Cosa vedere in Yunnan

Cosa vedere in Yunnan: un viaggio tra città storiche e minoranze etniche

Lo Yunnan è una provincia cinese che offre un’esperienza di viaggio unica, dove le città storiche e le minoranze etniche creano un mosaico culturale vario ed interessante. Viaggia tra antichi villaggi, paesaggi spettacolari e tradizioni millenarie, scoprendo la ricchezza di una regione che incanta con la sua diversità e autenticità.

Scoprire le meraviglie dello Yunnan del nord significa immergersi in una terra di città storiche e ricche tradizioni etniche. Questa guida vi porterà attraverso le località più affascinanti di questa provincia, offrendo uno sguardo approfondito su un viaggio che combina bellezze naturali, patrimonio culturale e varietà di esperienze.

Non è stato difficile innamorarsi immediatamente di questa provincia, durante la programmazione del viaggio, benché ci fossero parecchie altre zone che eravamo desiderosi di scoprire. A posteriori posso dire che visitare lo Yunnan durante il nostro primo viaggio in Cina sia stata una delle migliori scelte che potessimo fare.

Quando visitare lo Yunnan

Lo Yunnan è una delle province con il clima più mite di tutta la Cina, pertanto può essere visitata durante tutto l’anno. Bisogna considerare che durante l’estate le temperature saranno gradevoli ma il rischio di piogge è piuttosto alto. Tuttavia l’atmosfera potrebbe essere ancora più affascinante proprio per questo motivo. Noi l’abbiamo visitato a luglio e non ce ne siamo affatto pentiti.

Durante la primavera le temperature sono più fresche e tutto è in fiore mentre l’autunno rappresenta un altro buon periodo per godere di un buon clima senza aver raggiunto ancora le più rigide temperature invernali.

Nord e sud della provincia, inoltre, differiscono leggermente per temperature, per cui se prevedete di visitarla tutta, dovrete considerare abiti più o meno leggeri a seconda della zona e del periodo. Nella zona di Shangri-La, proprio al confine con il Tibet, l’altitudine raggiunge i 3200m pertanto gli inverni sono piuttosto freddi (e alcune strutture non hanno il riscaldamento, fate attenzione quando prenotate). In estate, sempre in questa zona, sarà sufficiente una giacca leggera, a meno che non vogliate fare escursioni in alta montagna. In quel caso sarà necessario anche un abbigliamento adeguato. Il sud invece ha estati miti con temperature che raramente superano i 30 gradi.

Come arrivare in Yunnan

Arrivare in Yunnan è piuttosto facile, sia per via aerea, sia via terra. Molti voli domestici collegano le principali città della Cina con gli aeroporti della provincia, come Kunming, il capoluogo, Lijiang, Dali. La stessa cosa vale per i treni, con una fitta rete di collegamenti a tutte le ore. Potete utilizzare il sito trip.com per prenotare tutti i vostri spostamenti in Cina.

Quanto tempo dedicare allo Yunnan

Il tempo ovviamente è molto soggettivo, tuttavia, trattandosi di una provincia piuttosto estesa e molto ricca di attività da fare, consiglio almeno una settimana, periodo in cui sarà inevitabilmente necessario fare comunque una scelta sulle zone da visitare. Noi in 7 giorni ci siamo dedicati a visitare il nord fino al confine con il Tibet, dovendo a malincuore escludere la zona da Kunming in giù.

Cosa vedere in Yunnan del nord

Durante il nostro itinerario siamo arrivati a Lijiang in cui abbiamo soggiornato 3 notti per poi spostarci a Shanghri-La per altre 3 notti e concludere a Dali per 1 notte (meritava sicuramente di più).

Lijiang, Baisha e Shuhe, distano tutte a 15/30 minuti l’una dall’altra, pertanto è indifferente dove deciderete di soggiornare perché sarà facile spostarsi da una all’altra in breve tempo. Per gli spostamenti in queste zone funziona benissimo Didi, l’app simile a Uber in versione Cinese.

Considerate di dedicare una giornata alla visita di Lijiang e un’altra giornata a Baisha e Shuhe (mattina e pomeriggio), più piccoline ma altrettanto meritevoli di una visita. Il resto del tempo può essere usato per fare gite in giornata nei dintorni come ad esempio a Shaxi. Anche Shangri-La può eventualmente essere visitata in giornata, se non volete spingervi così a nord per un soggiorno prolungato.

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Cosa vedere in Yunnan: Lijiang, il cuore della cultura Naxi

Lijiang è una città che sembra uscita letteralmente da una fiaba, con le sue strade acciottolate, i canali scintillanti e le case in legno decorate. Passeggiare per la città vecchia, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, è come fare un viaggio indietro nel tempo. Ogni angolo di Lijiang offre scorci pittoreschi e angoli affascinanti da scoprire. Tutta questa perfezione stride un po’ con i luoghi che sono solita amare di più, un po’ meno perfetti ma più autentici. Tuttavia non si può dire nulla al suo patrimonio storico di ineguagliabile bellezza.

Iniziate ad esplorare la città proprio dalla città Vecchia di Lijiang (Dayan Old Town). Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, questa area è un labirinto di strade acciottolate, canali scintillanti e antiche case in legno. Passeggiando senza fretta, potrete immergervi nell’atmosfera storica della città, ammirando l’architettura tradizionale e scoprendo piccoli negozi artigianali e caffè caratteristici. Cercate di evitare i weekend e le feste cinesi perché questo idilliaco scenario potrebbe facilmente trasformarsi in un parco giochi a tema.

Fermatevi a Piazza Sifang, il cuore pulsante della Città Vecchia. Questa piazza è circondata da edifici tradizionali e spesso animata da spettacoli culturali. Proseguite poi verso il Palazzo della Famiglia Mu (Mu’s Residence). Questo magnifico complesso era la residenza della famiglia Mu, i governanti locali durante la dinastia Ming. Il palazzo è un esempio eccezionale di architettura tradizionale Naxi, con giardini ben curati, padiglioni e sale decorate. Una visita qui offrirà una visione approfondita della storia e della cultura della regione.

vista di lijiang

Nel pomeriggio, dirigetevi verso la Lion Hill, situata sopra la Città Vecchia, questo è il punto da cui fotografare gli splendidi tetti della città dall’alto. Dopo una breve salita, raggiungerete il Padiglione Wangu, una torre di cinque piani che offre una vista panoramica spettacolare su Lijiang.

A Lijiang ho partecipato ad una degustazione di tè gratuita in un piccolo tea shop situato vicino ad uno dei gate principali. Troverete molti di questi shop perché il tè dello Yunnan è piuttosto famoso, così come il caffè. Anche quest’ultimo infatti è buonissimo, sia nero sia nelle mille versioni con latte, vegetale e non (i cappuccini qui sono favolosi!).

Nei dintorni di Lijiang

Facendo base a Lijiang o zone circostanti come Baisha o Shuhe, potrete facilmente organizzare escursioni giornaliere che permettono di risparmiare tempo ed evitare spostamenti inutili. Si tratta di destinazioni raggiungibili in massimo 2 ore di viaggio, che siano escursioni organizzate o in autonomia, quindi fattibili in giornata.

Il salto della Tigre

Nei dintorni di Lijiang vi consiglio di valutare di visitare il Tiger Leaping Gorge, una delle gole più profonde del mondo. La gola prende il nome da una leggenda secondo la quale una tigre, per sfuggire a un cacciatore, avrebbe saltato da una sponda all’altra del fiume in uno dei punti più stretti, che misura circa 25 metri di larghezza.

Con una lunghezza di circa 15 chilometri e una profondità che in alcuni punti raggiunge i 3.790 metri dalle cime delle montagne circostanti fino al livello del fiume, la Tiger Leaping Gorge è un capolavoro della natura. Il punto che dà il nome alla gola, il Salto della Tigre, è un tratto particolarmente stretto del fiume dove si dice che la tigre abbia compiuto il suo famoso salto. Questo punto è facilmente accessibile ed è uno dei luoghi più fotografati dell’intera area.

Potete visitarlo con un’escursione in giornata oppure durante un transfer da Lijiang a Shangri-La, o viceversa, dal momento che si trova a metà strada.

Baisha: il fascino della vecchia capitale Naxi

Baisha è un antico villaggio situato vicino a Lijiang, noto per essere stato il primo insediamento dei Naxi dopo la loro migrazione dal Tibet. Prima di diventare parte dell’impero Yuan sotto Kublai Khan (1271-1368), Baisha era la capitale del Regno Naxi. Durante la dinastia Ming, divenne un centro culturale e commerciale importante, famoso per i suoi murales che combinano influenze buddiste, taoiste e tibetane.

E’ facilmente raggiungibile da Lijiang con un Didi in una ventina di minuti e l’equivalente di pochi euro.

I murales di Baisha, situati in templi come il Palazzo Dabaoji, sono considerati tesori artistici di grande valore. Questo sito è facilmente raggiungibile camminando dal centro del villaggio, vicino alla piazza del mercato principale. Baisha ospita anche l’Istituto di Ricamo Naxi, fondato per preservare le tradizioni locali del ricamo. Espone pezzi nascosti durante la Rivoluzione Culturale per salvarli dalla distruzione.

Il villaggio è celebre inoltre per il Festival delle Torce che si svolge a luglio, durante il quale grandi torce vengono accese nei villaggi per celebrare leggende locali e augurare un buon raccolto. Essere lì durante quei giorni dev’essere sicuramente un’esperienza affascinante.

Shuhe: una gemma nascosta

Tra le tre, potrei dire che questa mi sia sembrata la meno affollata. Sarà che, soggiornandoci, abbiamo avuto modo di godercela durante quegli orari in cui tutto rallenta, le folle di turisti sono già ripartiti e tutto riprende una dimensione più intima e tranquilla. Probabilmente vivrete questa sensazione in una qualsiasi di queste città in cui deciderete di pernottare.

Quanto alla cittadina, si tratta di un borgo tranquillo, la cui zona a nord del ruscello è circondata da piccoli boschi, orti e giardini, davvero pittoresco.

A Shuhe, troverete da visitare l’Ancient Tea Horse Road Museum, dedicato alla storia e alla cultura della Via del Tè e dei Cavalli. Il museo offre una vasta collezione di mostre che illustrano l’importanza storica e culturale di questa antica via commerciale, nonché le tradizioni locali di Shuhe e la cultura del tè Pu’er. La struttura del museo riflette l’architettura tradizionale della dinastia Ming, sotto la guida della famiglia Mu, leader prominenti dei Naxi​.

Dove dormire a Lijiang

The Bivou

Noi abbiamo prenotato al The Bivou, un boutique hotel che consiglio non solo per come ci siamo trovati ma per le escursioni che mette a disposizione degli ospiti. Chiedere agli hotel è infatti la scelta migliore per venire a conoscenza di escursioni in zona anche meno note, e questo hotel aveva un catalogo molto fornito che ci avrebbe tenuti impegnati per settimane. Alcune di queste erano trekking o escursioni di più giorni per cui vi consiglio di chiedere in anticipo al vostro hotel. Potreste venire a conoscenza di percorsi meno battuti da inserire nel vostro itinerario. Sul loro sito potete vederne alcune per farvi un’idea.


In queste cittadine, il consiglio che vale sempre, è quello di distaccarsi dalle strade principali, più frequentate e piene di shop di souvenir e chiassosi ristoranti e bar, e di addentrarvi nelle vie laterali, spingendovi un po’ oltre.

Soggiornando vicino a Lijiang o a Dali potrete prevedere un’escursione in giornata a Shaxi, includendo anche il complesso di templi di Shibaoshan. In alternativa, se vi spostate da una destinazione all’altra, sfruttarla come tappa intermedia di passaggio. Shaxi infatti si trova proprio nel mezzo.

Cosa vedere in Yunnan: Shaxi, un tuffo nel passato della Via del Tè e dei Cavalli

Shaxi, situata nella contea di Jianchuan, nella prefettura di Dali, Shaxi è anch’essa un antico villaggio di mercato lungo l’antica Via del Tè e dei Cavalli. Le origini di Shaxi risalgono all’epoca della dinastia Tang, intorno al 700 d.C., quando il villaggio fu fondato come punto di scambio. Durante le dinastie Ming (1368-1644) e Qing (1644-1911), Shaxi prosperò come importante centro commerciale. Le famiglie locali, arricchite dal commercio, rinnovarono le loro abitazioni e contribuirono al fiorire delle arti e delle tradizioni secolari. Il villaggio divenne famoso per il mercato del venerdì, che si svolge ancora oggi e vi consiglio di non perdere.

Con il declino del commercio lungo la Via del Tè e dei Cavalli, Shaxi perse gradualmente la sua importanza come centro commerciale. Tuttavia, questa decadenza ha contribuito a preservare l’aspetto originale del villaggio. Nel 2001, la piazza di Shaxi è stata inserita nella lista dei 100 siti più a rischio del World Monuments Fund. Nel 2004 un team di architetti svizzeri ha guidato un progetto di restauro, riportando in vita molte delle strutture principali intorno alla Piazza Sideng, incluso il Tempio Xingjiao e il teatro antico.

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Tra le attrazioni che potrete ammirare segnalo:

Piazza Sideng: il cuore storico del villaggio, con il suo antico teatro e il Tempio Xingjiao, un originale tempio di tradizione Bai.

Teatro Antico: costruito durante la dinastia Qing, questo teatro è noto per la sua struttura architettonica unica e i suoi dettagli artigianali. Situato di fronte al Tempio Xingjiao, è una delle attrazioni più distintive di Shaxi.

Ponte Yujin: Un antico ponte di pietra che collega le due sponde del fiume Heihui. Il ponte, con le sue lastre di pietra lisce, è testimone della lunga storia di Shaxi e del passaggio di generazioni di abitanti e commercianti.

Shaxi è abitata principalmente da persone della minoranza etnica Bai, che mantengono vive le loro tradizioni attraverso festival, musica e danze. Il mercato del venerdì è un’occasione ideale per vedere le donne Bai in abiti tradizionali e acquistare prodotti locali. Per sapere dove si tiene il mercato, seguite le donne con il cesto sulle spalle, non potrete sbagliare!

donne che vanno al mercato
il mercato di shaxi

Il mercato è un trionfo di prodotti di ogni tipo, molto ordinato e pulito. L’ho trovato parecchio diverso dai molti mercati del sudest asiatico. Troverete anche street food delizioso a prezzi bassissimi e tra l’altro molti banchi accettano il pagamento tramite qr code con il cellulare.

Nei dintorni di Shaxi

Il tempio del Frutteto di Pere di Shaxi

Originariamente conosciuto come Ci Yin An 慈荫庵 (Monastero della Misericordia Protetta), questo complesso templare su più livelli è noto come il Tempio del Frutteto di Pere di Shaxi. Dalla sua posizione dominante sul villaggio di Diantou, offre viste spettacolari sulla valle. Per gran parte dei suoi 500 anni di storia, il tempio è stato un monastero funzionante. Il Tempio del Frutteto di Pere di Shaxi è stato mantenuto dagli anziani del villaggio di Diantou, poco a nord di Shaxi, raccogliendo fondi per le riparazioni e per i festival del tempio. Tuttavia, a metà degli anni 2000, il tempio cadde in rovina e le riparazioni divennero troppo costose per il villaggio, portandolo al suo declino.

Nel 2011, Chris e Nam Barclay, una coppia thai-americana, visitò il tempio pregando di poter avere un bambino e poco dopo nacque la loro figlia Hannah. In segno di gratitudine, i Barclay si impegnarono a finanziare il restauro del tempio alle sue condizioni originali. La loro storia è raccontata in questo video. Il complesso templare ospita quattro santuari unici su quattro livelli, che rappresentano insieme una combinazione di tradizioni religiose buddhiste, taoiste e popolari.

Nascosta al secondo livello del tempio, c’è una tranquilla sala da tè che si affaccia sul cortile: la Sala da Tè dei Fiori di Pero. Progettata dal proprietario, Chris Barclay, la sala da tè serve pranzi e cene con un menù vegetariano stagionale. Non ci sono indicazioni nel tempio che guidino i visitatori all’interno, quindi la maggior parte dei turisti non sa della sua esistenza. In cucina Madam Yang è una residente del villaggio Diantou del tempio ed è una maestra della cucina vegetariana locale.

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Credits: Shaxichina

Il complesso di templi di Shibaoshan

Il complesso di templi di Shibaoshan, situato circa 10 km a nord di Shaxi sulla strada per Jianchuan, è parte di una delle prime riserve naturali e siti religiosi ufficialmente protetti in Cina, dal 1982. L’area di 2000 ettari comprende tre montagne separate che raggiungono un’altezza di 3083 metri: Monte Baoding, Monte Shisan e Monte Shizhong, insieme a quattro templi: Tempio Shizhong, Tempio Baoxiang, Tempio Haiyun e Tempio Jinding. Grazie alla sua posizione remota, i templi e le grotte di Shibaoshan sono miracolosamente sopravvissuti alla distruzione della Rivoluzione Culturale.

L’area riceve sorprendentemente pochi visitatori, risultando in un luogo ideale per escursioni in un paesaggio incontaminato e privo di folle. Anche durante la nostra visita c’erano pochissime persone. Qui potrete ammirare anche famiglie di macachi liberi di muoversi nella foresta. Mi raccomando, non avvicinatevi né date loro cibo in quanto rischioso per queste specie selvatiche.

Per accedere al complesso, dalla biglietteria partono mini bus che impiegano circa quaranta minuti fino all’ingresso principale.

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Con un breve tratto in treno di circa 1h ci siamo poi spostati più a nord nella zona di Shangri-La. Qui abbiamo soggiornato in un b&b appena alle porte del centro storico.

Cosa vedere in Yunnan: Shangri-La, al confine col Tibet

Shangri-La, situata nella prefettura autonoma tibetana di Diqing, ha una storia ricca e affascinante. Prima conosciuta come Zhongdian, la città ha ufficialmente cambiato nome in Shangri-La nel 2001 per attirare il turismo, evocando l’immaginario paradisiaco descritto nel romanzo “Lost Horizon” di James Hilton.

Nel gennaio 2014, un devastante incendio distrusse gran parte della città antica, causando ingenti danni. Fortunatamente non ci furono vittime, ma l’incendio rappresentò una grande perdita per il patrimonio storico e culturale della città, che oggi è stata tutta prontamente ricostruita.

Situato nel centro di Shangri-La, il Parco Guishan è famoso per i templi e per la sua gigantesca ruota di preghiera dorata, una delle più grandi del mondo. I visitatori possono partecipare alla tradizione tibetana di girare la ruota di preghiera che in questo caso necessita di diverse persone, dato il suo peso. L’ingresso è gratuito ma si tratta di un luogo piuttosto frequentato per cui il mio consiglio è di visitarlo presto al mattino.

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Un’altro luogo da non mancare è il Baiji Monastery noto anche come tempio dei 100 polli. Si trova sulla collina occidentale della città antica di Dukezong a Shangri-La e venne costruito durante la dinastia Yuan (1271-1368). Il tempio è circondato da sette alberi secolari e offre una vista panoramica mozzafiato sulla città antica e sulle montagne circostanti. La salita infatti non è semplice, dovrete imboccare un sentiero che esce dal centro storico ed ad attendervi ci saranno parecchi gradini. La vista da lassù sarà però ricompensata, così come l’atmosfera.

Il nome “Tempio dei 100 Polli” deriva dalla tradizione locale di portare polli come offerte votive. Secondo le credenze buddiste locali, i fedeli portavano polli al tempio per liberarli sulla collina come segno di gratitudine e per cercare benedizioni. Questo rituale ha dato al tempio il suo nome distintivo, e al mattino presto, i canti dei galli risuonano attraverso la collina svegliando la città di Shangri-La.

E’ un luogo che ho amato particolarmente perché abbiamo incontrato persone locali che si recavano al tempio ed erano davvero interessate alla preghiera. Nonostante non sia tenuto particolarmente bene, è un luogo che vi consiglio se amate i posti semplici e fuori dalle rotte turistiche.

Nei dintorni di Shangri-La

Da Shangri-La partono molte escursioni di più giorni per gli appassionati di trekking, ma se non volete spingervi così in là, vi lascio un paio di luoghi imperdibili per un viaggio vario e interessante in queste zone.

Il monastero di Ganden Sumtseling o Songzanlin Monastery

Il Monastero di Ganden Sumtseling, spesso chiamato il “Piccolo Potala”, è il più grande monastero tibetano dello Yunnan e una delle principali attrazioni di Shangri-La. Con le sue imponenti strutture e le cerimonie religiose, il monastero potrebbe offrire un’esperienza spirituale profonda… non fosse per i turisti cinesi interessati solo a farsi selfie in abiti tradizionali.

Sicuramente è un luogo mistico ma la visita sarà molto influenzata dall’atmosfera che troverete, incluso il numero di persone. Fondato nel XVII secolo dal quinto Dalai Lama, il monastero ospita circa 700 monaci ed è un centro vitale di cultura e religione tibetana. I visitatori possono esplorare i maestosi templi, ammirare le intricate sculture e i dipinti, e partecipare alle cerimonie religiose per avere un assaggio della vita monastica tibetana. La vista panoramica dai punti più alti del monastero offre un’ampia visione del paesaggio circostante, con laghi sereni e montagne innevate.

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Non mancate di passeggiare lungo il lago circostante per scattare splendide foto del tempio che si riflette nell’acqua.

Per accedere al tempio è necessario prendere una navetta che parte dalla biglietteria oppure percorrere un sentiero lungo circa 2,5km. Il costo è di circa 9 Euro e include il minibus, portate il passaporto perché sarà necessario per acquistare i biglietti. Per raggiungere la biglietteria dal centro della città potrete prendere un Didi per l’equivalente di pochi euro.

Napahai e la gru dal collo nero

Napahai, noto anche come Lago Napa, è una vasta area umida situata a circa 8 chilometri a nord-ovest della città di Shangri-La, che potrebbe essere una splendida e facile escursione da fare durante il vostro viaggio in Yunnan. Questo lago stagionale si trova a un’altitudine di circa 3.270 metri sul livello del mare ed è circondato dalle montagne dell’Himalaya. Durante la stagione delle piogge, il lago si espande significativamente, coprendo un’area di circa 66 chilometri quadrati, mentre in inverno si riduce, lasciando spazio a prati estesi.

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Napahai è storicamente significativo per la sua posizione lungo un’antica rotta commerciale che collegava il Tibet con altre regioni della Cina. Oggi, è riconosciuto come una riserva naturale protetta ed è un’importante zona di sosta per uccelli migratori, tra cui la rara gru dal collo nero, rendendolo un sito di grande interesse ecologico.

Per raggiungerlo potete tranquillamente farlo in autonomia ma ciò che è più complicato è identificare sulla mappa da dove parte il percorso che gira intorno al lago (dietro l’aeroporto) e quali sono gli spot principali. Ho letto di alcuni viaggiatori che hanno percorso il perimetro del lago in bicicletta, cosa che avrei voluto fare anch’io, ma non abbiamo trovato in città un noleggio bike. Alcuni noleggi affittano motorini elettrici e abbiamo visto persone arrivarci con questi mezzi ma non saprei dire se la ricarica sia sufficiente per fare il giro del lago oppure raggiungere solo alcuni punti.

Noi abbiamo affittato un driver per 2 ore tramite il nostro hotel che ci ha portato in giro fermandosi negli spot più interessanti e belli da fotografare. Ho creato una mappa con il percorso in modo che possiate farlo da soli, se volete.

La zona intorno a Napahai è abitata da comunità tibetane che mantengono vive le loro tradizioni e culture. Visitare i villaggi circostanti offre un’opportunità unica per conoscere la vita quotidiana, le usanze e l’architettura tradizionale tibetana.


Con un viaggio in treno di circa 4 ore siamo arrivati a Dali (attenzione che se cercate i treni da Shangri-La a Dali dovrete impostare Xianggelila, il nome cinese di Shangri-La).

Cosa vedere in Yunnan: Dali, la porta dello Yunnan storico

In questa città abbiamo trascorso solo una notte, ma avrei voluto fermarmi di più. sarà la location, sulle rive di un lago e circondata dalle montagne, sarà il suo fascino decadente e meno perfetto ma più autentico, ho subito capito che l’avrei amata.

Come le precedenti, anche Dali è divisa in due, città nuova e città vecchia, ed è proprio per questo che Dali è spesso considerata la porta d’ingresso del Yunnan storico. La Città Vecchia di Dali è il cuore storico della regione. Con le sue strade acciottolate, mura antiche e case tradizionali, offre un affascinante tuffo nel passato.

Le Tre Pagode, situate fuori città, sono uno dei simboli più riconoscibili di Dali. Costruite durante la dinastia Tang (618-907), queste pagode offrono uno scorcio sulla storia religiosa della regione. Il complesso è circondato da un bellissimo parco con giardini e laghetti, che rendono la visita ancora più piacevole.

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Il Lago Erhai, noto anche come “Mare di Orecchie” per la sua forma, è uno dei principali laghi d’acqua dolce della Cina. Potete esplorare il lago in barca o fare un giro in bicicletta lungo le rive, visitando villaggi come Xizhou e Shuanglang, noti per l’architettura tradizionale Bai e i mercati locali.

Nei dintorni di Dali vi suggerisco di visitare Weishan Ancient Town, il villaggio degli Hua Donglianhua e il Tempio delle Farfalle (Butterfly Spring).

Dove dormire a Dali

Dali Old Courtyard Boutique Inn

Situato nel cuore della città vecchia di Dali, questo boutique hotel si trova in una via laterale molto tranquilla a soli due minuti a piedi dalla strada pedonale principale della città — Fuxing Road, con molti bar, ristoranti e negozi nelle vicinanze. Noi l’abbiamo apprezzato proprio per questo motivo anche se purtroppo abbiamo soggiornato solo una notte. IL cortile interno vi lascerà letteralmente a bocca aperta, un vero gioiello splendidamente conservato. L’hotel serve colazione cinese ma ha anche alcune opzioni occidentali.

Abbiamo cenato in un ristorante molto carino e tipico proprio a due passi dall’hotel che si chiama 银米 (trad. Spaghetti di riso tradizionali al ponte di riso argento), situato in Xinmin Rd, vi lascio il link di Baidu, l’unica mappa in cui sia riuscita a trovarlo.

dove mangiare a dali

Da qui il vostro viaggio può continuare verso la parte sud della provincia o spostarvi nella vicina regione autonoma di Guangxi per immergervi nel verde delle splendide risaie di Longji. Noi siamo volati a Pechino, ma questa è un’altra storia.

A integrazione di questo articolo, potete ripercorrere le mie stories su Instagram in cui ho inserito consigli, geotag, nomi e punti sulla mappa.

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