evitare anche i weekend.

La mia seconda opzione per le città sull’acqua sarebbe stata Nanxun, perchè avevo letto essere meno presa d’assalto e più tranquilla. Le più congestionate sono Tongli, Zhujiajiao e in generale tutte quelle più facilmente accessibili e raggiungibili in treno/metropolitana. Tenetene conto in base al periodo in cui viaggiate.

Se volete pernottare è sicuramente una bella esperienza, così come se deciderete di scegliere Suzhou che è una vera e propria metropoli, celebre per i suoi giardini oltre che per la parte antica sull’acqua, e raggiungibile con un treno veloce da Shanghai in appena 30 minuti.

Dove dormire a Shanghai

The Langham

Noi ci siamo trovati molto bene in questo hotel a Xintiandi, centralissimo e comodo per uscire a piedi, con una colazione favolosa e una vista splendida sulla città.


Spero che questo itinerario vi abbia ispirato e vi sia utile per pianificare il vostro viaggio. Shanghai è una città che vi rimarrà nel cuore!

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