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Alla scoperta delle Azzorre: itinerario di 7 giorni tra vulcani, trekking e whales watching

Immagina un luogo dove la natura regna incontrastata, dove ogni passo ti porta a scoprire paesaggi che sembrano usciti da un sogno. Le Azzorre sono un arcipelago remoto, un rifugio verde nel cuore dell’Atlantico, dove vulcani addormentati, laghi dai toni smeraldo e sentieri spesso avvolti nella nebbia ti invitano a rallentare, respirare e immergerti in una bellezza senza tempo. Un viaggio qui non è solo un’esplorazione di terre incontaminate, ma un ritorno all’essenziale, dove il ritmo della natura ti guida, e ogni esperienza diventa indimenticabile. Scopri in questo articolo come visitare le Azzorre con il nostro itinerario di 7 giorni.

azzorre itinerario di 7 giorni

Le Azzorre sono un arcipelago vulcanico situato nell’Oceano Atlantico, a circa 1.500 chilometri dalla costa portoghese. Formatesi milioni di anni fa a seguito dell’attività vulcanica sottomarina, queste isole sono il risultato di una complessa interazione tra le placche tettoniche nordamericana, eurasiatica e africana. Questo processo ha dato vita a un paesaggio straordinario, caratterizzato da imponenti crateri vulcanici, laghi di origine vulcanica, sorgenti termali e una vegetazione rigogliosa.

Azzorre: quali sono e dove si collocano

L’arcipelago è composto da 9 isole principali, suddivise in 3 gruppi: le isole orientali con São Miguel e Santa Maria, le isole centrali che comprendono Terceira, Graciosa, São Jorge, Pico e Faial. E le isole occidentali con Flores e Corvo. Ogni isola ha la sua personalità e le sue caratteristiche uniche.

São Miguel – La più grande e popolosa delle Azzorre, São Miguel è conosciuta come l’isola verde grazie ai suoi paesaggi lussureggianti. È famosa per i suoi laghi vulcanici, come il Lagoa das Sete Cidades, il Lagoa do Fogo, e le sorgenti termali di Furnas. Ponta Delgada, la capitale delle Azzorre, si trova qui.

Terceira – Terceira è la seconda isola più abitata e ospita Angra do Heroísmo, una città dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. L’isola è conosciuta per l’Algar do Carvão, un impressionante tubo di lava esplorabile, e per le sue tradizioni culturali e storiche.

Pico – Dominata dal monte Pico, la montagna più alta del Portogallo, questa isola è celebre per i suoi vigneti di lava, anch’essi Patrimonio dell’Umanità, e per il suo ruolo storico nella caccia alle balene. Oggi, il whale watching è una delle principali attrazioni.

Faial – Faial, con la sua capitale Horta, è un punto di incontro per i marinai che attraversano l’Atlantico. Il vulcano Capelinhos, che eruttò nel 1957, è una delle principali attrazioni. La Marina di Horta è famosa per i suoi graffiti lasciati dai navigatori.

São Jorge – São Jorge è nota per le sue “fajãs”, pianure costiere formatesi da colate laviche o frane. L’isola è ideale per gli amanti del trekking e della natura selvaggia. E’ rinomata per il suo formaggio, uno dei prodotti più famosi delle Azzorre.

Graciosa – Chiamata l'”isola bianca”, Graciosa è la più piatta delle Azzorre e offre un paesaggio tranquillo e agricolo. È conosciuta per la Furna do Enxofre, una grande caverna vulcanica con un lago sotterraneo di zolfo.

Flores – Flores è spesso considerata la più bella delle Azzorre grazie ai suoi numerosi laghi, cascate e paesaggi verdi. È un paradiso per gli escursionisti e amanti della natura, con formazioni rocciose uniche e viste spettacolari.

Corvo – La più piccola delle Azzorre, Corvo ha un fascino particolare grazie alla sua remota bellezza. L’isola è costituita quasi interamente dal cratere di un vulcano spento, il Caldeirão, ora un lago pittoresco con isolotti.

Santa Maria – Conosciuta per le sue spiagge di sabbia bianca, è l’isola più meridionale delle Azzorre e gode di un clima più caldo e secco. È famosa per la Baía de São Lourenço e le sue tradizioni di viticoltura.

A meno che abbiate qualche settimana di tempo, è piuttosto difficile visitarle tutte in un unico viaggio. Le cose da fare, infatti, sono molte e i collegamenti non sono così frequenti per tutte in ogni periodo dell’anno.

In questo itinerario di 7 giorni visiteremo Terceira, Pico e Sao Jorge, adatto a chi cerca un viaggio con un mix di esperienze.

azzorre itinerario di 7 giorni
Fajã dos Cubres

Quando andare alle Azzorre

Il clima delle Azzorre è caratterizzato da una grande variabilità, influenzato dalla posizione dell’arcipelago nell’Oceano Atlantico e dalla corrente del Golfo. Le isole godono di un clima temperato marittimo, con temperature miti durante tutto l’anno. Le estati sono generalmente fresche, con temperature medie che variano tra i 20 e i 25°C, mentre gli inverni sono miti, con temperature che raramente scendono sotto i 10°C. Le precipitazioni sono distribuite durante tutto l’anno, con i mesi invernali che tendono a essere più piovosi rispetto a quelli estivi.

Il periodo migliore per visitare le Azzorre dipende dalle attività che si desidera svolgere. Da maggio a settembre, il clima è generalmente più stabile e soleggiato, rendendo questi mesi ideali per il trekking, l’esplorazione delle isole e le attività all’aperto come il whale watching. Luglio e agosto sono i mesi più caldi e secchi, perfetti per godersi il mare, benché rappresentino anche l’alta stagione turistica, con un afflusso maggiore di visitatori.

Per chi desidera un’esperienza più tranquilla, i mesi di maggio, giugno e settembre sono ottime opzioni. Durante questi periodi, il clima è ancora piacevole, ma le isole sono meno affollate, permettendo di esplorare i paesaggi con maggiore calma. Tuttavia, per chi è interessato a osservare la fioritura delle ortensie, uno dei simboli delle Azzorre, il periodo migliore è tra fine giugno e luglio, quando le isole sono colorate da queste meravigliose fioriture.

Come arrivare alle Azzorre

Per raggiungere le Azzorre avrete essenzialmente due opzioni: con volo diretto dall’Italia oppure facendo scalo in Portogallo ed eventualmente abbinandole a qualche giorno a Lisbona o Porto.

Dall’Italia ci sono voli diretti con TAP Portugal o Azores Airlines da Milano Malpensa all’isola di São Miguel (aeroporto di Ponta Delgada) e con le stesse compagnie trovate ovviamente anche voli in partenza dalle città portoghesi. In caso di scalo potete considerare anche le classiche compagnie low cost come Ryanair e EasyJet per il primo tratto fino in Portogallo.

Come spostarsi alle Azzorre

Gli spostamenti tra le isole sono necessariamente via aerea e in alcuni casi via traghetto. La compagnia di riferimento è sempre Azores Airlines per i voli interni e Atlantico Lines per i traghetti.

Una volta arrivati nelle Azzorre, Azores Airlines offre voli interni tra le diverse isole, rendendo possibile esplorare l’intero arcipelago con facilità. Alcuni tratti sono davvero molto brevi (anche solo 20/30 minuti) permettendovi di sfruttare al massimo le giornate se prevedete di partire presto al mattino. La stessa cosa vale per i traghetti per quanto riguarda isole che si trovano a breve distanza l’una dall’altra (ad esempio le isole centrali).

Per quanto riguarda gli spostamenti sulle isole, il modo migliore è quello di noleggiare un’auto. Prenotate con anticipo altrimenti ci saranno pochissime disponibilità e i prezzi al giorno saranno ben oltre i 100 Euro, come è successo a noi la settimana di ferragosto (ma il nostro era un viaggio organizzato last second). In ogni caso l’auto è fondamentale perché la rete di trasporti pubblici non è così fitta. In alcuni casi vi torneranno utili anche i taxi.

Un aspetto che dovrete valutare in caso di spostamenti in traghetto, è quello di considerare se noleggiare e riconsegnare l’auto su ciascuna isola oppure portarla con voi e imbarcarla per alcuni tratti. Noi abbiamo optato per fare tutti noleggi separati ma questo vi porterà via necessariamente un po’ di tempo sia alla riconsegna sia per il nuovo noleggio. Alternativamente se deciderete di imbarcare l’auto, potreste essere vincolati a dover tornare indietro e inoltre è fondamentale verificare con le compagnie se questa opzione sia possibile oppure no.

Il nostro itinerario di 7 giorni alle Azzorre

I tempi e le attività che seguono, riguardano il tempo reale speso a visitare le isole, escludendo quindi i tempi necessari per gli spostamenti. Come anticipato è possibile spostarsi anche la mattina piuttosto presto. In un paio di occasioni, alle 8 eravamo già in aeroporto pronti a partire e alle 8,30 già nell’isola successiva. Noi abbiamo viaggiato in alta stagione ma le procedure aeroportuali per i voli interni sono comunque state molto veloci, vi sarà sufficiente arrivare 1h/1h30 prima in aeroporto. Sui voli SATA, i trolley, anche quelli con le classiche misure da cabina, verranno comunque imbarcati.


Per raggiungere la nostra prima isola delle Azzorre abbiamo volato con un volo diretto di Ryanair da Lisbona a Terceira. Qui siamo poi tornati per prendere anche il volo di ritorno.

Terceira – 2 notti

Terceira è un’isola piuttosto varia e con alcune tra le più belle attrazioni dell’arcipelago, motivo per cui vi consiglio di inserirla nel vostro itinerario alle Azzorre. A Terceira siamo riusciti a dedicare 2 giorni e mezzo pieni e quelle che seguono sono le attività e i luoghi che abbiamo visitato in questo tempo.

Angra do Heroísmo

Dedicate una mezza giornata ad esplorare Angra do Heroísmo, una città ricca di storia e bellezza, passeggiando per il centro storico, riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità. Le strade acciottolate, gli edifici dai colori vivaci e le chiese storiche offrono un tuffo nel passato coloniale portoghese.

Visitate la cattedrale del Sé, la più antica delle Azzorre, e il Museu de Angra, situato all’interno del Convento de São Francisco, per scoprire di più sulla storia locale e sul terribile terremoto che l’ha praticamente distrutta il 1 gennaio 1980. Non perdetevi una salita al Jardim Duque da Terceira, un giardino botanico che offre una vista panoramica spettacolare sulla città e sul porto.

Poco distante (ma raggiungibile in auto), si trova il Monte Brasil, un’imponente penisola vulcanica che si estende dalla città verso il mare (il sentiero è indicato come Monte Brasil – Terceira PRC04 TER e fa parte dei sentieri ufficiali delle Azzorre) Potrete parcheggiare all’ingresso e poi salire a piedi con una breve passeggiata di 30 minuti oppure raggiungere la cima direttamente in auto. Lì troverete splendidi panorami, diversi percorsi, bagni pubblici, un parco per bambini e una colonia di gattini, tutti vaccinati, sterilizzati e accuditi da un gruppo di volontari.

Algar do Carvão, Gruta do Natal e Furnas do Enxofre

Spostandovi verso il centro dell’isola potrete ammirare la splendida Lagoa das Patas con la Floresta Negra – Black Forest e dirigervi verso l’attrazione principale, l’Algar do Carvão, una delle meraviglie naturali più straordinarie dell’isola. Questa cavità vulcanica è unica nel suo genere, rappresenta uno dei pochi esempi al mondo di un vulcano visitabile al suo interno. Si tratta di un tubo di lava formatosi circa 3.200 anni fa, durante un’eruzione vulcanica che creò questa caverna dove ammirare formazioni geologiche straordinarie, come le stalattiti e stalagmiti di silice, e un lago sotterraneo con acque cristalline che riflettono le formazioni rocciose circostanti, creando un’atmosfera quasi surreale.

L’Algar do Carvão è stato dichiarato Monumento Naturale Regionale, riconoscimento che sottolinea l’importanza di questo sito non solo per la sua bellezza, ma anche per il suo valore scientifico. Di solito apre nel pomeriggio alle 14 e il costo è di 10 Euro a persona. Si tratta di percorrere una serie di gradini in un ambiente molto umido (in alcune stagioni potrebbe fare piuttosto freddo), meglio avere una giacchetta per la pioggia e scarpe da trekking.

Poco distante si trova anche la Gruta do Natal, un altro complesso di grotte vulcaniche visitabile (biglietto in combinazione con l’Algar do Carvão se vi interessano entrambi) dove noi però non siamo stati. Ci siamo diretti invece al Furnas do Enxofre un parco naturale in cui è possibile assistere al fenomeno delle fumarole vulcaniche che fuoriescono direttamente dal terreno. E’ stata creato un percorso di passerelle, molto facile, per percorrere in sicurezza l’intera area. Il tragitto da fare a piedi è di circa 15/20 minuti e l’ambientazione molto suggestiva. In questo caso l’ingresso è libero e gratuito.

algar do carvao
Algar do Carvão

Trail: Misterios Negros PRC01 TER

Il giorno seguente ci siamo dedicati al Mistérios Negros – Terceira PRC01 TER, un trekking di circa 2h30 sempre nella zona centrale dell’isola. E’ indicato come difficile principalmente per le condizioni del terreno, in alcuni punti dissestato e con molti gradini, nella foresta e tra le rocce. Non è particolarmente complesso o pericoloso se siete in buona salute e se il terreno è asciutto (in caso di pioggia, invece, anche nei giorni precedenti, non ve lo consiglio). I panorami e le ambientazioni sono splendide, alternando boschi e punti tra le rocce vulcaniche davvero suggestivi.

NB. Per tutti i sentieri indicati come medio o difficile delle Isole Azzorre è indispensabile indossare scarpe da trekking, meglio se alte alla caviglia, ma in ogni caso con un buon grip della suola e resistenti all’acqua.

Per pranzo potete andare da Queijo Vaquinha, un’istituzione sull’isola, dove provare un ottimo tagliere di formaggi tipici delle Azzorre, accompagnato da pane e una birra fresca.

Nel pomeriggio ci siamo poi spostati sul lato est, per ammirare il panorama da alcuni punti iconici dell’isola come il Miradouro do Espalha Vento e il Miradouro da Serra do Cume per concludere la giornata a Praia da Vitória, una cittadina piccola ma graziosa dove fare due passi.


Con un breve volo di 30 minuti ci siamo spostati a São Jorge.

São Jorge – 2 notti

A São Jorge siamo riusciti a dedicare 2 giorni pieni ma se amate la pace e la disconnessione totale anche 3 giorni o più sono l’ideale.

São Jorge, è un’isola dalla forma lunga e sottile dove la natura si manifesta in tutta la sua potenza e bellezza. Le sue iconiche fajãs, pianure costiere create da antiche colate laviche, offrono paesaggi mozzafiato che sembrano sospesi nel tempo. Qui, ogni passo rivela scorci unici, mentre il profumo del mare si mescola con quello delle erbe selvatiche.

Lontana dalle rotte del turismo di massa, São Jorge è un rifugio per chi cerca un contatto autentico con la natura. La sua tradizione casearia, con il celebre Queijo São Jorge, incarna i sapori intensi e genuini dell’isola, un vero e proprio viaggio sensoriale. Velas, con le sue stradine acciottolate, è il cuore di un’isola che invita a scoprire la sua essenza più profonda, tra cultura, paesaggi incantevoli e una pace rigenerante.

Fra le tre è indubbiamente quella che abbiamo amato di più anche per il fatto di aver trascorso una notte nella splendida Fajã da Caldeira Santo Cristo. Potete organizzare la visita tra lato nord o lato sud oppure lato ovest e lato est, come preferite.

Parque Florestal das Sete Fontes, Farol dos Rosais e Velas

Noi ci siamo dedicati il primo giorno al lato ovest e il secondo al lato centro/est. Tra i punti principali da visitare vi consiglio di non perdere il Parque Florestal das Sete Fontes, una splendida area naturale a cui accedere a due bei punti panoramici: il Miradouro do Pico da Velha e il Miradouro Ferrã Afonso. Sono entrambi raggiungibili sia a piedi sia in auto, la scelta dipenderà unicamente dal tempo che avete a disposizione. Noi li abbiamo raggiunti in auto.

Da qui potete accedere al punto ad ovest più estremo dell’isola, il Farol dos Rosais (da cui ammirare il tramonto se ci venite la sera) e poi tornare verso Velas. La cittadina è piccola, nulla a che vedere con Angra do Heroísmo, ma comunque graziosa.

Sao Jorge Azzorre
Fajã das Almas

Urzelina e Fajã das Almas

A breve distanza da Velas si trova Urzelina, con l’iconica Torre da Igreja da Urzelina e uno dei mulini più belli dell’isola, il Moinho da Urzelina.

Poco più avanti potete imboccare la discesa verso Fajã das Almas, una bellissima fajã con poche case, la pace, alcune piscine naturali, la chiesa e un ristorantino. Si raggiunge in auto ma la strada è leggermente ripida.

Faja das almas azzorre itinerario di 7 giorni

Trail: Serra do Topo / Caldeira do Santo Cristo / Fajã dos Cubres – PR01 SJO

Il secondo giorno è stato quello dedicato ad esplorare il lato est dell’isola e al trekking Serra do Topo / Caldeira do Santo Cristo / Fajã dos Cubres – PR01 SJO. Il trekking può essere percorso in vari modi, ve li illustro e poi sceglierete in base ai vostri piani di viaggio. La caldeira do Santo Cristo è l’unica dell’isola a cui si accede solo a piedi oppure in quad, non è raggiungibile con altri mezzi, pertanto trascorrere una notte lì è sicuramente un’esperienza speciale. Noi abbiamo optato per questa opzione.

Fare l’escursione in giornata

Se deciderete di fare l’escursione in giornata potete decidere di partire da Serra do Topo, scendere fino alla Caldeira do Santo Cristo, fermarvi per il pranzo e poi proseguire nel pomeriggio verso Fajã dos Cubres. Da qui dovrete prendere un taxi per farvi portare di nuovo a Serra do Topo (considerate circa 20/30 minuti di tragitto e un costo di 25 Euro). Potrete anche decidere di fare il percorso al contrario ma a quel punto dovrete affrontare i 700m di dislivello in salita nel pomeriggio. Abbiamo visto persone farlo, quindi è fattibile, ma valutate in base al vostro allenamento e alle condizioni meteo (in estate fa piuttosto caldo). Come tempi considerate circa 1h30 per scendere da Serra do Topo alla Caldeira do Santo Cristo e un po’ meno da lì fino a Fajã dos Cubres.

Pernottare alla Caldeira do Santo Cristo

Se deciderete di pernottare alla Caldeira avete due opzioni: partire al mattino e poi godervi la pace della fajã, oppure partire nel pomeriggio per dedicarvi ad esplorare altre zone dell’isola alla mattina. Noi abbiamo fatto così. Abbiamo lasciato l’auto a Fajã dos Cubres verso le 14 circa, siamo andati in taxi a Serra do Topo iniziando il sentiero verso le 15. Il giorno dopo potrete farvi portare a Fajã dos Cubres in quad (30 Euro il tragitto per circa 20 minuti) oppure percorrere il tratto a piedi (dipende molto dagli orari dei voli/trghetti, se ne avete da prendere).

Noi abbiamo soggiornato presso la Caldeira SurfCamp & Guesthouse, trovata per caso all’ultimo minuto che si è rivelata essere un’opzione favolosa prenotando la camera matrimoniale con bagno privato. Potrete anche cenare nella struttura oppure c’è la Taberna “o Convés”, a breve distanza a piedi.

Ponta do Topo e Fajã dos Vimes

Avendo optato per fare l’escursione nel pomeriggio, al mattino ci siamo diretti giù fino a Ponta do Topo con il bel faro che domina le piscine naturali e la bella vista sull’isolotto di fronte. Troverete anche un piccolo bar dove assaggiare le Espécies de São Jorge, tipici dolcetti locali di pasta sottile e frutta essiccata. Non mancate di fare due passi al villaggio di Topo che si trova poco all’interno, non sul mare. Altri due punti molto belli sono stati il Miradouro da Canada do Pessegueiro e la Fajã dos Vimes, famosa per il caffè biologico locale, prodotto e servito da una famiglia da generazioni presso il caratteristico Café Nunes.

Sao Jorge Azzorre

Con una corsa in traghetto di circa un’ora ci siamo poi spostati a Pico, da Velas a São Roque. Considerate che Pico ha due porti, São Roque e Madalena, oltre all’aeroporto, e potreste dovervi spostare per il noleggio auto. Nel caso vi serva un taxi c’è un sito ufficiale dei tassisti di Pico per prenotarne uno in anticipo o semplicemente chiamare al vostro arrivo.

Pico – 3 notti

A Pico siamo riusciti a dedicare 2 giorni e mezzo pieni.

Pico è dominata dal Monte Pico, il vulcano più alto del Portogallo, che invita gli amanti del trekking a scoprire i suoi panorami spettacolari. Ma Pico è anche terra di vigneti storici, protetti dai tradizionali muretti di pietra lavica, da cui nasce un vino che racconta la storia di questa terra unica. Tra paesaggi vulcanici e profondi legami con il mare, Pico è un’isola che combina natura e tradizione, offrendo un’esperienza autentica e indimenticabile.

Trail: Vinhas da Criação Velha – PR05 PIC

All’arrivo ci siamo subito dedicati a visitare la parte ovest dell’isola, da São Roque a Madalena, la città principale. Poco fuori città c’è il Museu do Vinho da Ilha do Pico, di cui vi consiglio la visita per scoprire la tradizione vinicola legata al territorio. A breve distanza incontrerete il Moinho Do Frade, uno dei simboli dell’isola e situato lungo il percorso Vinhas da Criação Velha – PR05 PIC. Si tratta di un trekking facile e pianeggiante tra le viti di circa un paio di ore. Questa è ovviamente anche una zone perfetta se amate fare degustazioni. Mi ero segnata Adega do Vulcão come consigliato da Francesca sul suo blog ma ci siamo trovati lì ad un orario non troppo congeniale per degustare vini e quindi abbiamo preferito proseguire.

Noi abbiamo soggiornato a Lajes do Pico, un grazioso villaggio di pescatori dal trascorso decisamente triste. Si trattava infatti di uno dei punti in cui partivano le imbarcazioni per le caccia alle balene.

Pico

Osservazione dei cetacei

Oggi per fortuna non è più così infatti troverete un museo, il Museu dos Baleeiros, e diverse agenzie che organizzano escursioni per ammirarle in mare in libertà. Noi abbiamo scelto Espaço Talassa- Observação de cetáceos, un’associazione che opera in maniera etica, nel rispetto degli animali. Non propone infatti nessuna attività che preveda interazione con essi, né il bagno con le balene (che comunque è vietato alle Azzorre), né il bagno con i delfini, che è stato dimostrato essere un’attività stressante per loro.

In quest’escursione viene dato molto spazio alla parte educativa. Sarete in gommone con un biologo marino che ad ogni avvistamento vi racconterà talmente tanti dettagli e particolari che non potrete che finire la giornata amando questi animali dal profondo del cuore e sarete felici di aver fatto una scelta di questo tipo.

Cetacei azzorre itinerario di 7 giorni

Noi siamo stati molto fortunati, ci siamo imbattuti in una giornata dal cielo limpido e terso e mare calmo, la condizione ideale per gli avvistamenti. L’associazione comunque è stata molto onesta e prima di partire ci ha fatto sapere se la probabilità di avvistarli era alta oppure no. In quest’ultimo caso avremmo potuto scegliere se fare o meno l’escursione. I biologi, infatti, monitorano il mare e gli animali da alcune torrette appositamente piazzate a riva e sono in grado di sapere se ci sono animali in superficie. L’escursione dura 3/4 ore e potrete scegliere l’orario del mattino o del pomeriggio.

Il resto della giornata potrete dedicarla a visitare la zona circostante, ad esempio godervi un bagno rinfrescante alle piscine naturali di Calheta de Nesquim, tra le più belle sull’isola.

Salita al monte Pico

Il giorno seguente potrete esplorare la parte est dell’isola oppure scalare il Monte Pico. Per farlo dovrete registrarvi sul sito ufficiale in quanto è permesso un numero limitato di persone al giorno. E’ possibile percorrere il tragitto in autonomia, con le dovute precauzioni. Non si tratta infatti di un percorso da sottovalutare o da affrontare senza la dovuta attrezzatura e abbigliamento idoneo. Sul sito trovate anche tutte le raccomandazioni necessarie.

Il mio consiglio è quello di affidarvi ad una guida certificata. Potrete anche organizzare diverse esperienze come la salita per vedere l’alba, oppure quella notturna con pernottamento in tenda. La salita richiede 3/4 ore così come la discesa quindi, come tempi, dovete necessariamente considerare una giornata intera se volete fare questa escursione. Nel caso decideste di ammirarlo dal basso come abbiamo fatto noi, vi lascio alcune alternative per esplorare altre parti dell’isola.

azzorre itinerario di 7 giorni at Pico mountain

Trail: Caminho das Lagoas – PR19 PIC

Il giorno seguente ci siamo spostati nel centro dell’isola per percorrere lo splendido sentiero del Caminho das Lagoas. In agosto, la nebbia in quota è sempre salita nella tarda mattinata per cui vi consiglio di partire presto perché si tratta di una zona in cui sarebbe un peccato perdere il panorama circostante. Si tratta infatti di un susseguirsi di crateri vulcanici, dolci colline, pascoli punteggiati da laghi che creano un’ambientazione davvero idilliaca.

Il percorso è lungo 22km ed è indicato per essere fatto a piedi. Non è particolarmente complicato, anzi, è piuttosto pianeggiante, ma si tratta della stessa strada sterrata in cui transitano anche le auto. Seppur siano poche, non l’ho trovato così interessante da fare a piedi pertanto il mio consiglio è quello di esplorare la zona in auto e scegliere trekking diversi da fare a piedi.

Camino das Lagoas

Ad esempio, ci era stato consigliato questo: Ponta da Ilha – PR03 PIC, che percorre l’estremità a est dell’isola in un percorso lineare di 6km (circa 3h, indicato come difficile). In alternativa, non dimenticate di consultare il sito ufficiale dei trekking di tutte le Azzorre per trovare il percorso adatto a voi anche qui a Pico.

Azzorre: altre idee di itinerario e consigli

Come avrete potuto notare, il numero di isole visitabili dipende molto dalle attività che deciderete di fare in ciascuna isola. Quelle molto piccole, se esplorate principalmente in auto, non vi richiederanno più di un paio di giorni. Ben diverso se avete in programma di fare dei trekking a piedi. La prima valutazione da considerare è quindi che tipo di viaggio state cercando.

Con 10 giorni a disposizione potreste aggiungere a questo itinerario di 7 giorni anche l’isola di Fajal, mentre con due settimane, potete visitare in aggiunta sia Fajal, sia Sao Miguel, isola principale dell’arcipelago. Essendo la più grande, sono necessari almeno 4/5 giorni per esplorarla.

Se siete interessati alle più remote Corvo e Flores (non sto a dirvi quanto mi sia costato doverle escludere), partite da loro a pianificare il viaggio, includendo i tempi necessari per raggiungerle e le combinazioni di orari, e poi valutate di conseguenza quali altre isole abbinare.

Molto interessanti, secondo me, anche le più piccole Santa Maria e Graciosa, decisamente meno frequentate e più autentiche.

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